New York cosa vedere: 26 posti imperdibili

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Cosa vedere a New York in una settimana, o in pochi giorni. 26 Cose da vedere a New York seguendo un itinerario da nord a sud della Grande Mela.

Se state programmando un viaggio in America e avete in mente la Big Apple come destinazione, questa personale quida di viaggio potrà esservi utile. Ho messo insieme una lista di 26 posti da vedere a New York, tutte le cose da fare a New York che non dovete perdervi.

Ho vissuto a Manhattan per un po’. Mi sono trasferita a New York nel 2012, per svolgere un tirocinio in una agenzia PR americana, e mi ci sono trovata subito comoda, come avessi indossato un vestito di quelli vecchi e un po’ slavati che non ti deludono mai e che, ogni volta che li metti su, ti fanno sentire bene, a tuo agio, ovunque sei. C’ero già stata nel 2000, perché mio papà correva la maratona di New York e io volevo aspettarlo all’arrivo, con la mia famiglia, e fare il tifo per lui a squarciagola. Le mani gelate e gli occhi spalancati. Quelli di una teenager della provincia catapultata nella Grande Mela. C’erano ancora le torri gemelle, l’atmosfera del Natale era già nell’aria ed era la mia prima volta in America (probabilmente anche la prima che avessi preso un aereo).

Sono legata alla città per tanti motivi. Perché vivere da soli a New York è la cosa più spaventosa ed elettrizzante del mondo, perché ci sono incontri che ti cambiano per sempre e lezioni che non dimenticherai mai. Ci sono luoghi del cuore, che tornavo a visitare spesso, portandomi dietro un libro, e musei dai quali non sarei mai uscita. Quartieri, che sono piazze d’umanità, e strade che hanno fatto storia.

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Se avete in programma una vacanza in America e nella Grande Mela (o intenzione di passare il Natale a New York o il Capodano a New York), che sia di pochi giorni, o di settimane, questi sono i posti che vi consiglio di vedere, o ai quali sono legata di più. Per quanto mi riguarda, io ho appena deciso di ripartire. L’anno prossimo torno a New York. Ci vediamo lì?

Central Park

Tutti lo definiscono il polmone verde di New York, ma Central Park è molto più che un grande parco cittadino. 341 ettari di verde a spartire l’Upper West e l’Upper East side, i due quartieri più ricchi della Big Apple, quelli in cui troverete anche le case di Al Pacino e Robert De Niro. Ci vuole un giorno per visitarlo tutto, ma Central Park è assolutamente da vedere. Affittate una bici ed esploratelo con tranquillità. Troverete lo Strawberry Fields Memorial dedicato a John Lennon (e il mosaico realizzato dai maestri campani, con la famosa scritta “Imagine”); rocce e sentieri alberati, laghi (con l’immenso Jacqueline Kennedy Onassis Reservoir), castelli, campi da baseball, zoo e fontane. Ci sono anche: la statua di Alice nel Paese delle Meraviglie e le due famosissime piste di pattinaggio, che in inverno riprendono vita.

Consiglio: la vista migliore del Parco si gode dall’alto, dal Top of the Rock (Rockefeller Center).

Central Park New York-photo credit by thelostavocado.com


MET \ The Metropolitan Museum of Art

Si trova lungo il Museum Mile, sul lato Est di Central Park, a pochi passi dal Guggenheim Museum. È uno dei musei più grandi del mondo, con una collezione di arte egizia, greca e romana, ma anche arte americana, arte moderna ed esibizioni contemporanee. Io ero lì per la mostra lagata al mondo della moda, dedicata alle figure di Miuccia Prada ed Elsa Schiaparelli. Tempo di visita: dalle 3 alle 4 ore. Imperdibile!

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Aperto tutti i giorni.
Dalla domenica al giovedì, dalle 10:00 alle 17:30, venerdì e sabato, dalle 10:00 alle 21:00
Costo del biglietto: 25 dollari (circa 20 euro).
1000 Fifth Avenue (at 82nd Street) – New York


Guggenheim Museum

Vi dirò la verità, quelli che molti sanno, ma che non vogliono ammettere: la cosa più bella del Guggenheim è il suo edificio, la sua architettura straordinaria, opera diventata iconica di Frank Lloyd Wright. Il museo si trova sulla Fifth Avenue, a poca distanza dal MET e dalle più belle gallerie d’arte dell’East side, delle quali ho scritto per NUOK. Il sabato sera è a entrata gratuita, ma la fila fa il giro dell’isolato.

Guggenheim NYC

Photo credit by guggenheim – Instagram

Chiuso il giovedì. Aperto dal venerdì al mercoledì, dalle 10:00 alle 17:45.
Il sabato aperto dalle 10:00 alle 19:45. Entrata grauita dalle 17:45 alle 19:45
Costo del biglietto: 25 dollari (circa 20 euro).
Solomon R. Guggenheim Museum, 1071 Fifth Avenue (at 89th Street) – New York


Columbia University

Studiare alla Columbia University è un po’ stato il sogno di tutti quelli che, a un certo punto della propria vita, hanno pensato di completare gli studi in questa città pazzesca che è New York. Seguire i corsi universitari, verbalizzare gli esami, laurararsi… a New York! Ma ci pensate? C’è chi ci riesce davvero e chi come me va in visita alla Columbia, come si andasse a un santuario. Se volete anche voi poter dire di aver studiato alla Columbia (tecnicamente vi basterà leggere anche solo poche righe di un libro, quando sarete nel campus. Furbina, no?) e comprare la classica felpa da portare a casa come ricordo, fate un salto da queste parti e godetevi tutta l’atmosfera speciale che qui sirespira. Tra autorevolezza, mito e leggenda.

columbia-university-new-york-photo-credit-by-Thelostavocado.com

Il Centro visite è aprto dal lunedì al venerdì, dalle 09:00 alle 17:00
La Columbia University è nell’Upper west side. Entrata principale tra la 116th st. e Broadway.


MoMA \ Museum of Modern Art

Ci sono musei nel mondo come il MoMA? Il Museo d’arte Moderna di New York è tra i 10 Musei più famosi e importanti del mondo. Si trova tra la 5th e la 6th Av. ed è stato rimesso a nuovo nel 2004, su progetto del giapponese Taniguchi. La collezione permanente è la più ricca del Mondo, con opere di Chagall, Dalì, Degas, Monet (Ponte giapponese e Ninfee), Picasso, Van Gogh (Notte stellata), ma anche di autori americani come Hopper, Basquiat e Sherman. Se doveste scegliere solo uno dei musei da vedere, ecco, quello dovrebbe essere il MoMA.

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Con la mia amica Madlyn

Aperto tutti i giorni dalle 10:30 alle 17:30, il venerdì fino alle 20:00
Costo del biglietto: 25 dollari (circa 20 euro).
MoMA, Museum of Modern Art – 11 West 53 street, New York


Top of The Rock

Ci sono due scuole di pensiero, ma io non ho dubbi: la vista più bella di New York è quella che si gode dalla terrazza al 70esimo piano del Rockefeller Center. Potete anche salire sull’Empire State Building, ma la più bella foto panoramica sulla Grande Mela si gode dal Top of the Rock. Da un lato l’Empire e i profili aguzzi dei grattacieli di Manhattan, dall’altro il più incredibile affaccio su Central Park. La cartolina del vostro viaggio dovrete scattarla qui.

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Photo credit by rockcenternyc – Instagram

Aperto tutti i giorni, dalle 08:00 alle 24:00 (l’ultimo ascensore sale alle 23:00)
Costo del biglietto: 30 dollari (circa 26 euro). 45 dollari per Top of the Rock + MoMA
30 Rockefeller Plaza , entrata sulla 50th strada, tra Fifth and Sixth Avenues.


Fifth Avenue – New York Public Library

Siete sulla 5th avenue per ammirare le vetrine della strada dello shopping più nota del pianeta, per rifarvi gli occhi davanti ai brillantoni di Tiffany & Co e per realizzare che non avete abbastanza riserve in banca per permettervi l’ultima Louis Vuitton (in barba a quello che vi abbia potuto far credere Sarah Jessica Parker)? Bene, proseguite ancora un po’ verso sud e vi ritroverete davanti alla sede più famosa Libreria Pubblica di New York. Fondata nel 1895, è aperta al pubblico, visitabile in orari precisi e ha anche un bel negozio dove acquistare qualcosa di “clever” per i vostri amici rimasti a casa.

New York public library photo credit by Thelostavocado.com

New York Public Library, 5th Ave at 42nd St, New York


Bryant Park

Bryant Park è un gioiellino che mi è rimasto nel cuore. Si trova al centro di Manhattan, tra la 5th e 6th Avenues, sulla 42esima strada, incastonto tra la New York Public Library e l’ICP, il Museo di Fotografia di NYC. Un rattangolo di verde tra i grattacieli della Grande Mela, che in inverno ospita mercatini e piste di pattinaggio, e in estate si trasforma in un cinema all’aperto. Ogni lunedì sera, infatti, durante la bella stagione, un maxi schermo proietta i film che hanno fatto la storia del cinema internazionale, dai capolavori di Hitchcock, a Vacanze Romane. Venite qui anche solo per gustare una granita, o un più americano smoothie alla frutta, prima di tornare allo shopping sfrenato sulla 5th Av.

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Photo credit by bryantparknyc – Instagram

In inverno aperto tutti i giorni, dalle 07:00 alle 22:00
Da giugno a settembre, aperto dal lunedì al venerdì, dalle 07:00 alle 24:00
Sabato e domenica, dalle 07:00 alle 23:00
Bryant Park offre WiFi gratis.


Times Square

Se New York è una concrete jungle è perché nel suo più intimo alveare nasconde un coro di voci, volti e culture, tutte assiepate a Times Square. Questa piazza, snodo, teatro del mondo, è forse l’unico posto che ho odiato della città e che, in 4 mesi di permanenza nella Grande Mela, ho cercato il più possibile di evitare. Per tanti motivi. Perché non riesci a camminare senza dover sgomitare a ogni passo, perché il 98% delle persone che vi si ammassano sono turisti che hanno perso la bussola (il senso figurato ci sta bene), perché se vivi a New York, hai migliaia di altri posti in cui vorresti essere. Times Square è il delirio. Un villaggio di luci nella Big Apple, un condensato di pubblicità, umanità varia, nel totale rinnegamento della bellezza. Ma ehi, detto questo: fateci almeno un salto e poi scappate via.

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Times Square, tra 7th Av e 46esima strada, New York


Grand Central Terminal

Sicuramente tra le stazioni più importanti e famose del Mondo. Grand Central Terminal attrae sempre tantissimi turisti e fa sognare con il suo carico di leggende e storie meravigliose. Ha superato i 100 anni, essendo stata inaugurata nel 1913, e rappresenta uno dei luoghi iconici della città (passava di qui anche Al Pacino in Carlito’s way). Non solo scalo e stazione ferroviaria, qui ci sono 68 negozi, 35 ristorant e cafè, e tour guidati che vi portano alla scoperta di questo luogo pieno di fascino e storia. Da vedere assolutamente: il bellissimo soffitto affrescato con una mappa astronomica (un tappeto di stelle meraviglioso) e il grande orologio centrale. Una particolarità che incuriosisce sempre tutti è, poi, la Whispering Gallery, la Galleria dei bisbigli. Se due persone si mettono a bisbigliare agli angoli di questa galleria, con le spalle girate verso la folla e il viso rivolto al muro, nonostante il chiasso dei passanti e dei turisti diretti alle carrozze, riusciranno a sentirsi chiaramente e senza problemi. Un luogo pieno di fascino e romanticismo, che è stato scelto da molti uomini come luogo ideale per la loro proposta di matrimonio a ignare donzelle. Fateci un pensierino.

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89 E. 42nd Street (at Park Avenue), New York


Flatiron building

Eccoci arrivati a uno degli edifici più iconici e riconoscibili di New York, che ha finito per dare il nome al quartiere dove si trova e che oggi tutti conoscono come il Flatiron District. La famosa forma a triangolo di quello che un tempo era chiamato Fuller building, è oggi una delle architetture più fotografate in città. Il Flatiron building e il quartiere che gli gira intorno sono visitabili con un tour preziosissimo di 90 minuti circa, con guida qualificata. Il Tour si svolge ogni sabato mattina alle 11:00 (che ci sia pioggia, o sole) e va alla scoperta dei grattacieli e palazzi più esemplari del quartiere: oltre al Flatiron, anche il New York Life Insurance Building, la MetLife Clock Tower, l’Appellate Courthouse.

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Flatiron building, tra 22esima e 23esima strada e 5th Avenue.


Spettacolo a Broadway

Non potete dire di aver vissuto davvero la Grande Mela, la città dell’intrattenimento per eccellenza, senza aver preso posto in uno dei tanti teatri di Manhattan, che ogni sera si accendono di falsh, fasci di luci e riflettori. Insomma: non pensate di andar via da New York senza aver fatto un salto a Broadway. Quando diciamo “Broadway”, parliamo di una delle vie più lunghe di New York (si srotola per oltre 20 Km da nord a sud della Mela), ma la porzione di strada che incrocia la 7th avenue, nei pressi Times Square, è da sempre considerata la zona dei teatri (Theatre district). Recatevi in Times Square e date un’occhiata agli show e ai Musical in programma (dal Re Leone a The Phantom of the Opera, da Chorus Line a Cats), elencati su un grande tabellone luminoso con tanto di prezzi. Quindi mettetevi in fila e sperate di riuscire ad avere ancora chances di accaparrarvi i biglietti (magari col 50% di sconto), una volta il vostro turno sarà finalmente arrivato. Se il costo dei biglietti è sproporzionato rispetto al vostro budget, non datevi per sconfitti. Il bello di New York è che c’è sempre qualcuno che si sta esibendo, da qualche parte della città e potete sempre assistere a uno degli spettacoli di off-Broadway, o off off-Broadway: esibizioni minori in teatri più piccoli, che vi eviteranno la calca e vi regaleranno, comunque, grandi emozioni.


Gallerie d’arte a Chelsea

A sud di Hell’s Kitchen (di cui vi consiglio di visitare il famoso mercatino dell’usato), sul west side di Manhattan, più o meno tra le 14esima e la 30esima strada, parallelo all’High Line, si trova il vivace quartiere di Chelsea, un luogo imperdibile se amate l’arte e la fotografia. Fino a qualche tempo fa gallerie indipendenti e sale espositive si affollavano, sui pochi blocchi che dal cuore di Manhattan conducono al West Village. Oggi, alcuni dei tantissimi spazi dedicati all’arte contemporanea sono stati venduti, chiusi, o hanno cambiato destinazione, ma Chelsea resta il punto di riferimento per artisti e designer internazionali, che qui espongono, e per tutti gli amanti delle arti visive, che vengono qui in pellegrinaggio. Di musei imperdibili ce ne sono, ma tra le più belle gallerie di Chelsea spiccano: Gagosian Gallery, Agora Gallery, David Zwirner, Sean Kelly, Galerie Lelong, e la Danziger Gallery, che vedete in foto.

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Photo credit by danzigergallery – Instagram


High Line

Cosa resta delle West Side Line realizzata nei primi decenni del XX secolo? Praticamente nulla, o meglio: i vecchi binari hanno ripreso vita, ma i vagoni di ferraglia non ci sono più; al loro posto solo giovani skaters, famiglie con cani al guinzaglio e tantissimi turisti curiosi che, dalla 34esima strada al cuore del Meatpacking, passando per Chealsea, si godono la vista sulla Manhattan e le meraviglie di questo spazio riqualificato, pieno di angoli incantevoli. L’High Line è uno dei posti di New York che mi è piaciuto di più. Un parco urbano pieno di spazi verdi, opere d’arte, panchine di bambù, affacci sulla Mela e una passerella di luci che a sera, dopo una giornata passata a sfracciare fra gli isolati di NYC, vi rimetterà in pace col mondo. Da non perdere!

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High Line, New York

West 14th Street and 8th Avenue or West 23rd Street and 8th Avenue

Tour gratuiti il martedì alle 18:30 e il sabato alle 10:00, da maggio a settembre (Street entrance)


Meatpacking District e Spice Market

L’avrete visto almeno un milione di volte, nelle scene di film pazzeschi, o sfilare alle spalle delle newyorkesi più alla moda della città, nella serie televisiva Sex and The City (Samantha viveva qui nella terza serie), beh: il Meatpacking district è il quartiere “sensual-chic” di New York. Un vecchio distretto industriale destinato alla lavorazione e alla vendita di carne e latticini, si è col tempo trasformato nell’area della città con il più alto numero di night clubs e movida. Dagli anni ’80 del secolo scorso boutique e shop di designers, ma anche cafè raffinati, locali trendy e gallerie d’arte (e in ultimo l’apertura dell’High Line) si sono propagati come un virus, regalando a tutta l’area la sua nuova fisionomia di quartiere esclusivo e super cool. Se siete a NYC e volete fare un salto da queste parti, vi consiglio di prenotare un tavolo al sensualissimo Spice Market, dove, tra cucina fusion del Sud Est asiatico e arredi in stile coloniale, vi sentirete principi d’Oriente nel cuore della più incredibile metropoli del Mondo.

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Photo credit by spicemarketnyc – Instagram

Spice Market, 403 west 13Th street, New York \ TEL: 212.675.2322


Soho

A sud di Houston street (da qui viene l’acronimo per “SoHo”) c’è praticamente tutto quello che ogni ragazza del mondo sogna di avere. Appartamenti in stile newyorkesi (quelli con le scalette antincendio sulla facciata in pietra, come nella serie Friends), bar hipster e boutique di giovani designers, fiorai e librerie, spazi coworking e negozi di musica. È un po’ il vero quartiere “hippy” di Manhattan, e quello che, se fosse ancora in vita Puccini, ospiterebbe i protagonisti di una modernissima Boheme. Oltre al Guggenheim SoHo e al New Museum of Contemporary Art, non fatevi mancare un giro per i tantissimi negozi della zona, da Victoria Secret a Cos, da ACNE a Evolution, da Topshop a & Other Stories.


The New Museum

Nel cuore di Soho, lungo la mitica Bowery street, si erge un edificio-scultura completamente dedicato all’arte contemporanea internazionale. La struttura del museo, realizzata dal giapponese Kazuyo Sejima e da Ryue Nishizawa/SANAA, è un equilibrio di 7 scatole sovrapposte, che creano l’idea di qualcosa di instabile, flessibile e dinamico allo stesso tempo. Oggi il The New Museum ha anche un bellissimo cafè in cui intrattenersi per un po’.

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Photo credit by The New Museum NY, Instagram

The New Museum, 235 Bowery street, New York

Chiuso il martedì. Aperto dal mercoledì alla domenica: 11:00 – 18:00. Il Giovedì fino alle 21:00

Costo del biglietto: 16 dollari (circa 12 euro). Entrata gratuita il giovedì, dalle 19:00 alle 21:00


West Village e Magnolia Bakery

Il Greenwich Village è il quartiere di New York dalla doppia anima: da un lato trasandato, wild and free, dall’altro snob, come non ce ne sono. Pensate che qui vive in carne e ossa (più ossa) la “tremenda” Anna Wintour, la direttrice di Vogue USA, quella che avrebbe ispirato, con le sue “giornate no” di direttrice di moda col mestruo, il film Il Diavolo veste Prada. Non solo, è qui che vive nella storia, anche Carrie di Sex and the City. Al 66 di Perry Street c’è la casa dalla quale esce di continuo su tacchi vertiginosi il personaggio interpretatao da Sarah jessica Parker e dove anch’io ho posato per una foto. Eh, già. Tra  Bedford Street e Grove Street poi, c’è l’edificio in cui sono ambientate le scene di Friends. Insomma, un quartierino di tutto rispetto. Se volete avere un assaggio (letteralmente) del Village, fate un salto da Magnolia Bakery. Qui Carrie e Miranda affogavano i loro dispiaceri amorosi in ganache al cioccolato, muffin alla vaniglia e red velvet indimenticabili. Vi sentirete come in un film, con la sola differenza che voi ingrasserete davvero.

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401 Bleecker Street and W. 11th Street, New York

Aperto dal lunedì al giovedì, dalle 09:00 alle 11:30

Il venerdi e sabato dalle 09:30 alle 12:30, la domenica dalle 09:30 alle 11:30


Brooklyn Bridge

Brooklyn è uno dei quartieri che vi consiglio di non perdere. Oltre al glamour di Manhattan, c’è una New York ancora autentica che vibra, e splende e pulsa tendenze a ogni angolo (pensate a Williamsburg? Io dico Greenpoint). Per raggiungerlo potete prendere la metro, oppure attraversare il Brooklyn Bridge, che da Manhattan conduce al cuore di Brooklyn in una passeggiata mozzafiato, affacciata sul East River e sulla skyline più famosa del mondo. Siete a New York e non potete non fare due passi sul primo grande Ponte d’acciaio del Mondo, scattarvi una foto con i grattacieli di vetro alle spalle, riflessi nelle acque calme del fiume.

Brooklyn Bridge


Brooklyn Botanic Garden

Il Giardino botanico di Brooklyn è un’altra delle piccole grandi gemme da visitare nella Grande Mela. Era il 1897 quando lo stato di New York destinava 39 ettari della città alla realizzazione di un orto botanico. Da allora, giardini giapponesi, fontane, piscine, serre e spazi dedicati ai più piccoli, ma anche giardini di rose, erbe aromatiche, sentieri romantici di ciliegi, e una sala speciale per banchetti ed eventi (la Palm House), dove ospitare ricevimenti di gala e pranzi di nozze, sono stati completati e fanno parte di questo bellissimo spazio verde che palpita nel più urbano quartiere di Brooklyn. Nell’area, pur all’aperto, è vietato fumare, allenarsi o banchettare sui prati. Ma portate con voi un libro e sedete all’ombra di un ciliegio, aspettando che la giornata sfiorisca e faccia spazio a un’altra frenetica notte di luci e divertimento.

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Brooklyn Botanic Garden, 150 Eastern Parkway \ 455 Flatbush Avenue \ 990 Washington Avenue 

Chiuso il lunedì. Aperto dal martedì al venerdi, dalle 08:00 alle 18:00. Il sabato e la domenica, dalle 10:00 alle 18:00.

Costo del biglietto 12 dollari (circa 10 euro)


Brooklyn flea market

Diciamocela tutta: New York senza shopping non esiste. I due pensieri coesistono, fino a fondersi completamente più o meno all’altezza di Bloomingdales (avrete sicuramente visto in qualche film la “Big Brown Bag” più famosa del mondo), o sulla 5th avenue, o ancora sulla 34esima strada, dove potrete dare sfogo alle vostre più incredibili frenesie da shopaholic, da Macy’s. Ma c’è anche un’altra NY dove fare shopping ed è quella che vi consiglio di non perdere. Non solo ad Hell’s Kitchen, o nei tanti mercati vintage che potrete trovare nell’East e nel West Village settimanalmente: quello che vi consiglio di raggiungere è il mercatino di Brooklyn, il paradiso in terra per gli appassionati di moda e buone occasioni. Al Fort Greene e al Williamsburg Flea market troverete di tutto, da articoli da collezione a t-shirt slavate di gruppi musicali che non esistono più, ma che hanno fatto storia. Ma anche accessori, scarpe, gioielli di designers locali, cibo da strada (Smorgasburg dovrebbe dirvi qualcosa): oltre 100 venditori ogni settimana si ritrovano in Fort Greene e Williamsburg e danno vita a una festa di colori e allegria. Immancabile!

Brooklyn flea market The lost avocado.com

Questa è la mia amica Giulia, in giro con me a Brooklyn.

Fort Greene flea market – 176 Lafayette Avenue – Brooklyn

Attivo da aprile a novembre, ogni sabato.

Williamsburg flea market – 50 Kent Ave – Williamsburg

Attivo da aprile a novembre, ogni domenica.


Williamsburg

Williamsburg è una piccola grande comunità hipster nel cuore della Mela, o meglio di Brooklyn. Un quartiere dall’aria trasandata, casual, bohemien, che ha finito per contagiare, con i suoi cafè alla moda, le sue boutique di artisti scapestrati, musicisti e pittori, ma anche negozi second-hand e alimentari di quartiere con prodotti biologici e dolciumi (ah, le donuts!) fatti a mestiere, i confinanti distretti di Bedford-Stuyvesant, Bushwick, Green Point e Fort Greene. Oggi, di posti non hipster a Brooklyn ce ne sono solo un paio, ma si fa fatica pure a scovarli. Williamsburg è a una sola fermata di metro da Manhattan, ma ha un’anima diversa da quella della zona “posh” di New York. Giovani musicisti, galleristi, startupper di dubbio successo, futuri Mark Zuckemberg, designer e scrittori vivono qui, assicurano la loro bici sverniciata al palo, si infilano in un caffè e lavorano dal loro laptop per ore, integrandosi, come spugne vive su una roccia liscia, al paesaggio. Da perlustrare per bene.

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Photo credit by Yeswilliamsburg, Instagram


Statua della Libertà

Lo so, potreste non avere giorni a sufficienza per fare tappa anche alla Statua della Libertà. Ad essere onesti, dovessi avere solo una settimana di vacanza a New York, o addirittura meno, per girare la Mela, non la prenderei in considerazione come una delle mete imprescindibili del mio viaggio in USA. Ma ditemi pure che sono strana. Tuttavia, avendo vissuto a New York per qualche tempo, di ore da spendere per un’escursione sull’Hudson, fino alla mitica Liberty Island, ne ho avute. E così, mi sono anch’io, insieme alla mia bellissima amica Laura, imbarcata sul traghetto che in poco tempo conduce alla statua-icona di New York. 93 metri di bellezza e orgoglio americano in un unico monumento, raffigurati dalla fiaccola eterna (simbolo della Libertà) e dal libro con impressa la data dell’Indipendenza Americana (siglata il 4 Luglio del 1776). Su idea di Bartholdi e disegno di Eiffel (già, lo stesso della Torre di Parigi), la Statue of Liberty fu un dono che la Francia fece all’America e che, ancora oggi, svetta fiera sul suo isolotto, visibile anche a 40km di distanza.

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Gospel ad Harlem / Canaan Baptist Church of Christ

Vi dirò la verità. Nuda e cruda. Ero scettica. Eppure è stata una delle cose più belle alle quali ho assistito nella Grande Mela. Vi spiego il perché. New York è un turbino di accenti e movimenti, un flusso di incoscienze e ritmi serrati, di colpi di scena e musicanti. Già, ma la musica, quella che fa vibrare le corde del cuore, portandoti all’emozione: quella l’ho ascoltata ad Harlem. In una chiesa piena pure di tutti i turisti che volete, con qualche passaggio kitsch della funzione, che mi ha lasciato senza parole (tipo il momento della Santa Comunione, con l’Ostia e il “sangue”serviti in un pachetto sottovuoto), con un fare “predicatorio” dei sacerdoti, poco vicino a me, ma il Gospel… quello è stato da brividi. Volete piangere per la bellezza delle voci e per l’abbraccio che riceverete ad ogni nota (che come un pugno vi colpirà allo stomaco)? Assistete a una delle funzioni della comunità battista di Harlem e poi mi saprete dire. La mia visita e quella dei tanti curiosi entrati in Chiesa non aveva intenti religiosi. Mi sono seduta come aspettando che iniziasse uno show. Ed è stata una performance da brividi. Non abbite paura di disturbare, tutte le Chiese hanno posti riservati ai turisti e pacchetti speciali solo per i curiosi di passaggio. In più, i fedeli vi accoglieranno con sorrisi e strette di mano e saranno felici di avervi lì, anche solo per un’ora. Io non lo dimenticherò mai.


Partita di Baseball allo Yankee Stadium

Dal serio al faceto, dalla musica allo sport. Non c’è visita a NYC che si rispetti, senza una tappa al mitico Yankee Stadium, il tempio del baseball e delle coscette di pollo fritte. La nuova struttura è stata inaugurata nel 2009, si trova nel quartiere del Bronx e per arrivarci dovrete prendere le linee B e D dal West side di Manhattan. Assistere a un match di baseball è un’esperienza unica per approciare la cultura americana. Io ho assistito a 3 partite (avevo biglietti gratis in regalo dalla mia agenzia PR) e alla fine, quello che ho capito è che: una partita dura in media 3 ore e ci si annoia a morte; non saprete mai come funziona il gioco; ci sono davvero quelli che chiedono in sposa la propria donna, spiattellandone faccione e brillocco sul maxischermo; ci sono pause di gioco ogni 5 minuti; durante le pause di gioco la gente si alza; e se si alza è solo per andare a riempire di nuova la propria scodella di cartone con altre pepite di pollo, chips, o pop corn. Un “magna magna” letterale, che dopo un po’ spinge alla nausea. Ma, ehi, ho avuto il mio gelato con smarties e caramelle e me lo sono spazzolato tutto. Viva gli Yankees.

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Con la mia amica attrice, Alessia Gatti

Yankee Stadium, One East 161st Street, Bronx, NY 10451


Coney Island

Se siete stanchi di gironzolare per Manhattan e volete uscire un po’ fuori, magari arrivare al mare e rinfrescarvi con un cono gelato alla frutta sul molo, con le gambe a penzoloni sull’acqua, o spiaggiate come sirene dopo un rave party sulla sabbia: prendete le metro (D,F, N, Q,) e scendete a Coney Island, il non plus ultra dell’america “decadente”. Poco più di mezz’ora di viaggio e vi ritroverete su un altro parallelo: fra giostre del Luna Park, cantastorie, prestigiatori, ragazze in shorts sui pattini a rotelle, vecchie con la cofana stravaccate in panchina, con le forme ormai troppo abbondanti nel costume del ’63 e il trucco sbavato sulle guance sudate. Ma anche venditori di pop-corn, zucchero filato e biscottini della fortuna, che vi tenteranno non più di una cola gelata, da mandare giù in un sorso. Cosa buona e giusta è  Nathan’s Famous, il primo e famosissimo venditore di Hot dog del mondo, in cui magari fermarsi per un morso veloce, prima di scappare via dalla calura e dell’aria profondamente malinconica e triste (nonostante i clown) di questo posto.

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Cercate ispirazione per il vostro prossimo viaggio? Date un’occhiata al video che abbiamo girato a Lanzarote!

LOST IN LANZAROTE from The Lost Avocado on Vimeo.

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7 Comments

  • Reply September 26, 2015

    Martina

    Sara, io amo New York e ho provato a scoprirla in soli sei giorni. Sappi che se prima l’adoravo, dopo il tuo post, se possibile, lo faccio ancora di più. Le foto sono incredibili e alcuni luoghi non ho avuto modo di vederli, quindi me li segno per la prossima volta :)
    Complimenti, bellissimo post! :D

    • The Lost Avocado
      Reply September 26, 2015

      The Lost Avocado

      Grazie Martina! Io voglio tornarci per qualche giorno, l’anno prossimo. Spero di fare foto di posticini più intimi e sconosciuti. New York è meravigliosa e non è solo Times Square :)Ma immagino tu la conosca benissimo! Ti mando un caro saluto da Edimburgo. Grazie per essere passata di qui!

  • Reply September 26, 2015

    Elena

    meraviglioso post! che voglia di partire…!!! :D

    • The Lost Avocado
      Reply October 23, 2015

      The Lost Avocado

      Grazie Elena! Io vorrei tornare a NY l’anno prossimo, vediamo come va :)

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