Cosa vedere a Bali: itinerario Candidasa, Ubud e Seminyak

Cosa vedere a Bali in un itinerario da Candidasa a Ubud, fino a Seminyak. Viaggio nel cuore pulsante dell’Indonesia.

Cosa vedere a Bali? Se state organizzando il vostro prossimo viaggio in questa bellissima isola dell’arcipelago indonesiano, non perdetevi questa piccola guida su cosa vedere a Bali per un’avventura indimenticabile!

Guarda il video del nostro viaggio a Bali

Sono stata a Bali per la prima volta. Per la prima volta ho pianto, lasciando una terra appena scoperta. Che so che avrei rivisto e sarei tornata a visitare presto, o almeno così mi auguro. Come si torna fra le braccia di un amico, che ci è stato lontano, ma che riaffiora così familiare e caro al primo sguardo. Tornerò in Indonesia, tornerò a Bali e mi ci perderò ancora. Me lo sono ripromessa.

In realtà, non ho pianto quando ho lasciato l’isola, ma quando sono andata via da Ubud.

Ubud è stata una scoperta, non solo di una caotica e dolcissima parte di mondo, ma di me stessa. Ubud mi ha dato il tempo di fermarmi e di pensare a cosa sono “io”, cosa sono diventata, chi avrei sempre voluto essere e dove mi sono persa a un certo punto della corsa. O ritrovata, a seconda dei punti di vista. Cosa ho seminato e cosa vorrei raccogliere.

Ubud è la vera Bali. La vera Indonesia. Non le sue spiagge bianche e affollate, ma le sue risaie verdi. Ubud è il fiore di loto di un arcipelago di confini e strade sterrate. Ubud è un luogo di meraviglie che vi lascerà un segno cocente sul palmo delle mani, tra gli occhi, sulla fronte. Pur con i suoi difetti e imperfezioni. Con tutta la sua assordante semplicità.

Sono stata a Bali per 9 giorni e ho avuto modo di visitare il sud e il centro dell’isola, in generale i luoghi più popolari e turistici, quelli che ogni visitatore dovrebbe assolutamente vedere una volta inciampato tra le bellezze di questa piccola zattera galleggiante dell’Oceano Indiano, nel mare di Java. 

Non ho avuto tempo per dirigermi a Nord, ma ho avuto modo di capire che è lì custodita una Bali inedita e calorosa, ancora intatta e bellissima, degna di essere scoperta e vissuta e che spero di vedere presto.

Il mio itinerario ha toccato la costa sud-est e le coste della Penisola di Bakit (Nusa Dua, Sanur e Candidasa); il Centro, non solo geografico, ma anche simbolico della vita culturale e artistica dell’isola, per cui tutta la zona intorno ad Ubud, Bedugul, Tabanan e alle meravigliose risaie dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO; per finire con gli ultimi giorni spesi sulla costa ovest, ad aspettare il tramonto sulle spiagge di Seminyak e Canggu (da leggersi “Ciangù”).

Bali è una delle oltre 17mila bellissime isole dell’arciperlago indonesiano, nel mare di Java, a poca distanza dalla selvaggia e meravigliosa Lombok e sorella delle tre Gili islands (Gili Trawangan, Gili Meno e Gili Air), che nella bella stagione sono intarsi dorati in una tavolozza di blu accesi e che potrete raggiungere in circa un’ora di navigazione dalla costa est di Bali.

Quest’isola felice dell’Indonesia è stata negli anni chiamata “Isola degli Dei” (island of Gods) e “Isola del Paradiso” e c’è un perché. Bali è intima e spirituale, un luogo delle meraviglie che offre a tuti la possibilità di trovare pace e riflessione, di avvicinarsi a qualcosa, se non a se stessi, di vivere nella serenità e nella bellezza di un sogno.

Bali è abitata da circa 4 milioni di persone, visi felici e sorridenti, braccia aperte e accoglienti, anime dolci e sensibili, disponibili e sincere, come mai mi è capitato di incontrare in passato, nel corso dei miei viaggi. La Gentilezza, che andiamo dimenticando nel mondo moderno è custodita qui. Ed è la cosa che vi spiazzerà di più, lasciandovi nello sconcerto di quanto una semplice accortezza possa farvi tremare e desiderare di non voler tornare indietro più.

Bali è il caos delle spiagge bianche di Kuta, lo charme dei resort di Nusa Dua e Seminyak, la frenesia delle strade del sud, sferraglianti e abusate da un traffico costante di auto e motorini (non ne avevo mai visti così tanti tutti insieme), ma è anche la bellezza delle risaie e della foresta lussureggiante nelle zone intorno a Ubud, le campagne in cui si rincorrono i bambni dietro ai galli, le donne con ceste di cose belle sulla testa, da trasportare a casa; i templi, i café e i warung, gli spettacoli di danza e il profumo degli incensi nell’aria. Bali è una melodia sapida e leggera, delicata e autentica, che vi si appiccicherà addosso come una ragnatela di miele.

Quest’isola mi è piaciuta e questo è il racconto delle cose da vedere a Bali, quelle che non dovete perdervi per nulla al mondo, che vi piaceranno un sacco, come sono piaciute a me.

Cosa vedere a Bali e cosa fare nell’isola più magica dell’Indonesia.


Candidasa

Ho scelto di iniziare il tour di Bali partendo da Candidasa (da leggere “Ciandidasa”), a circa 3 ore di auto dall’Aeroporto Ngurah Rai International a Denpasar, e a meno di mezz’ora da Padang Bai, da dove partono I traghetti per Lombok, perché mi ero innamorata dell’idea di trascorrere due giorni in un resort da sogno, completamente isolata dal mondo.
Candidasa non è uno dei centri più popolari o ambiti dell’isola di Bali, oscurata da altre località della costa Sud-Est come Nusa Dua, Sanur ed Amed, ma io volevo iniziare da qui il nostro road trip sull’isola, proprio per staccare un po’ e avere 48 ore di pieno relax in uno dei resort più belli di Bali.
Alla fine, di cose da vedere a Candidasa non ce ne sono molte. A parte il centro con un piccolo tempio, qualche negozietto e due ristorantini da provare (come il Crazy Cangaroo) e la bellissima Lotus Lagoon (laguna di fiori di loto), farete fatica a divertirvi in questa parte dell’isola. Candidasa è perfetta se volete fare come me e iniziare il vostro viaggio a Bali, rilassandovi in una villa tutta vostra, con piscina e giardino privato, immersa in un contesto bellissimo proprio sul mare.

Attrazioni vicino Candidasa:

Spiaggia di Pasir Putih (“spiaggia di sabbia bianca” in balinese)
Goa Lawah Temple (uno dei 9 templi sacri di Bali, abitato da migliaia di pipistrelli!)
Water Palace di Tirta Gangga (con vasche e fontante e giardini lussureggianti)

Candidasa Bali indonesia credits thelostavocado.com

Candidasa Bali indonesia credits thelostavocado.com

Candidasa Bali indonesia credits thelostavocado.com

Dove dormire a Candidasa

Candi Beach Villas

Il vero motivo per fare tappa a Candidasa è il Candi Beach Villas, un Resort paradisiaco immerso in un giardino lussureggiante affacciato sull’Oceano Indiano. Palme e alberi da frutto, un tappeto d’erba appena tagliato, giardini curatissimi e ristoranti con vista, una Spa elegante e l’esclusività di una propria villa con piscina a 10 passi dal mare e dalla sabbia bianca di Mendira beach. In totale, 19 Ville esclusive, dotate di ogni comfort e immerse in un contesto da sogno, fra il verde dei giardini e il blu smeraldino della piscina privata in cui rilassarsi per ore, fino a sera. La cena viene servita nel ristorante sul mare Biru, magari dopo un massaggio nell’Ocean Spa, mentre all’ora del tramonto il personale dell’Hotel vi raggiunge in villa con un vassoio di frutta fresca e succhi dolcissimi. Non c’è bisogno di uscire da questo posto, ma se proprio volete fare un giro in centro, o raggiungere uno dei templi nelle vicinanze di Candidasa, prenotate un taxi attraverso l’Hotel e in pochi minuti avrete il vostro autista privato ad attendervi all’entrata del Resort. Un posto bellissimo e ricco di fascino, perfetto se volete isolarvi da tutto, pur circondati da qualche lusso e coccolati come re e regine per qualche giorno.

Candidasa Bali indonesia credits thelostavocado.com
Candidasa Bali indonesia credits thelostavocado.com

Ubud

Monkey Forest

Nella lista su cosa vedere a Bali, e in particolare ad Ubud, non può certo mancare la Monkey Forest, la “Foresta delle scimmie” più famosa d’Indonesia. Il “Santuario Sacro della Foresta delle Scimmie” di Ubud è non solo un immenso giardino popolato da circa 700 scimmie, ma anche un luogo mistico, intriso di mistero e sacralità, un luogo importante per la cultura balinese e uno dei posti di Ubud legati fortemente alla spiritualità induista della comunità.
Ci sono tre templi all’interno della Monkey Forest, di uno dedicato a Shiva, e circa 700 macachi di Java, scimmie balinesi dalla coda lunga, divise in 5 gruppi diversi spesso in lotta fra loro. Se volete visitare la Foresta delle scimmie vi consiglio di camminare lentamente, evitare di avere addosso oggetti luccicanti e vistosi e di mettere nello zaino tutte le cose a cui tenete e che non vorreste farvi rubare da una di queste scimmie veloci e dispettose. Se volete avvicinarne una, acquistate un paio di banane all’entrata e mettetele in bella vista sul palmo della vostra mano. In pochi secondi un macaco vi raggiungerà per afferrarle e gustarsele davanti a voi o, come spesso accade, sulla vostra testa. Eh, già. Se avete paura, come me, fatevi scudo con il vostro fidanzato, è una tecnica che funziona abbastanza. Almeno, io sono uscita indenne dalla foresta e quasi divertita. Le scimmie della Monkey Forest di Ubud non sono aggressive come quelle che troverete ad Uluwatu, per esempio, ma non vanno disturbate, né sfidate in alcun modo. Se ne stanno in gruppi per conto loro, e sono abituate ai turisti. Di sicuro porterete a casa scatti memorabili, se riuscirete a non farvi rubare il cellulare o la macchina fotografica.

Aperta tutti i giorni dalle 8:30 alle 18:00
Costo del biglietto: IDR 50,000 (circa 3 euro)

indonesia ubud monkey forest

Saraswati temple (Lotus Café)

Uno dei posti più affascinanti di Ubud (in cima alla mitica lista di cosa vedere a Bali) è il Tempio Saraswati, in pieno centro città. In realtà, io ci sono finita per caso, dopo aver intravisto dalla strada una piscina di fiori di loto che volevo tanto fotografare e che ho poi scoperto essere parte del meraviglioso Lotus Cafè, perfetto sia per un pranzo leggero, che per una cena super romantica a lume di candela.
Il Pura Taman Saraswati è da molti considerato il più bel tempio di Ubud e io sono d’accordo. Immerso in un giardino bellissimo, e circondato da una piscine d’acqua ricoperta da leggiadri e sontuosi fiori di loto, il Tempio è una delle attrazioni più visitate della città. L’ingresso al tempio è gratuito, ma come accade per tutti gli altri templi indonesiani, l’entrata è consentita solo dopo aver indossato il classico sarong.
Il mio consiglio è di prenotare un tavolo al Café Lotus per le 19:00 ed assistere allo spettacolo di danze balinesi che quasi ogni sera si tiene davanti al Tempio Saraswati alle 19:30 in punto. Uno spettacolo incredibile che non vorrete perdervi!

saraswati temple ubud

Lotus cafe ubud bali

Danze balinesi tradizionali / Ubud Palace

Se lo spettacolo di Danze balinesi è qualcosa che volete vivere nel modo più bello e tradizionale, il mio consiglio è quello di informarvi sul giorno in cui lo spettacolo di tiene presso l’Ubud Palace (Puri Saren Agung), nel centro della città, di acquistare i biglietti il pomeriggio e di raggiungere il “Palazzo Reale” almeno 30 minuti prima dell’inizio dello show. All’Ubud Palace si può assistere allo spettacolo di danza ad un distanza davvero ravvicinata, sedendosi a terra proprio davanti alla passerella dove si esibiranno i danzatori e circondati dai bravissimi musicisti vestiti con abiti tradizionali dai colori accesi e ricami laboriosi.
Ci si può anche accomodare sulle comode sedute ai lati del palco, ma il posto più bello è a terra, proprio davanti a questi professionisti eccezionali e pieni di talento.
Lo spettacolo non dura più di un’ora e mezza e l’atmosfera è coinvolgente e unica. La musica balinese e le movenze ipnotiche e sinuose dei danzatori vi trascineranno in mille storie diverse, fino al ventre di questa cultura così magica e ricca di sfumature. Una delle esperienze da fare a Bali e che consiglio davvero a tutti.

Ubud Market

I mercati raccontano molto della storia e della cultura di un  posto e il Mercato di Ubud non fa differenza. Di certo, inserirei l’Ubud Market tra le cose da vedere a Bali, con qualche consiglio. Ci sono, infatti, diversi mercati ad Ubud e alcuni molto più turistici di altri. Se volete avere un autentico assaggio della vita della comunità, allora dovrete alzarvi presto e raggiungere il Mercato giornaliero di Ubud, prima che arrivino i turisti e in tempo per vedere i balinesi fare spesa e vivere il mercato nel modo più vero. Il Mercato di Ubud è un trionfo di colori, di ceste riempite con patate dolci e frutta tropicale, di banane e fagiolini, formaggi, noci e chicchi di caffè un po’ troppo speciali (avete mai sentito parlare di Kopi Luwak?). Il tutto, nell’atmosfera caotica e frebbicitante di un vicace mercato del Sud-est Asiatico, che si accende di vita all’alba e regala scorci di vita vera almeno fino alle 9 di ogni mattina. Per cui puntate la sveglia alle prime luci del giorno e non perdetevi questo spettacolo.

ubud market bali

Yoga Barn

Svegliarsi in un luogo lussureggiante e verdissimo, con una pioggerella estiva che bacchetta le foglie di una palma a morsi gentili, rinfrescando l’aria gravida di una terra generosa… Questa è l’immagine di Ubud che mi è rimasta nel cuore, nei risvegli assonnati della nostra vacanza, prima di una serenissima sessione di Yoga a contatto con la natura.
Bali è dagli anni ’70 del secolo scorso sempre stata considerate una meta hippy, trasandata nella sua bellezza, e mistica, perfetta per ritriovare se stessi, lasciarsi andare a massaggi e meditazioni e lezioni di yoga.
Se volete approfittare della vostra vacanza a Bali per provare qualcosa di tipicamente Balinese e anche un po’ trendy, prenotate una sessione di Yoga al famoso centro Yoga Barn, il più grande del Sud-Est Asiatico, dove ritrovare legami tra corpo e mente, completamente immersi nel verde di Ubud. Potete scegliere tra diverse classi di yoga (sia per esperti della disciplina, che per principianti) e partecipare a workshops con professionisti da tutto il mondo. Uno dei modi migliori per “connettersi” con l’isola e sincronizzarsi col suo respiro.

Aperto tutti I giorni dell’anno, dalle 7:00 alle 21:00

yoga barn ubud bali

credits by yoga barn / fb page

Lazy cats Café

Un posto che ho scoperto spulciando su Instagram, prima di partire per Bali, si è poi rivelato un posto davvero carino, dove spendere un’oretta di tranquillità al riparo dalle strade sferraglianti e piene di motorini di Ubud. Il Lazy Cats Café è un piccolo bar al secondo piano di un edificio sulla strada principale di Ubud, a poca distanza dal Museo di Ubud e dall’Ubud Palace, e da tutti i meravigliosi negozietti che vendono borse in vimini, bracciali in corda e altri souvenir tipici.
Accomodatevi sulle comodissime poltrone colorate, fra foto di attori americani, libri di autori russi e cactus rampicanti. Potete prendere un sandwich, una acai bowl o anche solo un cappuccino, da gustare nella grande sala ventilata, o sulla terrazza colorata che dà sulla strada. Amatissimo da vegetariani e vegani e da tutti quelli che, come me, amano posti super Instagrammabili.

Indirizzo: Jl. Raya Ubud No.11, Ubud, Gianyar, Bali, Indonesia
Aperto dalle 8:00 alle 22:00

bali ubud lazy cats cafe

bali ubud lazy cats cafe

Pura Tirta Empul

Il Pura Tirta Temple è uno dei più bei, e penso sia anche il più famoso, water temples di Bali, dove ci si reca per riti di purificazione, attraverso immersione nelle vasche con acqua considerata santa dalla religione Hindù. Il tempio, dedicato a Vishnu, ha due grandi piscine con 30 getti d’acqua, sotto i quali si passa, in una sorta di itinerario a tappe, per purificarsi.
Si offrono fiori e incensi alla divinità, accompagnando il gesto con una preghiera, e poi ci si immerge, coperti con un classico sarong. Il rito vuole che si compiano un determinato numero di abluzioni e che si segua un certo ordine, ma ci si può far spiegare ogni passaggio dagli uomini del posto che sono lì per aiutare fedeli, ma anche tanti turisti e curiosi.
Ad esempio, si deve prendere l’acqua tra le mani tre volte e per tre volte portarla al volto e poi alla bocca, spuntandola e mandandola giù in alternanza (non conosco tutti i dettagli con precisione), con l’intento di “lavare” mente, corpo e spirito e uscire dalle piscine rigenerati. Accanto alla parte con le piscine, anche una grande vasca con pesci considerati sacri, un altro tempietto e a poca distanza una fila serrata di chioschetti e bancarelle con donne e uomini che cercheranno di attirare la vostra attenzione in ogni modo. Un posto da vedere a Bali e da mettere di sicuro nella lista dei luoghi più suggestivi dell’isola.

Aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00
Costo d’ingresso 15,000 IDR (circa 1 euro)

Tegalalang

Mi sono innamorata di Ubud per le sue risaie verdi e i suoi terrazzamenti lussureggianti che cambiano colore nel giro di poche settimane, a rotazione, ogni mese, ogni anno, da sempre. I campi coltivati a riso di Ubud e di Bali, sono famosi in tutto il mondo e uno dei luoghi ancora spettacolari che abbiamo la fortuna di avere su questa terra.
Quelli di Tegalalang (o Tegallalang) si trovano a meno di 10 km dal centro di Ubud, facilmente raggiungibili in auto o in motorino e visibili fin dalla strada. Indossate scarpe comode e che non avrete paura di sporcare. Qui i terreni sono paludosi e sempre ben irrigati.

Sarà emozionante per voi, come lo è stato per me, osservare gli uomini a lavoro nei campi, prendere parte, anche solo per poco, al loro meraviglioso spettacolo, capire come funzionano le coltivazioni di riso in Indonesia e scattare foto bellissime di un paesaggio che lascia senza fiato. Se siete ad Ubud e volete vedere le risaie tanto famose di Bali, questo è il posto più vicino e accessibile per farlo.

bali ubud tegalalang rice terraces

bali ubud tegalalang rice terraces

Goa Gajah temple

Il Santuario Goa Gajah, a Bali, anche detto Elephant cave, è uno dei tepli più belli dell’isola, ma anche quello che si sacrifica più spesso, quando si vuole inserire nella lista su “Cosa vedere a Bali” solo i siti più importanti. Ecco, a parte Tirta Epul e Uluwatu, che vi consiglio di non perdere, per il resto il Goa Gajah non ha nulla da togliere agli altri bellissimi templi sacri di Bali e, anzi, è forse uno di quelli più suggestivi.
Il tempio risale al IX secolo ed è menzionato nel poema Desawarnana, scritto nella seconda metà del XIV secolo. La parte più interessante per i turisti è di solito quella del tempio vero e proprio, costituito da una facciata raffigurante vari demoni ed animali, tra cui quello che si ritiene un elefante a dominarne l’entrata (e da qui il nome di Elephant Cave). Tuttavia, la parte che ho trovato più affascinante e magnetica è quella che si raggiunge scendendo una lunga scalinata in pietra e che porta a uno dei luoghi in cui in passato i monaci buddisti meditavano. Un albero dalle radici vigorose domina la scena, insieme alla lussureggiante natura circostante.
A metà strada della piccola collina difronte alla scalinata, sulla destra, si nasconde un piccolo tempietto, dove una donna anziana offre fiori alla divinità e recita con voi una preghiera, prima di ungervi la fronte con olio sacro e chiedervi in cambio un’offerta. Potrete continuare per la vostra strada o provare ad incontrarla.
Un consiglio che posso darvi è quello di non fermarvi ad acquistare sarong all’entrata nell’area del tempio, perché con una cifra irrisoria potrete affittare un sarong all’ingresso del Tempio vero e proprio, subito dopo aver fatto il biglietto.

Aperto dalle 8:00 alle 16:00
Costo del biglietto: circa 4 euro

bali

Tegenungan waterfalls

Se amate la natura, e a Bali è praticamente impossibile scamparvi, e siete a Ubud o nei dintorni, nella lista su cosa vedere a Bali dovete inserire anche una delle meravigliose cascate presenti sull’isola. Dopo la visita al Tirta Empul e al Goa Gajah Temple, il nostro autista ci ha portati alle cascate di Tegenungan, che nella stagione delle piogge, quando eravamo sull’isola noi, era carica d’acqua, potente e spettacolare: davvero un incanto.

La cascata si trova nei pressi di Gianyar, non molto distante da Ubud, e in estate, o nei periodi più asciutti e calmi, è possibile nuotare e fare il bagno nelle sue acque. C’è una postazione panoramica da dove catturarla in uno scatto in tutta la sua bellezza. Una meraviglia della natura, che non dovete perdervi, se siete in giro nei dintorni di Ubud.

Jatiluwih – rice terraces

Cosa vedere a Bali, se non questo spettacolo della natura? Come ho già scritto, la cosa di cui più mi sono innamorata di Bali e che ricordo con più nostalgia sono le sue risaie verdi e generose (rice fields). Ce ne sono tante intorno ad Ubud, e quelle di Tegallalang sono a meno di 10 minuti di auto dal centro della città, ma quelle che vi toglieranno il fiato si trovano nella circoscrizione di Tabanan e sono state riconosciute dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Le Risaie di Jatiluwih (da leggersi “Jatiluè”) si trovano nel centro-nord dell’isola, a circa 50 km dall’aeroporto di Denpasar e si svilluppano a circa 700 metri d’altezza. Noi le abbiamo visitate dopo aver lasciato Ubud, diretti a Seminyak e, sebbene fosse la stagione delle piogge a Bali e la giornata non fosse delle migliori, lo spettacolo della natura si è rivelato in tutta la sua potenza.
Arrivare a Jatiluwih non è semplice e avrete bisogno di una guida, o di un autista del posto, che vi ci porti in giornata. E questa potrebbe essere davvero una bella escursione da fare a Bali. Quello che vi consiglio io è di inserire le risaie di Jatiluwih come sosta durante uno dei vostri spostamenti all’interno dell’isola.

Dove dormire ad Ubud

Bisma Eight Hotel

Il Bisma Eight di Ubud è l’Hotel perfetto se siete alla ricerca di un posto autentico, con una vista spettacolare su una valle verdissima e rigogliosa, che abbia tutti i comfort di un hotel 5 stelle, ma un’atmosfera rilassata e trendy di un eco-resort incastonato nella quiete di qualche posto incantevole e sperduto del mondo. Il Bisma Eight si trova nel centro di Ubud, ma distante qualche centinaio di metri dalla strada principale e più trafficata della città. Per cui avrete tutti i vantaggi di poter essere nel cuore di Bali, ma fuori dal caos della vita febbricitante delle sue strade. Se volete scoprire di più su questo posto meraviglioso, che ho amato fin dal primo secondo e che spero di poter tornare a vivermi presto, potete leggere l’articolo sul Bisma Eight che ho scritto qualche tempo fa. Un posto che vi consiglio davvero!

bali ubud bisma eight hotel

Bisma Eight Hotel Bali Ubud credits thelostavocado.com

Seminyak

Se Ubud è la città degli artisti, degli hippie venuti qui negli anni ’70 del Novecento a trovare la propria dimensione propizia, Seminyak, e la costa ovest di Bali, da Canggu e Legian fino a Kuta, è il regno dei surfisti e del puro divertimento.
Dopo aver trascorso 5 giorni ad Ubud, abbiamo lasciato il centro dell’isola e speso gli ultimi due giorni in questa parte colorata e vivacissima dell’isola, animate da migliaia di motorini sfreccianti, sorrisi amichevoli e piena di locali e club, da fare le ore piccole ogni sera.
Nonostante io consideri la vera Bali quella che si può ancora fortunatamente trovare, nonostante flussi massicci di turisti da ogni parte del mondo e a ogni momento dell’anno, la bellissima Ubud, nella lista su cosa vedere a Bali non dovrebbe mancare anche una tappa nella parte Sud-Ovest dell’isola e un assaggio dell’atmosfera festosa e rilassata che si vive sulle spiagge di Seminyak, più belle rispetto a quelle di Kuta e meno affollate.

Ci sono tantissime cose da fare nelle vicinanze di Seminyak, tante escursioni e attività come il diving, ad esempio, oppure ci si può dedicare al benessere del corpo prenotando sessioni di massaggi e trattamenti nelle numerose Spa del posto, o anche dedicarsi allo shopping, nelle tantissime boutique di designer locali e flea market aperti ogni giorno. Di seguito, una lista di cose da vedere a Seminyak che vi consiglio di non perdere e che sono riuscita a condensare in due soli giorni di permanenza in questa parte dell’isola.

Potato Head Beach

Cosa vedere a Bali e Seminyak? Non c’è dubbio che Seminyak sia trendy e super hot, ma se proprio ne volete conferma, allora raggiungete il Beach Club Potato Head e passate una giornata favolosa a bordo piscina, con la brezza dell’Oceano che vi accarezza i capelli e cocktail tropicali da gustare senza fretta, in un’atmosfera chic e informale, più tipica di città come Miami e Los Angeles, che di una piccola isola del Sud Est Asiatico.
Il Potato Head è un’istituzione a Bali e il posto perfetto dove spendere qualche ora di relax sotto il sole dell’Indonesia. Disegnato dall’architetto Andra Matin, il Potato Head ha 2 ristoranti, 3 bar, una piscina affacciata sull’oceano e ospita regolarmente esibizioni ed eventi con i più prominenti DJ internazionali.
Se non volete trascorrere un’intera giornata in piscina, potete arrivare qui per un aperitivo a fine giornata: dalla spiaggia del Potato Head si gode lo spettacolo di uno dei più bei tramonti di Bali!

Indirizzo: Jl. Petitenget No. 51 Seminyak, Bali 83061
Aperto tutti i giorni, dalle 10:00 alle 2:00

potato head beach seminyak thelostavocado.com

Ristorante La Movida

A Seminyak siamo stati ospiti di un Hotel bellissimo, gestito dagli stessi ragazzi del Potato Head, e con un ristorante di Tapas favoloso, che alla fine siamo tornati a visitare due volte, sia per la bontà dei piatti, sia per la cortesia del personale, davvero unico!
Di posti incantevoli dove mangiare a Seminyak ce ne sono molti, da Kilo a Mamasan, dal Sardine a Sarong, ma se volete provare qualcosa di davvero gustoso in un’atmosfera più romantica e super trendy, vi consiglio il Ristorante la Movida, al Katamama Hotel.
Aperto nel 2016, il Movida offre il meglio della cucina spagnola, con influenze creative dall’Australia e un tocco sperimentalista che non guasta, presentando piatti che assomigliano più a una vera e propria esperienza, che a un pasto da consumare in fretta; così che alla fine della cena vi sentirete come aveste affrontato un viaggio bellissimo, nello spazio e nel gusto, e ad andar via farete fatica. Da provare!

Indirizzo: Katamama, Jl Petitenget No 51B, 
Seminyak, Bali 80361
Aperto tutti i giorni dalle 18:00 alle 24:00
Prenotazioni: +62 361 302 9940

Canaan

A pochi passi dalla spiaggia di Potato Head e dal Katamama Hotel c’è questa piccola boutique di cose meravigliose, nella quale avrei voluto acquistare tutto, ma proprio tutto, e dove sono tornata più volte nei due giorni che son rimasta a Seminyak.
Canaan è un negozio di arredi e souvenir prodotti con materiali locali e sostenibili dagli artisti e artigiani del posto. Una boutique-acquario con una bella offerta, dalle poltrone del colore del mare, ai tappeti in cotone, dalle stempe, ai kaftani morbissimi, da bracciali ed anelli, fino alle borse: tutto nei colori dell’Isola di Bali e quindi nelle sfumature della sabbia, fino al blu cobalto. Passate di qui per spulciare fra gli scaffali: il locale è piccolo, ma ricco di cose belle da portare a casa.

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Motel Mexicola

Un altro posto davvero carino dove pranzare o gustarsi un cocktail ghiacciato è il famoso Motel Mexicola. Tutto in questo posto coloratissimo salta all’occhio al primo sguardo. Pareti dai colori accesi, crocifissi, festoni e castus, candele e piastrelle dalle geometrie ipnotiche, palme e Madonne illuminate da neon: questo posto è il regno dello stile (kitsch) messicano.
Potete ordinare una porzione di tortillas, di churros zuccherini e assaggiare cheviche, o anche solo brindare davanti a una coppa di margarita fatto bene. L’atmosfera è friendly e rilassata, e il locale super instagrammabile. Vale un salto!

Indirizzo: Jl Kayujati No 9X Petitenget Beach, Seminyak 80361

credits @ motel mexicola

credits by motel mexicola

Escursioni da Seminyak

La Laguna

Se dovessi consigliarvi un solo ristorante o caffé a Seminyak, di sicuro vi suggerirei La Laguna, un posto davvero hippie, unico e magnetico (e con vista mare) assolutamente da vedere! Non è tra i posti che compaiono più spesso fra i nomi famosi, ma è ancora uno di quei luoghi che mantengono intatto il fascino trasandato e un po’ hipster della Bali di qualche decennio fa.
La Laguna non si trova proprio a Seminyak, ma a Canggu, sulla Berawa Beach, ed è facilmente raggiungibile con una corsa in taxi di 10 minuti. All’entrata, la prima cosa in cui vi imbatterete è una fila di Caravan vintage, tutti costruiti in legno ed arredati in rigoroso stile hippie, con tendaggi bakit, cuscini super soffici e fiori ovunque. Il ristorante vero e proprio è aperto su una grande veranda affacciata sulla laguna (da qui il nome del locale), mentre una lunga e scenografica passerella in legno conduce fino alla spiaggia dorata. Il menù è vario e contempla assaggi della tradizione culinaria balinese, dai piatti di pesce al babi guling, fino al nasi goreng, ma anche sandwich e smoothies.
Gli spazi del ristorante La Laguna sono arredati con tavoli e sedie coloratissime e tutte diverse, e scegliere un posto sarà davvero difficile. Prenotate con anticipo, anche se solo per un pranzo veloce. Un luogo magico e in cima alla lista di cosa vedere a Bali!

Indirizzo: Jalan Pantai Kayu Putih, Berawa, Canggu, Tibubeneng, Kuta Utara, Bali, 80361
aperto dalle 11:00 alle 24:00
prenotazioni: +62 812-3638-2272

Tanah Lot temple

Uno dei templi da visitare a poca distanza da Seminyak è il Pura Tanah Lot, uno dei 7 Templi del Mare di Bali, essendo incastonato su uno sperone di roccia continuamente battuto dalla marea e uno dei posti più belli dove aspettare il tramonto, lungo la costa Sud-Ovest dell’isola. Il tempio è luogo sacro per la religione Hindu e l’ingresso è consentito solo agli hinduisti. Sebbene sia una delle attrazioni più popolari a non molta distanza da Seminyak, probabilmente vi consiglierei di vedere prima il tempio ad Uluwatu, molto più particolare e suggestivo. In ogni caso, doveste avere tanti giorni a disposizione, tenetelo in considerazione per una escursione di mezza giornata dal centro di Seminyak.

tanah lot temple bali

Nook

I caffé di Bali sono famosi per essere accoglienti, immersi nella natura e per offrire cibi salutari e pieni di creatività. Non fa eccezione il bellissimo caffé NOOK, sulla costa sud occidentale di Bali, a pochi minuti dal centro febbricitante di Seminyak e al riparo dalla frenesia delle sue strade sferraglianti. Questo luogo speciale è, infatti, immerso completamente nella natura lussureggiante dell’isola, con una vista a 360 gradi sui tradizionali campi di riso. Un tavolo da NOOK significa un posto privilegiato tra i rice fields di Bali, da godersi davanti a un avocado toast, un piatto delizioso di nasi goreng o nasi campur (super consigliato!).
La bellezza di questo posto la dice tutta, per cui se vi trovate a Seminyak e volete staccare un po’ la spina e gustarvi un pranzo in tranquillità: prenotate un tavolo e fate un salto!

Indirizzo: Jl. Umalas 1, Gang Nook No. 1, Kuta Utara, Badung, Kerobokan Kelod, Kuta Utara
aperto dalle 8:00 alle 23:00
prenotazioni: +62 0361 8475 625

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Uluwatu temple

Cosa vedere a Bali se non mare, spiagge da sogno e templi ricchi di fascino? Ecco, ad Uluwatu (Bukit Peninsula) sono riassunte tutte le aspettative del turista medio in visita a Bali e anche molto di più! Uluwatu è dagli anni ’70 del secolo scorso divenuto un posto popolarissimo ed amato da tutti i surfer del mondo. Qui troverete surfisti sfidare le onde spumeggianti del mare di Java dalle prime luci dell’alba fino a sera, sferzanti e incoscienti, completamente ammaliati dalla bellezza del posto e dalla forza del mare di quest’isola ruggente. Uluwatu è anche sede di uno dei Templi più famosi dell’isola, il Pura Luhur Uluwatu, e proprio la pressenza di questo luogo sacro ha dato vita alla leggenda che vorrebbe le acque della baia di Uluwatu essere benevole e riconoscenti nei confronti dei surfisti che le cavalcano.
Il tempio di Uluwatu è arroccato su una collina rocciosa di 70 metri, e svetta, a picco sul mare, come un baluardo di bellezza e sacralità. Il Tempio è abitato da una comunità abbastanza aggressiva di macachi balinesi, che spuntano da ogni angolo, infastidendo turisti e religiosi in visita. A differenza delle scimmie della Monkey Forest di Ubud, quelle del Tempio di Uluwatu potrebbero davvero darvi filo da torcere, per cui evitate di dare nell’occhio e mettete in sicurezza nello zaino qualsiasi oggetto di valore.

uluwatu temple

Dove dormire a Seminyak

Katamama Hotel

A Seminyak troverete tantissime ville con piscina da affittare ed Hotel lussuosi a prezzi un po’ più convenienti rispetto agli standard europei. Non nego che abbia speso tantissimo tempo per scegliere, vista la vasta offerta di posti meravigliosi in cui soggiornare, ma alla fine abbiamo optato per un Hotel in linea con il nostro stile, nuovissimo e in una posizione perfetta, essendo proprio accanto al Potato head beach club, nel cuore di Seminyak.
Il Katamama Hotel è una resort nuovissimo, aperta da poco più di un anno, con arredi di design, una piscina privata riservatissima e un personale che vi accoglierà col sorriso, dandovi il benvenuto in “famiglia”. Già, perché qui funziona così. I ragazzi dell’Hotel vi diranno che questo posto è la vostra casa a Bali, che loro sono da considerare come amici e familiari e che il check-in non si fa in reception, come nel resto del mondo, ma nella propria stanza, mentre ci si prepara insieme un cocktail di benvenuto alla frutta. Il design contemporaneo degli arredi, con pezzi moderni della metà del secolo scorso di creativi scandinavi come Arne Jacobsen, è solo la ciliegina sulla torta di questa nuova struttura esclusiva nel cuore più vivo dell’isola. I prezzi di una stanza con vista non sono tra i più vantaggiosi che si possano trovare a Bali, ma una notte qui vale davvero la pena!

Indirizzo: Katamama, JL Petitenget No 51B, Seminyak, Bali
una stanza doppia da 230 euro circa

The lost avocado Bali Indonesia Sara Izzi

Quando andare a Bali?

Il periodo migliore per andare a Bali va da Aprile a Settembre (stagione secca), mentre da Ottobre a fine Aprile a Bali c’è la stagione delle piogge. La temperatura a Bali è più o meno costante tutto l’anno e oscilla dai 22 ai 30 gradi. Durante la stagione delle piogge ci sono temporali e acquazzoni anche molto veloci, che subito poi lasciano spazio al sereno, ma le precipitazioni sono giornaliere e costanti. Se volete giornate di bel tempo, è meglio andare a Bali quando in Italia è estate.


Se state organizzando un viaggio a Bali e siete alla ricerca di un autista fidato a Ubud e dintorni (ma disponibile per tour nell’isola), vi lascio il contatto del nostro amico Wayan.
Wayan parla inglese e potete contattarlo anche con un messaggio su whatsapp.

Tel: +62 812 3819 1961


Se vi è piaciuto questo articolo su Cosa vedere a Bali e cercate ispirazione per un altro viaggio super trendy, fra spiagge e club alla moda, date un’occhiata alla nostra guida di Miami e cliccate play per gustarvi il nostro video “Lost in Miami” tutto d’un fiato!

LOST IN MIAMI from The Lost Avocado on Vimeo.

Sara Izzi

Writer / Travel & Lifestyle blogger / Published by National Geographic, EL PAIS, La Repubblica, Huffington Post, ELLE, Forbes... On Instagram: @sara_izzi

1 Comment

  • Reply July 31, 2017

    La GinaMondo

    Bellissimo articolo!! Tra cinque giorni partirò per l’Indonesia…sei arrivata al momento giusto con questo post!!! Grazie:)

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