Santorini, isola dolce nel cuore dell’Egeo

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Era l’estate di qualche anno fa. Avevo 25 anni e appena dato l’ultimo esame della mia vita, in una tenda improvvisata nella zona dell’ospedale, sotto un caldo inclemente, a tre mesi da quella terribile scossa che aveva polverizzato L’Aquila e messo tutti noi di fronte a una inedita e tragica realtà. Se un taglio doveva esserci con la mia vita di prima, c’era stato. La città in cui avevo scelto di studiare era stata cancellata in una notte, la tesi era finita, la Coletti mi aveva appena notificato sul libretto uno dei pochi 30 e lode della sua vita: iniziava qualcosa di nuovo. Iniziava qualcosa di diverso. Iniziava qualcosa. Che per mesi non avrei identificato. E che tutt’ora, tra malinconie e strappi ricuciti male, posso ben considerare come il medioevo della vita. Una intossicata “età di mezzo”.

Avevo forse per questo dovuto accettare un viaggio con i miei. Una crociera tra le isole dell’Egeo tutti insieme, alla scoperta di posti magnifici e, soprattutto, alla volta di uno di quelli che, a quel tempo, era il mio chiodo fisso: Santorini. Non so se ci siete mai stati, se programmate di fare un salto prima o poi, io vi consiglio di vedere questo posto almeno una volta.

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Santorini è l’isola più grande e quella posta più a sud nel bellissimo arcipelago delle Cicladi. Fira è il capoluogo, ma Oia è la parte di Santorini che vi lascerà senza parole. Una colata di casette bianche, arrampicate su un cratere vulcanico e affacciate su uno strapiombo che conduce al blu intenso del mare.

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Anche Santorini era stata distrutta da un incredibile terremoto. Una straordinaria eruzione datata 1627 a.C. l’aveva sconquassata e distrutta completamente.
Adesso splende sotto il sole come una dea vanitosa e se ne sta lì pacifica a godersi tramonti e notti stellate.

Ho percorso ogni possibile stradina a picco sulla caldera, faticato sulle scale infinite per arrivare in cima, e passato ore a studiarne il profilo, tanto bella mi sembrava. Una piccola isola di speranza, se pensavo alle sorti dell’Aquila. Un giorno approderò di nuovo a Santorini, magari con qualcuno di speciale, che se ne starà con me in silenzio per un po’, a cavalcioni su uno sperone di roccia, sospeso sull’acqua. Per il momento ho rispolverato queste poche foto del mio viaggio e volevo condividerle con voi. Non c’è angolo che non avrei fotografato e portato con me. A L’Aquila, A Santorini, alle città ferite, alle rinascite.

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5 Comments

  • Reply February 8, 2015

    Elisa

    Santorini <3 bellissima…
    Abbiamo delle foto che sembrano identiche :)

  • Reply February 8, 2015

    Antonella

    Che bella Santorini, devo andarci assolutamente!
    Io sono stata in Penisola Calcidica per raggiungere, poi, le meteore(stupende!).
    La natura è incantevole anche lì, ma la mano dell’uomo, purtroppo, ha fatto scempio: ci sono ovunque case e costruzioni bruttissime che rovinano dei paesaggi mozzafiato…peccato!

  • Reply August 17, 2015

    Claudia

    bellissimaaaa!!!!

    • The Lost Avocado
      Reply August 17, 2015

      The Lost Avocado

      Meravigliosa! Spero di tornarci un giorno :)

  • Reply January 28, 2016

    Carlotta

    Splendida Santorini e splendido il tuo pensiero.

    Un abbraccio,
    Carlotta

    http://www.unapennainviaggio.it

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