Cosa vedere a Marrakech tra musei, giardini e deserto

Cosa vedere a Marrakech, dalle attrazioni più importanti ai riad dove dormire, dai ristoranti migliori alle escursioni nel deserto di Agafay: il nostro viaggio in Marocco.

Cosa vedere a Marrakech? Se anche voi state organizzando un bellissimo e sognante viaggio in Marocco: date un’occhiata al racconto della nostra avventura in questa incredibile città ricca di tradizioni e storia.

Marrakech ci accoglie con un tramonto gentile, avvolgente e pieno dell’affettuosa ospitalità del suo popolo. Atterriamo su una città verde, tanto verde come non mi sarei aspettata, quando lancio per la prima volta lo sguardo fuori dal finestrino del volo Transavia partito da Amsterdam. Una città verde di palme e alberi da frutto, incastonata nella terra brulla del Marocco, a poche ore dal deserto, a meno dal mare.
Superiamo i controlli senza problemi e in fretta, cosa che ci dicono non sia così frequente da queste parti. L’aeroporto di Marrakech Menara è bellissimo, con le sue sale ariose e il suo design futuristico, ma le code per entrare nel Paese possono essere lunghe e noi ci sentiamo davvero fortunati. Sarà anche solo il fatto di aver impiegato meno di 20 minuti per lasciare l’aereo e ritrovarci nel taxi, che questo viaggio inizia già con i presupposti migliori.
Un’auto privata ci conduce in circa 15 minuti al nostro primo Riad, il meraviglioso Jardin Secret. Qui resteremo per due giorni, prima di avventurarci nel deserto di Agafay e far rientro a Marrakech per l’ultima bellissima notte sotto il cielo stellato dell’Africa.

Abbiamo trovato una città amabile e piena di fascino, incasinata nel traffico dei suoi motorini sferraglianti, proiettili nelle calli della Medina, ma incredibilmente bella, coi suoi giardini segreti di palmeti e piscine, aranci e rose. Una città di case a scomparsa, una persa nell’altra, risucchiate nei i vicoli stretti, fino alla piazza centrale dove si gioca la vita. Quella di Jmaaa el-Fna, dove aspettare il tramonto e sorprendersi di non essersi fatti ipnotizzare da lei prima d’ora.

Di Marrakech mi restano le serate calde passate sui tetti di un ristorante della Medina, i colori di un Tajin e quelli del tramonto su piazza Jmaaa el-Fna. Mi restano i sorrisi di Momo e Samir, la cortesia di Julien e Cyrielle; i roseti curati, le palme altissime sparpagliate attorno ai minareti; l’ora della preghiera con il richiamo del Muezzin, l’inizio del Ramadan. Mi restano i sorrisi dei bambini in strada, il disappunto di chi si è proposto come guida (avviene in continuazione), offrendoci qualsiasi tipo di consulenza in cambio di denaro, dopo avergli comunicato di conoscere già la strada. Mi restano i ricordi di una notte nel deserto, senza elettricità. Il profumo degli aranci, i melograni, il tè alla verbena.
Marrakech è una città chiusa in una scatola magica, che vi terrà ostaggio di un incantesimo. Vi si mostrerà in tutta la sua verità e, quindi, nella sua pura bellezza.

Questo è il racconto del mio primo viaggio in Marocco e della mia prima volta a Marrakech. Se volete sapere cosa abbiamo fatto e cosa vedere a Marrakech, date un’occhiata alla nostra guida. Spero vi possa essere d’ispirazione per rompere pregiudizi e ispirarvi a visitare una città tanto intrigante. Nella lista su cosa vedere a Marrakech, qui ci sono quelle che ho inserito nel mio itinerario e che vi consiglio di non perdere. Se avete qualcosa da aggiungere alla nostra lista su cosa vedere a Marrakech, lasciate un messaggio in fondo a quest’articolo, così da aiutare gli altri viaggiatori a viversi il meglio di una città tutta da scoprire.

Cosa vedere a Marrakech

Primo giorno
Arrivo in Aeroporto

L’aeroporto di Marrakech Menara si trova solo a 3 km dal centro di Marrakech ed è uno dei più importanti aeroporti del Paese. All’ingresso in Marocco, dovrete presentarvi ai controlli esibendo il passaporto in corso di validità di almeno 6 mesi, mentre non avrete bisogno di visto d’ingresso in Marocco per soggiorni fino a 90 giorni, se viaggiate per turismo. Noi abbiamo impiegato meno di 15 minuti a superare tutti i controlli e avevamo solo il bagaglio a mano, per cui nessuna valigia da ritirare. Piccola info, se intendete portare con voi un drone: non è permesso filmare con drone in Marocco, senza aver prima ottenuto la necessaria autorizzazione dal CCM (Centre Cinematographique Marocain). All’arrivo nel Paese, in assenza di autorizzazione, il vostro drone verrebbe “confiscato” e riconsegnato al momento della partenza. Per fortuna ci eravamo informati prima e non abbiamo portato con noi il Phantom 4 in Marocco, ma per la prossima volta ci organizzeremo con largo anticipo. Il Deserto di Agafay e la Catena dell’Atlante (Atlas mountains) sono posti bellissimi da filmare con un drone.

Check-in al Riad Jardin Secret

All’arrivo in aeroporto abbiamo trovato un’auto ad attenderci. L’autista inviato dal nostro riad era già lì ad aspettarci con un sorriso smagliante: nessun miglior benvenuto nel Paese!
Si impiegano circa 15 minuti per arrivare al Riad e per ritrovarsi di colpo nel cuore pulsante della Medina. Già, perché il Riad Jardin Secret, pur non trovandosi nel caos delle stradine ingarbugliate del centro, è proprio nel cuore vivo della città e da lì sono facilmente raggungibili tutti i luoghi iconici di Marrakech.
Il Riad Jardin Secret non compare quasi mai nelle liste dei Riad più belli di Marrakech, non figura mai accanto ai grandi nomi come Mamounia, EL FENN e Royal Mansour, ma è il posto più bello che abbia visto a Marrakech, e vi spiego perché. Il Riad Jardin Secret l’ho trovato su Instagram, quando cercavo ispirazione per uno dei miei viaggi. L’ho trovato per caso e per caso ho provato a scrivere ai proprietari, Cyrielle e Julien, per verificare la disponibilità nei primi giorni del nostro viaggio. Siamo subito entrati in sintonia e per casualità c’era ancora una stanza per noi nella loro bellissima casa. Il riad è un edificio su tre piani, arredato con poltrone bianche e piante lussureggianti, sedute di design e tappeti rosa, sui quali si appisolano di tanto in tanto i due cagnolini di casa. Al centro del riad, invece che una piscina, spicca una fontana meravigliosa, immersa in un giardino verde e bellissimo dove vivono due tartarughe, uccelli color smaraldo e un gatto persiano.
Il check-in avviene su un grande divano immacolato. Beviamo un rinfrescante tè bollente alla menta e seguiamo uno dei ragazzi del personale, fino alla nostra stanza. Accogliente, luminosa, bellissima. Fotografie di una Marrakech d’altri tempi, azulejos marocchini, tappeti e poltrone nelle quali sprofondare alla sera, un camino che tiene al caldo nei brevi inverni e un letto immacolato, bellissimo. La voglia è quella di non lasciare quel luogo di meraviglie per nulla al mondo, ma al piano di sopra c’è la grande terrazza rosa, che è il vero incanto del Jardin Secret.
Tra piante di cactus, lettini per prendere il sole, tende e altalene, piante rampicanti e bouganville, tappeti e cuscini disposti alla maniera berbera, a terra, attorno a un tavolo dove gustare qualcosa di buono. Qui viene servita la colazione. La cortesia dei proprietari, una bellissima coppia di parigini, i sorrisi dei ragazzi che vi servono frittelle e uova al mattino, la compagnia degli uccelli felici di svolazzare sulle piante del giardino e un profumo di buono nell’aria… Cosa vedere a Marrakech, se non un posto così? Uno dei posti più semplici e belli che ci siano.

19:00 cena da La Maison Arabe

Per cena avrei voluto andare da “I Limoni” o da “La Familie”, ma non c’era già più posto, così i ragazzi del nostro Riad ci hanno aiutato e prenotato un tavolo al meraviglioso La Maison Arabe. Si tratta di un Hotel, ma La Maison Arabe ha anche un bellissimo ristorante e il più bello nel quale abbiamo cenato a Marrakech! Non era sulla mia lista su cosa vedere a Marrakech, ma grazie ai consigli dei nostri nuovi amici abbiamo scoperto un posto unico, elegantissimo e suggestivo. Abbiamo scelto dal menù un Tajin alle verdure e uno di carne e li abbiamo avuti in mente per tutto il resto del viaggio: semplicemente grandiosi! L’atmosfera è quella di un luogo esclusivo, con velluti rossi, personale elegantissimo e musica dal vivo suonata da due uomini affascinanti venuti dal deserto, o almeno così me li immaginavo mentre restituivano al mondo quelle note malinconiche ripescate chissà da quale storia incredibile sepolta fra le dune. Una cena romantica e indimenticabile, che porteremo sempre nel cuore e che vi auguro di vivere.

Secondo giorno
09:30 Jardin Majorelle

Dopo la nostra bellissima serata a Marrakech, ci siamo svegliati con una colazione da re servita sulla terrazza assolata del Riad Jardin Secret e abbiamo ripassato il programma del giorno, prendendo appunti sugli spostamenti, scaricando mappe da Google e salvando numeri di telefono e indirizzi utili. Prima tappa del giorno: il Giardino Majorelle! Volevo iniziare da qui la visita alle attrazioni della città, per poi ridiscendere verso la Medina e concludere, aspettando il tramonto in piazza Djmaa el-Fna.
Disegnato dall’artista francese Jacques Majorelle negli anni ’20 e ’30 del secolo scorso, oggi il Jardin Majorelle è una delle attazioni più amate e fotografate di Marrakech. Ci sono in tutto 12 acri di verde, fra piante rare e cactus vertiginosi, laghi coperti di fiori di Lotus, fontane e percorsi ombreggiati pieni di fascino. A spiccare, i vivacissimi colori primari dell’edificio principale, delle maioliche e dei vasi di piante bellissime disseminati un po’ ovunque nel parco. Dal giallo intenso al quel vibrante blu cobalto che ha reso famoso l’artista francese e che oggi porta il suo nome: “blu Majorelle”. Nel 1980 il Giardino Mjorelle è stato acquistato da Pierre Bergé e Yves Saint-Laurent e qui sono state sparse le ceneri del noto stilista e designer originario di Oran in Algeria, dopo la sua morte avvenuta nel 2008.
All’interno del Jardin Majorelle ci sono anche due piccole boutique, un caffè e il Museo di Arte Islamica di Marrakech. Di sicuro da includere nella vostra lista dedicata a cosa vedere a Marrakech!

11:00 Shop: 33 rue Majorelle

All’uscita dal Jardin Majorelle, sulla destra potrete intravedere una via colma di piccole boutique e caffè dove congedersi un gelato. Al civco 33 di via Majorelle c’è uno dei negozi che non dovete perdervi a Marrakech, per acquisti alla moda e souvenir meravigliosi da portare a casa. Quello di 33 Rue Majorelle è un concept store e vi troverete di tutto: dalle t-shirt alle borse in cuoio, dalle stampe ai tappeti, dalle lampade in ceramica ai gioielli realizzati da designer locali. Se volete evitare di contrattare nei souk e comprare qualcosa di speciale e Made in Marocco, questa boutique dovete segnarla nella lista.

11:45 Maison de la Photographie

Il Museo della Fotografia di Marrakech è uno scrigno di meraviglie e di storia nel ventre della Medina, che ancora in pochi conoscono. Aperto nel 2009 da Hamid Mergani e Patrick Manac’h, e visitabile tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00, la Maison de la Photographie è divenuta un centro documentaristico a tutti gli effetti, in cui si raccolgono e sono in mostra le più belle foto sul Marocco e sui soi abitanti, scattate tra il 1870 e il 1960, insieme a stampe di fotografie contemporanee. In tutto, tre piani di bellezza e una terrazza coperta in cui prendere un tè dopo la visita. Una delle tappe da fare e tra le attrazioni da includere nella lista su cosa vedere a Marrakech!


12:30 Madersa Ben Joussef

La Madrasa di Ben Joussef è un’antica scuola coranica, la più grande del Marocco e una delle più belle del Mondo. Fondata tra il XV e XVI secolo, oggi la Madrasa di Ben Joussef è uno dei posti più spettacolari e affascinanti da visitare a Marrakech. L’architettura dell’edificio, il cui cuore è rappresentato da una piscina in cui si tenevano le abluzioni, è in stile moresco-andaluso, con una infinita serie di “azulejos” marocchini, zellij, mosaici di ceramica dalle forme geometriche che caratterizzano questo e molti altri luoghi iconici della città. L’ingresso costa una manciata di euro e consente la visita libera al cortile principale e alle piccole stanze ai piani superitori, dove vivevano e studiavano gli studenti della scuola. Una gemma lucente, incastonata nel cuore chiassoso e vibrante della Medina, che non dovete assolutamente perdervi.


13:30 Lunch at: Le Jardin

Pausa pranzo a pochi passi dalla Madrasa di Ben Joussef. Sempre restando nel cuore di Marrakech, infatti, potrete gustare piatti della tradizione, ma anche cocktails e insalate freschissime al ristorante Le Jardin, un’oasi verde, dall’atmosfera giovane e frizzante. Vi consiglio di prenotare un tavolo con qualche ora di anticipo e di presentarvi puntuali all’appuntamento, per non perdere quel posto bellissimo al centro del cortile, fra palme e cactus. Le Jardin è un piccolo segreto chiuso fra le calli frebbricitanti della Medina di Marrakech e un posto meraviglioso dove rilassarsi e mettere in pancia qualcosa di sfizioso. Cappeli in paglia sono a disposizione degli ospiti per un pasto al riparo dal sole, se l’ombra delle piante non fosse sufficiente.

15:30 Un tè al Jardin Secret

Ha riaperto dal 2016, dopo una lunga e bellissima opera di restauro, Le Jardin Secret, un giardino lussureggiante al centro di Marrakech, antico oltre 4 secoli e oggi uno dei più magici esempi dell’architettura arabo-andalusa in città. La struttura è quella di un riad, ma uno di quelli ampi e appartenuti a personalità importanti. Al centro del cortile spicca un meraviglioso giardino, ma questo luogo custodisce anche un Hammam, una qubba e una torre che potrete visitare con un piccolo sovrapprezzo sul costo del biglietto d’ingresso. Piante esotiche, alberi da frutto e rose, fanno di questo luogo un giardino incantevole e unico a Marrakech. Presenza immancabile, quella dell’acqua (di vasche e fontane), che nella cultura islamica simboleggiano la presenza divina e l’essenza della vita. Le Jardin secret è aperto tutti i giorni, dalle 9:30 alle 17:30 (così anche durante il Ramadan) e fino alle 19:30 in estate (aprile-settembre).


16:45 Shopping nei souk

Non sono un’appassionata della contrattazione, non ho tutta quella sfacciataggine nel tirare giù il prezzo fino all’inverosimile, ma a Marrakech ho dovuto imparare, soprattutto capire che la contrattazione, gli affari, il commercio sono qualcosa che qui prendono sul serio e che ci restano male se non provi a fare la tua contro-proposta, quando loro ne lanciano sul piatto una. Devi replicare, far sapere quanto saresti disposto a pagare  quella collana o quel paio di sandali che ti piacciono e, anche non dovessi raggiungere un’intesa, partecipare al gioco. Nei souk funzion così, e alla fine è anche divertente. Gioielli e divani di velluto, tavoli arabeggianti e specchi, tappeti di tutte le forme, misure e colori, tende e pendagli, cornici e portachiavi, lampade e caftani, sandali e strumenti musicali, ma anche profumi, medicamenti, unguenti… La vita nei souk è una mirabolante storia infinita di piroette fra una giostra e l’altra, che probabilmente vi toglierà tutte le forze, ma vi lascerà addosso una costellazione di sorrisi da portare a casa.

18:30 Tramonto in Piazza Jemaa el-Fna

Giocolieri con macachi al guinzaglio che al segnale si esibiscono in capriole, cantastorie, incantatori di serpenti e cobra ubriachi, chef improvvisati e maghi del Tajìn, cocchieri e carrozze trainate da cavalli sfaticati, indovini e mendicanti, donne che vi tatuano di henné per pochi diram quei ghirigori arabi di cui vi pentirete una volta rientrati a casa, bici rubate, camion di passaggio e sullo sfondo la Moschea di Koutoubia, impressionante nella sua inestimabile bellezza all’ora del tramonto. La Piazza di Jamaa el-Fna (Jāmiʿ el-Fnā) è un bacino di culture e diversità, in cui scorre la vita variopinta delle genti del Marocco e in cui si incontrano e trasformano ogni giorno le tradizioni della cultura araba e, più strettamente marocchina, dando vita ogni sera, al calare del tramonto, a uno spettacolo nuovo, magico e senza tempo. Per questo e per il grande riferimento che questo luogo rappresenta, in aspetti della vita di Marrakech, Piazza Jamaa el Fna è stata inclusa tra i Patrimoni orali e immateriali dell’Umanità dall’UNESCO.

La vista migliore della piazza si gode dalle terrazze dei tanti caffè circostanti e dalle quali è possibile assistere al più bel tramonto, sorseggiando un buon bicchiere di tè bollente.


21:00 Cena al Café des Epices

Non lontano dalla Piazza Djmaa el-Fna e immerso nei souk più caratteristici di Marrakech si trova il noto Cafe des Epices, un piccolo luogo incantevole con una terrazza panoramica che affaccia sulla Medina. Dagli hamburger, ai piatti più tradizionali, come il Tajin d’agnello o di verdure, qui potrete godervi un pasto sano, delizioso e fresco, in un’atmosfera super rilassata e affascinante. Il brusìo della folla in strada arriva n lontananza, mentre sorseggiate il vostro tè alla verbena.

Terzo Giorno
12:30 Lunch at Le Nomad


14:00 da Marrakech al Deserto di Agafay
15:00 arrivo a La Pause

Della giornata e della notte passata nel Deserto di Agafay, a meno di un’ora di auto da Marrakech, ne ho parlato in un post dedicato al bellissimo Resort La Pause. Andate a leggerlo, perché è stata per noi l’escursione – mini gita più romantica che abbiamo mai fatto. Senza elettricità nel deserto di Marrakech… non aggiungo altro!

Quarto giorno
9:30 Colazione a La Pause
11:00 Ritorno a Marrakech e check-in al Riad EL FENN

Se vi state chiedendo quale sia il più bel Riad di Marrakech, probabilmente vi aspetterete come risposta il Riad EL FENN. Già, perché questo piccolo Resort incastonato nelle vie più intricate della Medina di Marrakech è un vero gioiello e un luogo di grande ispirazione. In tutto 28 stanze, tra standard rooms e suites, 3 piscine (di cui una della SPA), una bellissima terrazza panoramica con affaccio sulla città e su uno dei minareti più belli di Marrakech, ristoranti, bar e perfino una boutique che vi tenterà con i bellissimi arredi e abiti di designer locali in vendita per gli ospiti dell’Hotel e visitatori. Il Riad EL FENN è un posto incantevole ed esclusivo, che combina alla perfezione la maestosità degli arredi arabeggianti tradizionali, a complementi d’arredo ed opere d’arte di sile contemporaneo. Per cui non solo ceramiche e soffitti d’epoca, ma anche sedute in velluto color porpora acceso, lampade di design e tappeti coloratissimi su cui sognare viaggi di fantasia con Aladino. Un posto magico e ricco di quel fascino di cui questa città marocchina è pervasa. Decadente, sognante, indimenticabile.


12:30 Pranzo e pomeriggio in piscina al Beldi Country Club

Se sono brava a fare qualcosa è la ricerca dei posti che inserisco nella lista delle cose da vedere quando visito una città o un paese in cui non sono mai stata. E tra le cose da vedere a Marrakech, nella mia lista lunghissima di luoghi da visitare, spiccava come un diamante all’ombra il bellissimo Beldi Country Club: Hotel, ristorante, parco, laboratorio di ceramiche con annesso shop, rivenditore dei più bei tappeti della città, ma non solo. Ho scoperto questo posto per caso, non era ancora stato preso d’assalto prima che lo visitassimo noi e pubblicassimo su Instagram le foto che vedete qui sotto, e me ne sono subito innamorata. Il Beldi Country Club si trova a circa 15 minuti di auto dal centro di Marrakech e si raggiunge comodamente in taxi con una corsa dal costo di 10 euro. Noi volevamo alloggiare nei riad della Medina, per cui non abbiamo dormito in questo bellissimo Hotel, ma potrebbe essere una soluzione perfetta, se volete vivere giornate in pieno relax, ma comunque non lontani dal centro. Con un costo di circa 35 euro a persona, infatti, si può pranzare e stare tutto il giorno a mollo nella bellissima piscina, dove vi verranno forniti teli e lettini per un pomeriggio di riposo meritatissimo (io mi sono appisolata per un’ora ed è stato il più bel pisolino degli ultimi mesi). Non avevo ancora acquistato niente a Marrakech, ma il negozio di ceramiche mi ha tentato e ho portato a casa dei piatti color verde cactus fatti a mano. La parte più bella del Beldi Country Club è quella dei giardini, con ulivi, bouganville rampicanti e perfino un roseto meraviglioso che vi lascerà senza fiato. Uno dei posti che nessuno ancora conosce e che abbiamo scoperto per voi!


19:30 Cena a La Mamounia Hotel

La Mamounia è da qualche tempo a questa parte diventato celebre per via di boggers ed influencers, che vi hanno soggiornato, oppure che sono stati ospiti per una giornata nel bellissimo Hotel, e che ne hanno immortalato ogni sontuoso angolo in bellissimi scatti super popolari su Instagram. Io e Timur abbiamo avuto la fortuna di essere ospiti del bellissimo ristorante Le Pavillon de la Piscine e di poter gustare una cena FTOUR tradizionale durante il secondo giorno di Ramadan, a bordo piscina e in uno dei contesti più lussuosi e incantevoli di tutta Marrakech. Se siete interessati a visitare l’Hotel Mamounia di Marrakech, potete riservare un tavolo per un cocktail con gli amici, in uno dei meravigliosi Bar della struttura; prenotare per una cena romantica in uno dei 4 ristoranti rinomati dell’Hotel, oppure acquistare lo SPA PASS e avere accesso alla SPA e a tutti i servizi del centro benessere (piscina instagrammabile inclusa) per una giornata esclusiva solo per voi. Non dimenticatevi di esplorare i bellissimi giardini punteggiati da palme vertiginose, alberi di arancio e bouganville. La Mamounia entra di diritto nella lista su cosa vedere a Marrakech ed è il posto perfetto per concludere il vostro viaggio alla scoperta del fascino eterno del Marocco.

Quinto giorno
Colazione in Riad e partenza

Non è stato semplice lasciare la nostra bellissima stanza, chiudere la valigia e salire sul taxi che ci avrebbe portato all’aeroporto questa volta. Marrakech è stata un sogno ad occhi aperti, una rosa del deserto che abbiamo tenuto tra le mani per poco, ma di cui abbiamo saputo meravigliarci fino in fondo. So che tornerò a Marrakech, e che tornerò presto. Non è una di quelle città che si dimenticano ed è una di quelle che anzi, si fatica a lasciarsi scivolare addosso. Ho trovato amici, una grande accoglienza, ma soprattutto, ho avuto gli occhi colmi di bellezza tutto il tempo. Un viaggio che vi auguro di fare e una città che vi consiglio di scoprire, fino alla fine.

Se avete altri consigli su cosa vedere a Marrakech, lasciateci un commento qui sotto. Se volete soprire di più sui nostri viaggi, seguite il mio account Instagram – dove pubblico più foto, storie e aggiornamenti.


Cercate ispirazione per uno dei tuoi prossimi viaggi? Guarda il video del nostro viaggio a Miami!

LOST IN MIAMI from The Lost Avocado on Vimeo.

Sara Izzi

Writer / Travel & Lifestyle blogger / Published by National Geographic, EL PAIS, La Repubblica, Huffington Post, ELLE, Forbes... On Instagram: @sara_izzi

2 Comments

  • Reply September 8, 2017

    Valentina

    Mamma mia che visione edulcorata hai di Marrakech. Comunque il vero deserto è a Merzouga…

    • Sara Izzi
      Reply September 8, 2017

      Sara Izzi

      Ciao Valentina, Marrakech l’ho trovata meravigliosa e non vedo l’ora di tornarci. Mi dispiace a te non sia piaciuta così tanto come è piaciuta a me, ma a volte è anche lo spirito con il quale si affronta un viaggio a cambiare la prospettiva e io vedo il mondo con gli occhi a cuoricino e ho sempre un grande entusiasmo. Grazie per la dritta, non ho mai parlato di “vero deserto”, ma grazie a te abbiamo puntualizzato.

Leave a Reply