IL MIO SOGGIORNO AL MAINPORT HOTEL DI ROTTERDAM

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Il mio viaggio stampa a Rotterdam è stata l’occasione, non solo per scoprire una città meravigliosa, tanto accogliente e calorosa, quanto moderna e assolutamente alla moda, ma anche per lasciarmi coccolare un po’ dallo staff e dai tantissimi comfort di una struttura bellissima come il Mainport Hotel.

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Il carattere di Rotterdam è per via di cose, per la sua storia recente e per la sua grande tradizione di città portuale, un carattere improntato agli scambi, aperto alle ultime tendenze, favorevole alle influenze e straordinariamente di tendenza. Un mix di edifici pazzeschi, grattacieli d’autore, design contemporaneo, arte, tecnologia e forte intuizione. Caratteristiche che ho rintracciato anche nelle linee pulite degli arredi del Mainport Hotel, nella luminosità degli spazi, nell’accoglienza del personale e nella vastissima offerta di servizi che la struttura è in grado di offrire.

Il Mainport Hotel conta 215 stanze, divise in 5 categorie, dalle City XL alle SPA suites, tutte con vista panoramica, affacciate sulla città o sulla skyline di Rotterdam, con l’Erasmusbridge a farla da padrone. Le camere sono distribuite su 8 piani, ognuno dei quali dedicato a un continente, o a qualche porzione di mondo, come il Nord America o il Sud Africa. Io ero al 4 piano, e dormire in Oceania mi è piaciuto un sacco!

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Appena entrata nella mia stanza, ad accogliermi un meraviglioso messaggio, un po’ di cioccolata (che non fa mai male) e una guida bellissima con i consigli migliori per scoprire tutti i posti segreti (ancora per poco) della città.

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Alcune stanze dell’Hotel (opera del designer Feran Thomassen) hanno addirittura la sauna finlandese. La mia aveva la jacuzzi e la tv anche sullo specchio del bagno. Come a dire… un grandioso momento di relax a fine giornata, dopo aver macinato i chilometri, fatto il giro di tutti i musei e visitato le attrazioni più importanti, non me lo leva nessuno!

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Ho anche avuto la possibilità di sbirciare in altre stanze e di trascorrere molto tempo nella bellissima hall. Nei pomeriggi assolati che ho trascorso in città, arrivare in Hotel, tuffarmi a pesce su una di queste poltrone e fare il punto della situazione, recuperare in borsa i biglietti da visita collezionati durante la giornata, spulciare la guida per cercare il locale perfetto per la sera, o anche solo godersi il riposo, dopo una grande, ma piacevolissima fatica, è stato il massimo.

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Qui è dove mi rimpinzavo di salmone, brioches e succhi al pompelmo la mattina, per colazioni imbattibili, ideali per iniziare la giornata nel migliore dei modi.

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Il Mainport Hotel ha anche uno dei migliori ristoranti della città e il Bar on the Rocks è tra i più frequentati per un cocktail di classe. Ho cenato al Down Under Restaurant con altri colleghi francesi la prima sera. Abbiamo diviso dei bellissimi momenti, ma soprattutto, gustato una cena deliziosa e amato le portate di pesce, ma anche la torta al cioccolato con sorbetto di lamponi. Lo chef Sander Jongenotter elabora prevalentemente ricette della cucina australiana, ma con influenze asiatiche, che danno il giusto sprint ad ogni piatto. Personalmente ho amato una zuppa buonissima aromatizzata al coriandolo e il Martini Vesper (il preferito di James Bond) ha reso l’atmosfera molto, molto più frizzante (è bastato un sorso ed ero già sulle stelle, altro che “agente speciale”).

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La SPA dell’Hotel è un altro gioiello dal quale non vorrete più uscire. Almeno, questo è quello che è capitato a me. Bagno turco, sala massaggi, trattamenti per il corpo e per il viso e una piscina che amerete anche voi.

Altre piccole chicche dell’Hotel che voglio assolutamente condividere:

– Tra le cose che troverete in camera (accanto all’area bar), e che potrete acquistare per pochi euro, c’è anche un set per giochini sexy col partner. La confezione delle “sfere di silicone” in dotazione degli ospiti rimanda al libro cult “50 sfumature di Grigio“. Io non ne ho approfittato, ma magari voi potreste farci un pensierino.

– Il set da bagno a vostra disposizione è particolarissimo. Il bagno doccia al mango era il mio preferito, ma ci sono anche tante altre profumazioni. Potrete acquistare anche questi prodotti, basterà chiedere allo staff.

Una delle cose più fighe, che vi consiglio assolutamente di fare, è arrivare in Hotel, anche solo per un cocktail, utilizzando un water-taxi. Il giro dei canali, fra i grattacieli illuminati e il ponte di Erasmo nel suo pieno splendore, prima di attraccare davanti all’hotel, vi piacerà da morire. I riflessi delle luci sull’acqua, la barca a tutta velocità e la serata che è appena incominciata… beh, c’è per caso di meglio? A me ha ricordato un po’ la cena in Dohw lungo il Creek di una Dubai silenziosa e bellissima. Piacerà anche a voi.

Per arrivare qui dalla stazione Centrale di Rotterdam: prendete il tram 23, o il tram 25 (i biglietti potrete farli a bordo),  fermata Leuvehaven proprio davanti all’entrata dell’Hotel.

Mainport
Leuvehaven 77
3011 EA Rotterdam

+31 (0)10 217 57 57
info@mainporthotel.com

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2 Comments

  • […] IL MIO SOGGIORNO AL MAINPORT HOTEL DI ROTTERDAM […]

  • […] E il sogno è stato il mio primo grande press-trip! L’incontro con una città bellissima, un Paese che porto nel cuore e una cultura che sa come farti sentire a casa e sorprenderti con eleganza, ogni volta. Di quei tre giorni di presentazioni, passeggiate, inaugurazioni ed inviti speciali mi restano le chiacchiere fra colleghi, quelli che fanno il mio stesso lavoro, ma da qualche altra parte del mondo, una corsa folle sul water-taxi, con le luci della città a illuminare una skyline mozzafiato, e mille riflessi sull’acqua a farmi solletico. Mi restano le voci al nuovo mercato coperto, la scivolata rischiata sul Luchtsingel, una t-shirt figa acquistata da Groos, il tè alla menta da Bazar, le gallerie in Witte de Withstraath e il Fotomuseum. Mi restano gli scatti fatti su Spido, che slittava veloce sull’acqua, le angolazioni spericolate delle case cubiche e le colazioni da regina al Mainport Hotel. […]

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