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Depot Rotterdam museum MVRDV ©Ossip van Duivenbode

26 Città da visitare nel 2026

Nuovi laboratori creativi, architetture rigenerate e quartieri che sperimentano linguaggi visionari e sostenibili, ma anche eventi, celebrazioni e anniversari speciali. Ecco le città da visitare nel 2026, per un anno di viaggi bellissimi nel mondo.

Quali città visitare nel 2026? Mentre le capitali del turismo globale continuano a brillare, è nelle città meno celebrate che si stanno accendendo le scintille più interessanti del design, dell’arte e dell’innovazione. Da Oulu in Finlandia e Trenčín in Slovacchia, entrambe pronte a vivere il loro anno da Capitali Europee della Cultura, passando per Francoforte, nominata World Design Capital 2026, e Barcelona, World Capital of Architecture: il nuovo lustro dell’estetica urbana si gioca proprio qui.

Nella lista ufficiale di città da visitare nel 2026 figurano mete dal fascino nordico come, Zurigo, Reykjavík e Stoccolma; perle mediterranee come Salonicco e Mallorca, che uniscono tradizione e sperimentazione gastronomica; e città dell’Est come Łódź e Brno, oggi laboratori aperti tra arte urbana, rigenerazione e nuove economie creative. Ma abbiamo guardato anche a orizzonti più lontani: Daegu in Corea del Sud e Kobe in Giappone celebrano la rinascita e l’artigianato contemporaneo; Rabat diventa World Book Capital dell’UNESCO; mentre Bukhara e Puebla si affermano crocevia emergenti tra patrimonio e modernità.

Ventisei città, ventisei narrazioni di rinascita e visione. Luoghi dove il 2026 non è soltanto una data sul calendario, ma un manifesto di come vivremo, e viaggeremo, la cultura nel futuro prossimo.

Le 26 Città da visitare nel 2026

1. Helsinki (e Oulu), Finlandia

Nel 2026 la Finlandia sarà protagonista. E allora tappa ad Helsinki, laboratorio di estetica sostenibile e riferimento per architettura e lifestyle nordico, dalla Design District ai caffè minimal di Punavuori. Da non perdere l’Amos Rex Museum, con le sue mostre immersive, e la nuova biblioteca Oodi, un manifesto di civiltà pubblica e design democratico, mentre i giardini di Töölönlahti offrono un momento di calma tra musei, laghi e piste ciclabili urbane. Le tappe golose? Segnate: Way Bakery, Café Clé, Andante Coffee e Primo.

A poche ore di treno, si raggiunge Oulu, Capitale Europea della Cultura nel 2026, con un fitto calendario di eventi che fondono tecnologia, natura e arte contemporanea. La città, affacciata sul Golfo di Botnia, ospiterà performance open-air, installazioni digitali e progetti di rigenerazione urbana nei quartieri di Pikisaari e Toppila, ex distretti industriali oggi convertiti in studi creativi e spazi d’arte. Un itinerario ideale per chi cerca città da visitare nel 2026 capaci di unire estetica, etica e quiete.

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2. Trenčín, Slovacchia

Elegante e discreta, Trenčín sarà nel 2026 una delle due Capitali Europee della Cultura (insieme a Oulu). Situata lungo il fiume Váh, ai piedi di un castello medievale che domina il paesaggio, la città sta vivendo una rinascita creativa. I quartieri di Zámostie e Sihoť stanno accogliendo spazi per designer emergenti, atelier e gallerie di arte contemporanea come Galeria Miloša Alexandra Bazovského.

Durante l’anno di celebrazione, il programma culturale prevede installazioni pubbliche, residenze artistiche e festival musicali internazionali, con l’obiettivo di rendere Trenčín un hub permanente della cultura centroeuropea.
Le rive del Váh saranno animate da performance all’aperto e mercati sostenibili, mentre caffè e librerie indipendenti come Artforum Trenčín diventeranno punti d’incontro della nuova scena creativa slovacca. Un indirizzo da segnare tra le città da visitare nel 2026, per chi ama i centri autentici che si reinventano attraverso l’arte.

3. Madeira, Portogallo

Tra le mete da visitare nel 2026, Madeira unisce natura drammatica e spirito contemporaneo. L’isola portoghese, un tempo rifugio di scrittori e botanici, è oggi un creative retreat a cielo aperto. La capitale, Funchal, ospita nuovi concept hotel e spazi d’arte indipendenti come il Mudas Contemporary Art Museum, con vista mozzafiato sull’oceano.

Il 2026 segnerà l’espansione del programma Atlantic Culture Route, che trasformerà i sentieri dell’isola in percorsi artistici e sensoriali. I quartieri di Santa Maria e São Pedro, con i loro caffè color pastello e librerie vintage, raccontano una cultura giovane e cosmopolita. Escursioni tra giardini tropicali, wine bar e cammini tra le levadas completano l’esperienza di un luogo dove la natura incontra l’estetica.

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4. Assisi, Italia

Assisi, in Umbria, sarà una delle destinazioni simbolo dell’anno per via dell’Ottocentenario della morte di San Francesco, figura universale di pace, dialogo e rispetto per la natura. Un anniversario che trasformerà questa bellissima città dell’Umbria in un centro mondiale di incontri, mostre e pellegrinaggi culturali, unendo fede e contemporaneità. Parallelamente, la città ospiterà anche il WTE (World Tourism Event for World Heritage Sites), appuntamento internazionale dedicato alle città Patrimonio dell’Umanità, che nel 2026 avrà un significato speciale: riflettere sul valore della tutela, del viaggio consapevole e del dialogo interculturale. Una delle città da visitare nel 2026, che è un invito alla riflessione, al silenzio e alla bellezza. 

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5. Palma di Maiorca, Spagna

Nel 2026, Palma di Maiorca si confermerà tra le città più dinamiche del Mediterraneo. L’isola balearica ha abbandonato l’immagine del turismo stagionale per abbracciare un’identità sofisticata, fatta di arte, artigianato e design sostenibile fruibile tutto l’anno. Nei quartieri di Santa Catalina e El Terreno, gallerie indipendenti, boutique di ceramica e caffè curati da giovani creativi raccontano una nuova energia.

Tra le tappe imperdibili, la Fundació Miró Mallorca, che ospita residenze d’artista, e il Museu d’Art Contemporani Es Baluard, con mostre dedicate al dialogo tra arte, architettura e paesaggio. Nei mesi estivi, l’isola celebrerà il Festival de Música de Deià e una serie di eventi dedicati al design e alla gastronomia locale. Da scoprire anche i giardini segreti del Jardí Botànic de Sóller e i concept store di Pollença, dove la Gen Z maiorchina ridefinisce il concetto di “slow island life”. La base perfetta? Casa Balandra creative residency, o i nuovi Aethos Mallorca e Son Xotano, di Annua Hotels, che nel 2026 raddoppia la presenza sull’isola con una nuova apertura a cinque stelle.

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6. Rotterdam, Paesi Bassi

Rotterdam continua a essere la città più sperimentale dei Paesi Bassi e, nel 2026, confermerà la sua reputazione di capitale del design urbano europea. Ricostruita dopo la guerra come manifesto architettonico del futuro, la città ospita oggi alcuni dei progetti più innovativi d’Europa: dal Depot Boijmans Van Beuningen, primo museo al mondo completamente accessibile nei suoi archivi, all’appena inaugurato Fenix, passando per il grattacielo sostenibile The Floating Office Rotterdam, costruito sul fiume Maas, fino al National Museum of Photography, pronto a riaprire nel 2026 nei pressi del porto di Rijnhaven, situato al confine tra il quartiere riqualificato di Katendrecht e il variegato quartiere di Afrikaanderwijk.

Il quartiere di Katendrecht è diventato l’indirizzo da conoscere: ex zona portuale oggi piena di microtorrefazioni, librerie indipendenti e gallerie di artisti emergenti. Nel 2026, Rotterdam sarà sede di numerosi festival dedicati all’architettura e al climate design, tra cui l’International Architecture Biennale, che esplorerà nuovi modelli di città sostenibile. Una destinazione imperdibile per chi ama l’avanguardia e una delle città da visitare nel 2026 dove il futuro si costruisce ogni giorno.

Depot Rotterdam museum MVRDV©Aad Hoogendoorn
Depot Rotterdam museum MVRDV ©Aad Hoogendoorn

7. Łódź, Polonia 

Nel cuore della Polonia, Łódź rappresenta uno dei volti più interessanti della rigenerazione urbana europea. Ex capitale tessile dell’Est, la città ha convertito i suoi complessi industriali in spazi culturali, residenze d’artista e gallerie contemporanee. Il Manufaktura, ex fabbrica rossa, oggi ospita negozi di design, cinema d’essai e il Museum of Art in Łódź (MS2), una delle collezioni d’avanguardia più importanti d’Europa.

Nel 2026, Łódź consoliderà il suo ruolo di UNESCO City of Film con festival e rassegne dedicate al cinema indipendente. Il quartiere di OFF Piotrkowska rimane il cuore pulsante della creatività: bar industrial-chic, teatri sperimentali e concept store popolati da giovani artisti e designer. Passeggiare tra i murales del centro — parte di un progetto pubblico d’arte urbana — è un modo unico per comprendere la sua identità contemporanea.

8. Milano (e Cortina), Italia

L’Italia vivrà un 2026 iconico con le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano-Cortina, un evento che unirà l’eleganza metropolitana del capoluogo lombardo alla bellezza delle Dolomiti. A Milano, la cultura del design trova nuove espressioni e la città ospiterà mostre dedicate all’architettura e ai nuovi linguaggi del lusso sostenibile, mentre a Cortina d’Ampezzo si alterneranno sport, eventi culturali e momenti di lifestyle alpino. Boutique d’artigianato, rifugi gourmet e la bellezza dei panorami dolomitici renderanno l’esperienza unica.

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9. Salonicco, Grecia

Nel 2026, Salonicco (Thessaloniki) si conferma una delle città più dinamiche della Grecia, grazie al suo mix irresistibile di storia bizantina e spirito contemporaneo. L’antico porto è oggi un vivace distretto culturale, con il MOMus, polo museale dedicato all’arte moderna e contemporanea, e il Museum of Photography, che ospiterà mostre di artisti internazionali durante l’anno.

Il quartiere di Ladadika si è trasformato in un mosaico di caffè e ristoranti creativi, mentre la zona di Ano Poli regala viste panoramiche e piccoli atelier d’arte nascosti tra le case neoclassiche. Con un calendario ricco di festival gastronomici e cinematografici, Salonicco è tra le città da visitare nel 2026 per chi cerca un Mediterraneo alternativo, autentico e creativo.

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10. Ghent, Belgio

Elegante ma mai ostentata, Ghent è la città fiamminga che unisce il fascino medievale a una sensibilità contemporanea. I suoi canali riflettono non solo la bellezza gotica del centro, ma anche l’energia dei nuovi quartieri creativi come Dok Noord e Dampoort, dove spazi industriali riconvertiti ospitano studi di architettura, concept store e gallerie indipendenti.

Nel 2026, la città punterà su una programmazione culturale diffusa: installazioni site-specific lungo il fiume Lys, mostre al S.M.A.K. (il museo d’arte contemporanea più importante del Belgio) e una rassegna dedicata ai maestri fiamminghi in chiave moderna. I caffè di Patershol e i giardini segreti del Begijnhof vi offriranna la pausa perfetta dopo una giornata di esplorazione.

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11. Francoforte, Germania 

Nel 2026, Francofortee la Regione del Rhein-Main saranno incoronate World Design Capital dall’UNESCO, e l’intera area diventerà ancora di più un punto di riferimento globale per architettura, urbanistica e innovazione estetica. Il Museum für Angewandte Kunst e il Deutsches Architekturmuseum ospiteranno mostre dedicate al design sostenibile, mentre la zona di Ostend continuerà a trasformarsi in un distretto creativo con studi di moda, gallerie e ristoranti contemporanei.

Per chi ha il pollice verde, i Palmengarten, i giardini botanici nel cuore della città, offrono un’oasi di calma e design naturale da non perdere. E tra una visita allo Städel Museum e un caffè nei nuovi spazi di Bahnhofsviertel, si scopre una Francoforte che vi conquisterà.

12. Stoccolma, Svezia

Nel 2026, Stoccolma omaggerà Picasso con una grande retrospettiva (imperdibile!) al Moderna Museet, ma l’arte qui è ovunque: dalle installazioni nei tunnel della metropolitana (tra i più belli del mondo) ai concept store di Södermalm, fino ai bistrot minimal di Vasastan.

I giardini di Djurgården, le vetrine del Nationalmuseum e le nuove gallerie di Hornstull raccontano una città che evolve con discrezione e grazia e nel 2026, il programma “Stockholm – City of Light” porterà eventi all’aperto e performance digitali nei parchi e lungo l’acqua, celebrando il rapporto tra natura e innovazione. La capitale svedese è una delle città da visitare nel 2026 per chi cerca bellezza nordica e vita lenta in una cornice ultra suggestiva.

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13. Reykjavík, Islanda

La scena culturale di Reykjavík ruota attorno al Harpa Concert Hall, simbolo architettonico di una generazione che guarda oltre i confini dell’isola, mentre gallerie come i8 e Kling & Bang raccontano il volto più sperimentale dell’arte islandese. Il quartiere di Grandi, un ex porto industriale riconvertito, è ora un centro di fermento creativo, con microtorrefazioni, studi di ceramica e boutique che raccontano la nuova estetica nordica. Tra un bagno nelle piscine geotermiche e una passeggiata tra le sculture del Sculpture & Shore Walk, è facile capire perché questa sia una delle città da visitare nel 2026 per chi cerca natura e ispirazione pura.

Nel 2026, Reykjavík ospiterà una serie di eventi legati al design sostenibile e alla produzione artigianale locale, ma soprattutto il tanto atteso Iceland Eclipse 2026, l’evento che dal 12 al 15 agosto celebrerà l’eclissi solare dell’anno, tra baie vulcaniche e lava fields. Imperdibile!

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14. Valletta, Malta

Nel 2026, Malta continua la sua trasformazione da gioiello barocco a hub creativo del Mediterraneo. Il Valletta Design Cluster, ospitato in un ex mattatoio, è oggi un catalizzatore di progetti sostenibili e arte contemporanea. Non perdete il MUŻA, museo nazionale delle arti, né i caffè letterari che animano Republic Street, dove giovani creativi e nomadi digitali si incontrano davanti a un espresso al sole.
Il 2026 sarà anche un anno di celebrazioni per il rinnovato Valletta Film Festival e per i concerti open-air sulle mura fortificate. Per un momento di quiete, rifugiatevi nei Barrakka Gardens, affacciati sul Grand Harbour: uno dei panorami più suggestivi del Sud Europa.

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15. Zurigo, Svizzera

Spesso ignorata rispetto ad altre mete da raggiungere per un weekend fuori porta, Zurigo sta vivendo un’evoluzione silenziosa, ma radicale. Nei quartieri di Kreis 4 e 5, ex aree industriali oggi punteggiate da concept store e caffè nordici, si respira un’energia giovane e cosmopolita. Il Museum für Gestaltung e la Kunsthaus Zürich, ampliata di recente, sono tappe imperdibili per chi ama il contemporaneo. Oltre a questi, non perdete Cabaret Voltaire, dove è nato il Dadaismo.
Durante l’anno, la città ospiterà eventi legati alla Zurich Art Weekend e a nuove mostre di fotografia e architettura sperimentale. Da segnare: una passeggiata lungo le rive del lago, o una sosta nella libreria-caffè Never Stop Reading, epicentro culturale della nuova scena letteraria zurighese. Si dorme al B2 Boutique Hotel or al Locke Zurich, e si fa una tappa gourmet da Kronenhalle. Una città da vivere lentamente, osservando la bellezza dei dettagli.

16. Bordeaux, Francia

Nel 2026, Bordeaux conferma il suo ruolo di capitale della cultura francese contemporanea. Oltre ai celebri vigneti e alle architetture neoclassiche, la città si distingue per la rinascita dei suoi sobborghi creativi. Il quartiere dei Bassins à Flot, con la Cité du Vin e nuovi spazi di coworking sulle banchine, è oggi il simbolo della Bordeaux del futuro.
Il Musée Mer Marine e i Bassins des Lumières ospiteranno grandi retrospettive immersive, mentre le rive della Garonna si animeranno con festival gastronomici e installazioni temporanee. Per i lettori e i flâneurs, la Librairie Mollat, la più grande libreria indipendente di Francia, è un tempio da visitare.

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17. Brno, Repubblica Ceca

La seconda città della Repubblica Ceca è pronta a prendersi la scena nel 2026 come capitale dell’architettura modernista e del design funzionale. Cuore pulsante della Moravia, Brno combina fascino austro-ungarico e spirito tecnologico. La Villa Tugendhat, capolavoro di Mies van der Rohe, sarà protagonista di nuovi percorsi architettonici dedicati al Movimento Moderno.
La scena culturale si concentra nel quartiere Zbrojovka, un’ex fabbrica di armi oggi convertita in spazio creativo con studi di designer e gallerie sperimentali. Per chi ama l’arte contemporanea, la Fait Gallery e il Moravian Gallery propongono mostre che fondono arte e scienza. Tra le novità del 2026, il Brno Design Days Festival celebrerà le menti emergenti del design europeo.

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18. Zara, Croazia

Piccola, ma magnetica, Zadar (Zara) continua a reinventarsi come destinazione creativa della costa dalmata. Nel 2026, la città punta i riflettori sulla sua scena artistica indipendente e sulla rivitalizzazione dei quartieri sul mare. Le installazioni del Sea Organ e del Greeting to the Sun restano simboli di un turismo sensoriale e sostenibile, mentre nuovi boutique hotel e gallerie emergono lungo l’antico porto romano.
Il Museum of Ancient Glass e il Museum of Illusions offrono due prospettive opposte: una sul passato, l’altra sulla sperimentazione visiva. Durante l’estate, la città si accende con il Zadar Sunset Festival, che porta DJ set e performance sull’acqua. Una meta perfetta della Croazia, per chi cerca arte, mare e un ritmo di vita mediterraneo autentico.

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19. Barcellona, Spagna

Nel 2026, Barcellona sarà sotto i riflettori come Capitale Mondiale dell’Architettura UNESCO-UIA, un titolo che celebra la sua eredità modernista e il suo futuro sostenibile. La città ospiterà mostre, simposi e installazioni dedicate al design urbano e al dialogo tra architettura e comunità.
I quartieri di Poblenou e Sant Antoni continueranno a essere il cuore della nuova scena creativa, tra coworking, gallerie d’arte e bistrot che fondono cucina catalana e influenze globali. Oltre ai capolavori di Gaudí, come la Sagrada Família e Casa Batlló, il 2026 offrirà nuovi percorsi per esplorare le architetture contemporanee lungo il 22@ District.
Da non perdere le passeggiate lungo il Passeig del Born e una visita al Museu del Disseny, che esplora la relazione tra design e identità catalana. Barcellona resta, più che mai, una delle città da visitare nel 2026, dove il futuro dell’architettura incontra la vitalità mediterranea.

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20. Bukhara, Uzbekistan

La prima edizione della Biennale di Bukhara, tenutasi dal 5 settembre al 20 novembre 2025, ha acceso i riflettori sulla creatività contemporanea di una perla dell’Asia Centrale dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO che, tra madrasah, minareti e caravanserragli che raccontano mille anni di storia, sta diventando anche un polo di arte e design emergente. Nel quartiere storico di Lyabi-Hauz, antiche botteghe sono state riconvertite in atelier di tessuti e ceramiche, mentre nuovi boutique hotel come il Komil Bukhara reinterpretano la tradizione con un tocco contemporaneo. Il Bukhara Silk and Spice Festival del 2026 promette di essere uno degli eventi culturali più vivaci dell’anno, con musica, danza e artigianato locale. Una città da scoprire con lentezza, tra tè aromatici e cortili segreti, e da includere in un viaggio a tappe dell’Uzbekistan, che vi sorprenderà.

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21. Daegu, Corea del Sud

Poco conosciuta rispetto a Seoul o Busan, Daegu si prepara a stupire nel 2026 con una nuova identità che intreccia tecnologia, arte e cultura pop coreana. Con il suo Daegu Art Museum e il Textile Museum, la città si impone come epicentro del design coreano, celebrando la sua tradizione tessile e il suo spirito innovativo.
Il quartiere di Dongseongno, con i suoi caffè minimalisti e concept store, è il cuore della scena giovanile, mentre il Kim Gwangseok-gil Street mescola street art e musica dal vivo in un’atmosfera vibrante. Nel 2026, Daegu ospiterà nuovi festival legati alla Seoul Design Week Extended, oltre a mostre sulla moda sostenibile. È una città da vivere di notte, tra rooftop bar e piccole gallerie indipendenti che raccontano la nuova Corea del Sud.

22. Geelong, Australia

A un’ora da Melbourne, Geelong è la città australiana che più incarna lo spirito del design contemporaneo e della rinascita industriale. Dopo aver ottenuto il titolo di Città del Design UNESCO, nel 2026 Geelong sarà protagonista di un fitto calendario di eventi dedicati a creatività e sostenibilità urbana.
Le ex fabbriche lungo la Waterfront Precinct ospitano oggi studi di architettura, gallerie e ristoranti farm-to-table, mentre il National Wool Museum racconta il passato manifatturiero con un linguaggio moderno. Per gli amanti dell’arte pubblica, la Geelong Gallery e il percorso di installazioni sul lungomare offrono un itinerario a cielo aperto. Con le sue spiagge, il design consapevole e la vivace comunità creativa, Geelong è una delle città da visitare nel 2026 per chi cerca innovazione e autenticità. Segnatela pure, per un viaggio a lungo raggio alternativo.

23. Cairo, Egitto

Con l’apertura del Grand Egyptian Museum, uno dei progetti museali più attesi del decennio, la città celebra la sua eredità faraonica con un linguaggio contemporaneo. Lungo le rive del Nilo, l’atmosfera è elettrica: spazi di coworking, gallerie e boutique hotel come il Kempinski Nile o il nuovo St. Regis ospitano una generazione cosmopolita e visionaria.
Il quartiere di Zamalek è il cuore della nuova scena culturale, tra gallerie d’arte indipendenti come la Zamalek Art Gallery e librerie storiche come Diwan, dove giovani creativi e intellettuali si ritrovano. Tra i souk di Khan el-Khalili e i rooftop con vista sulle piramidi, il 2026 segna il ritorno del Cairo come una delle grandi capitali culturali del mondo arabo.

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24. Rabat, Marocco

Nel 2026, Rabat continuerà a vivere l’eco del suo titolo di Capitale Mondiale del Libro UNESCO, un riconoscimento che ha acceso i riflettori sul suo vivace panorama culturale. Il Musée Mohammed VI d’Art Moderne et Contemporain resta un punto di riferimento per l’arte del Maghreb, mentre la nuova Bibliothèque Nationale du Royaume du Maroc si afferma come spazio di incontro per scrittori e artisti. Il quartiere di Agdal ospita gallerie, café bohémien e atelier di ceramica. Da non perdere una passeggiata nei Giardini Andalusi e nel quartiere fortificato dell’Oudaya Kasbah, dove il blu delle case incontra l’oceano. Rabat nel 2026 sarà una meta perfetta per chi ama letteratura, arte e lentezza mediterranea.

25. Kobe, Giappone 

Una delle mete che più ci ha affascinato del nostro ultimo viaggio in Giappone e che vi consigliamo di visitare nel 2026, meta resiliente e ancora tutta da scoprire. Il quartiere di Kitano, con le sue residenze europee restaurate ospita gallerie e concept store dedicati al made in Japan, mentre il Kobe Fashion Museum e il Hyogo Prefectural Museum of Art (progettato da Tadao Ando) presentano mostre di design internazionale imperdibili.
La scena gastronomica resta un punto di riferimento mondiale, tra ristoranti stellati e piccole izakaya nascoste, ma il nostro consiglio è di fermarvi per una pizza da Caldo. Per un’esperienza autentica, visitate il Nada District, cuore della produzione di sake, o salite sul Monte Rokko per ammirare la città illuminata. Oltre a questi, segnate: il concept store-galleria e caffè Vague Kobe, e il Cafe&Bar Anthem per una sosta golosa, prima di fare shopping tra gli atelier creativi del quartiere. Kobe è il Giappone alternativo e raffinato: aggiungetela all’itinerario!

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26. Puebla, Messico

Nel cuore del Messico coloniale, Puebla è una delle città da visitare nel 2026 per chi cerca autenticità e bellezza architettonica. Patrimonio UNESCO, la città è famosa per le sue maioliche Talavera, ma anche per la nuova generazione di chef e designer che ne stanno ridefinendo lo spirito. Nel quartiere Los Sapos, tra mercatini vintage e gallerie d’arte, si respira un’energia creativa unica. Da non perdere il Museo Amparo, con la sua collezione di arte precolombiana e contemporanea, e i nuovi spazi culturali nel Barrio del Artista, dove botteghe e caffè si mescolano in un’atmosfera bohémien. Il Festival Internacional de Puebla del 2026 promette musica, teatro e gastronomia in un dialogo costante tra passato e presente.

 


Se questa guida dedicata alle città da vedere nel 2026 vi ha dato spunti per un’avventura speciale in giro per il mondo, date un’occhiata alle altre nostre bellissime guide di viaggio, agli hotel più belli dove soggiornare e agli indirizzi più trendy del momento, o alle 30 Esperienze da regalare a una persona speciale.

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