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Tre meravigliosi borghi da visitare in Trentino

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Da Caderzone Terme ad Ala, passando per Molveno: tre borghi da visitare in Trentino, per una vacanza di benessere e sport nelle Dolomiti di Brenta.

Tra i tanti e meravigliosi borghi da visitare in Trentino, non si può mancare una visita a quelli, virtuosi, che il Touring Club Italiano ha insignito della Bandiera Arancione; riconoscimento che premia i comuni italiani al di sotto dei 15,000 abitanti e in possesso, tra gli altri requisiti, di una straordinaria accoglienza e ricettività turistica, della presenza di siti culturali e naturali di forte interesse e di iniziative e piani di sostenibilità ambientale, che vanno dall’accorta gestione dei rifiuti, a soluzioni di risparmio energetico.

Ad oggi, ci sono 247 borghi Bandiera Arancione in Italia e sette di questi si trovano in Trentino. Noi abbiamo avuto la fortuna di visitarne tre e di innamorarci non solo dei fantastici scenari paesaggistici che la Regione ha da offrire, ma anche di una calda accoglienza locale e di un’offerta turistica di prim’ordine. Di seguito, il racconto dei nostri tre giorni in Trentino, fra musei e chiese affrescate, sessioni di sci di fondo e cene gourmet su picchi innevati.

Tre borghi da visitare in Trentino

Caderzone Terme

Borgo Bandiera Arancione dal 2016 e Borgo Green 2019, Caderzone Terme ha fatto del rispetto del paesaggio e della sostenibilità il suo più sgargiante biglietto da visita. Incastonato come una stella alpina nel più grande Parco del Trentino, il Parco Naturale Adamello Brenta, in un territorio fino al 1912 appartenuto all’Austria, questo piccolo borgo di 690 anime ci ha conquistati con la sua meravigliosa accoglienza e per la presenza di strutture sportive e wellness ideali per una vacanza all’insegna dello sport e del benessere. Ciaspolata, arrampicata, alpinismo, sci di fondo, sono solo alcune delle specialità che si possono praticare a Caderzone, magari prima di una sosta di relax nelle calde vasche del centro termale Val Rendena Fonte. Mentre, per gli appassionati della discesa, a pochi minuti da qui si possono trovare gli impianti sciistici di Pinzolo – Madonna di Campiglio.

Tra i più antichi insediamenti della Val Rendena, abbracciato dai ghiacciai dell’Adamello Presanella, questo borgo offre scorci meravigliosi ad ogni angolo. Dopo assaggi di polenta e canederli da Rustik, iniziate la visita di Caderzone Terme, perdendovi fra le vie acciottolate del  suo piccolo centro storico, fra piazzette in salita e fontane in pietra; quindi, avventuratevi fra i boschi odorosi o nei sentieri tracciati lungo il fiume Sarca. Una visita d’obbligo spetta al bel Museo della Malga, che raccoglie e custodisce, dai ferri di cavallo, agli attrezzi per la mungitura, gli antichi strumenti utilizzati per la lavorazione del latte. Ospitato presso le vecchie scuderie Lodron-Bertelli, il Museo racconta la storia delle Malghe, costruzioni di campagna realizzate con sassi e larici tagliati a mano, che accoglievano le mucche negli alpeggi disseminati sul territorio delle Giudicarie.

Interessante anche la sosta al Maso Curio, la più antica costruzione del Trentino, documentata per la prima volta nel 1300. Spicca, con il suo caratteristico tetto a capanna e pareti in legno e granito, tra le vette che circondano la valle; alla sinistra l’Adamello, con lo Spadolone e la bella Cima Lancia che assomiglia a un vulcano, a destra la catena del Brenta.

A poca distanza dal centro di Caderzone Terme i laghi alpini di San Giuliano, Garzonè e Vacarsa, e molte tra le vette più spettacolari della Alpi, per giornate sulla neve che sanno accontentare grandi e piccini.

Se non in inverno, quando i picchi s’ammantano di neve e il borgo acquista il fascino di un villaggio da fiaba, fate un salto a Caderzone Terme d’estate. Nella prima settimana di agosto, potrete assistere celebrazioni della Festa dell’Agricoltura, un evento che richiama in valle migliaia di visitatori e durante la quale sfilano fra le vie del centro tutti gli animali della zona, dalle mucche di razza rendena, agli asinelli. Una festa unica, che vi consigliamo di non perdere.

Dove dormire: Palazzo Lodron Bertelli Dimora storica & Spa

caderzone terme trentino
Cena presso l’Hotel Palazzo Lodron Bertelli

Molveno

L’etimologia del nome, da “Molu – Ven”, ossia Stagno del dio degli abissi, custodisce in seno la caratteristica principale di questo borgo, oltre a rivelare la sua principale attrazione turistica sin dall’inizio; quel Lago, appunto, che per Fogazzaro era una “preziosa perla in più prezioso scrigno” e che per noi oggi è “semplicemente” il Lago più bello d’Italia.

Abbracciato dalle Dolomiti di Brenta (Alpi Retiche) da un lato, e dal Monte Gazza e dall’Altopiano della Paganella dall’altro, il Lago di Molveno è uno specchio d’acqua turchina di origine naturale, formatosi verso il 1000 a.C., attorno al quale la vita del borgo si svolge, nella sua tranquillità, attirando turisti da ogni parte del mondo sia d’inverno, che in estate, quando le rive si trasformano in baie di ciottoli e le acque cristalline invitano a nuotate rinfrescanti.

Nono solo relax, però, la vita attorno al Lago è molto più vivace e movimentata di quello che ci si possa aspettare. Si può scegliere di navigare il Lago in barca o in pedalò, di avventurarsi fra i sentieri rocciosi che circondano il bacino, di perdersi nei boschi di faggi, frassini, betulle e abeti circostanti, o sull’Altopiano di Pradel, magari in cerca di funghi porcini, o di praticare sport acquatici, dalla canoa, alla barca a vela, dal wind surf, allo Stand Up Paddle (SUP).

Tra le cose da vedere a Molveno, oltre al Lago, l’antica Chiesa di San Vigilio, chiesetta cimiteriale  dell’VIII secolo in stile romanico, ricostruita in stile gotico nel XVI secolo, a seguito di un incendio. Sia gli esterni della Chiesa, che le pareti dell’unica navata interna, presentano degli affreschi realizzati su malta: opere didascaliche (o Bibbie dei poveri cristi) che avvicinavano la piccola comunità alle storie del Vangelo. Dopo la visita alla Chiesa, risalendo verso il centro, ci si imbatte  prima nello storico Palazzo Saracini, della prima metà del XVIII secolo e sede attuale della Canonica, e poi per le vie e residenze in pietra del caratteristico Quartiere Bosnia, il cuore più antico di Molveno, così chiamato per gli antichi insediamenti dei soldati dell’Impero Austro Ungarico provenienti dalla Bosnia.

Per capire un po’ di più di questo borgo di origine feudale, sbocciato come un fiore di genziana nel cuore del Trentino Alto-Adige, vale la pena anche la visita alla Segheria Taialacqua, l’unica rimasta delle 6 originarie segherie ad acqua della valle (Val delle Seghe), costruite nel XVI secolo per sostentare l’economia del borgo. Mentre, da visitare nei dintorni di Molveno, l’Eremo di San Romedio; il monumentale Castello del Buonconsiglio, antica residenza dei Principi Vescovi di Trento; il Castello Thun, in Val di Non, e il Castello di Stenico.

Per una giornata speciale a Molveno: dopo una visita al centro storico e un pranzo a base di Spätzle, manzo brasato e semifreddo al Vin Santo presso il ristorante dell’Hotel Alpenresort Belvedere, concedetevi una passeggiata girolago e un bagno alle terme, prima della cena al Rifugio La Montanara, da raggiungere con un’avventurosa risalita in gatto delle nevi. Da provare assolutamente gli assaggi di Carne Salada, Ciuiga del Banale e Mortandela, salume della Val di Non; e come piatti principali il Salmerino alpino, pesce di acqua dolce che popola il lago; Polenta ai funghi e canederli al burro.

Dove dormire: Alpenresort Belvedere Wellness & Beauty

molveno trentino

molveno trentino

Spätzle alla farina di farro con salsa alle erbe, ricotta affumicata e speck
Spätzle alla farina di farro con salsa alle erbe, ricotta affumicata e speck

Ala

Il nostro viaggio fra i borghi da visitare in Trentino si conclude facendo tappa ad Ala, antico centro della bassa Vallagarina, ai piedi del Monte Corno, noto per la bellezza dei suoi Palazzi barocchi, per la storica lavorazione del velluto, che ha fatto la fortuna della città nel XVII e XVIII secolo, e per i suoi dolci vigneti, da cui si ricavano Pinot Grigio e Marzemino.

Porta d’Italia, città di transito e di confine, Ala sa come accogliere il visitatore di passaggio, sia questi il moderno viaggiatore a caccia delle bellezze della Regione, o un illustre personaggio del passato, da Napoleone Bonaparte a Mozart, da Maria Teresa d’Austria allo Zar Nicola I. Tutti sono passati di qui e hanno in qualche modo intrecciato le vicende della propria storia a quelle di questo borgo incantevole del Trentino.

Cortili e giardini incastonati come smeraldi nelle residenze storiche, piazze signorili e fontane, campanili svettanti su un cielo turchino, come quello della bellissima Chiesa di Santa Maria Assunta, logge e officine dei mestieri, quelle dove un tempo trovavano spazio circa 300 antichi telai, i filatoi di seta, o dove brulicavano le tintorie… I ricordi dell’Ala ricca ed elegante di un tempo riecheggiano ad ogni passo, mentre ci addentriamo nel centro storico della città assieme ai figuranti in costume settecentesco dell’Associazione dei Vellutai, che per l’occasione ci fanno da guida.

Dalla Piazza del Municipio, su cui si affaccia la trecentesca Chiesa di San Giovanni, sorge anche Palazzo Azzolini (prima Malfatti), con le sue antiche scuderie e il giardino con serra. Solo il primo dei Palazzi storici che visiteremo e che vi consigliamo di non perdere ad Ala. Tra gli altri, anche Palazzo Zanderighi, del XVI secolo, oggi sede della Biblioteca Comunale; Palazzo Angelini e Palazzo Scherer; Palazzo Taddei, di cui resta alla mente lo splendido loggiato rinascimentale; Palazzo Gresta, e Palazzo de’ Pizzini, nella cui sala di rappresentanza fu ospite e suonò Mozart, in ben tre occasioni. Proprio difronte, il Museo del Pianoforte antico di Ala, che custodisce ben 39 esemplari di pianoforte, dagli organi a canne, ai modelli a coda.

Nei dintorni di Ala, tutto lo splendore di paesaggi incontaminati, che vanno dai sentieri boscosi della valle, attraversata dalle acque fredde del Fiume Adige, ai colori dell’Altopiano dei Lessini, caratterizzato da pascoli punteggiati di Malghe, campi solcati e doline, voragini e grotte (come la grotta della Spruga) e dalle tipiche “cronelle“, lastre di pietra stratificate sul manto erboso. Un territorio suggestivo e spettacolare, quello della Lissinia, perfetto per gli appassionati di trekking e mountain bike.

Dove mangiare ad Ala: Osteria Carnera, Piazza Bonacquisto, 4.

borghi da visitare trentino

Ala Trentino


Touring Club Italiano

Il Touring Club Italiano è una libera associazione senza scopi di lucro che, dal lontano 1894, si prende cura dell’Italia come bene comune, ed opera per divulgare, preservare e promuovere le meraviglie naturali e il patrimonio artistico e culturale del nostro territorio. Lo fa con passione, contando su una rete di soci e su di una comunità straordinaria di volontari, grazie ai quali possiamo, per esempio, visitare ben 80 luoghi d’arte in Italia, che altrimenti sarebbero chiusi al pubblico (Aperti per voi).

Con l’iniziativa delle Bandiere Arancioni, avviata nel 1998, il Touring Club certifica e valorizza piccoli borghi eccellenti dell’entroterra, contribuendo di fatto a promuoverne ed amplificarne l’offerta turistica.


Press trip organizzato dal TouringClub Italiano


Se questa guida sui borghi da visitare in Trentino vi è piaciuta, potreste anche essere interessati alle nostre guide su Helsinki, Riga, Tallinn, Copenaghen e Vienna. Oppure, potreste regalarvi un weekend alle terme in Toscana, o tra le masserie più belle del Salento o tra gli agriturismi della Sicilia da far battere il cuore.

Se siete in cerca di ispirazione, vi consiglio di acquistare il mio libro “Finalmente Weekend” e scoprire i 52 weekend perfetti per ogni settimana dell’anno!

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