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Cosa vedere a Siracusa / Weekend nella Sicilia Orientale

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Cosa vedere a Siracusa in due giorni, tra rovine greche e romane, e gemme del tardo Barocco siciliano. Le cose da vedere a Siracusa in un weekend, a spasso tra i tesori della Magna Grecia e le bellezze della capitale culturale della Sicilia Sud-Orientale.

Cosa vedere a Siracusa in un giorno o due, in questa guida ideale per un itinerario a piedi fra i tesori della città moderna e del cuore barocco dell’isola di Ortigia. Scoprite le attrazioni più belle di Siracusa, la città di Archimede dove architettura classica e stile barocco si fondono e diventano simbolo di una delle città più caratteristiche della Sicilia.

Situata sulle coste rocciose e frastagliate della Sicilia Sud-Orientale, affacciata sul Mediterraneo e circondata dalle perle Patrimonio UNESCO del Val di Noto, Siracusa dista solo un’ora di auto da Catania ed è una tappa imperdibile nell’isola, meta ideale se volete scoprire il fascino più antico e autentico della Sicilia.

Fondata nel 734 a.C. dai Corinzi, fu per lungo tempo l’antica capitale della Magna Grecia e assunse un’importanza politica e culturale tale da entrare in competizione con Atene e Alessandria. Le successive dominazioni hanno contribuito a dar vita ad una piccola metropoli multiculturale dalle infinite sfaccettature, che è stata sempre in grado di conservare la sua anima antica, ancora visibile in scorci e resti architettonici che emergono prepotenti tra le costruzioni in stile tardo barocco.

Ecco cosa vedere assolutamente a Siracusa, seguendo un percorso che ci riporta indietro nel tempo, nel cuore della civiltà greca e romana, fino allo splendore della cultura contemporanea siciliana.

Cosa vedere a Siracusa – Primo giorno

La parte più antica di Siracusa si trova nella sua punta più estrema, sull’isola di Ortigia (o Ortigya). Come una pietra preziosa, l’isolotto è incastonato in un’insenatura naturale e collegato alla terraferma tramite due ponti, l’Umbertino e il Santa Lucia. Iniziate da qui per scoprire e godere lentamente di tutta la bellezza che è in grado di offrire questo gioiello, perdendovi in un dedalo di stradine lastricate e incantevoli che conducono fino al mare.

Centro storico e tracce dell’antica Grecia

Superati i ponti, Piazza Pancali è il punto di partenza di questo viaggio nel cuore di Siracusa. La piazza si affaccia sul Tempio di Apollo, il tempio dorico più antico di tutta la Sicilia ed espressione di uno splendore ellenico immutato nel tempo, nonostante sia stato poi destinato a diverse altre funzioni e abbia subito delle trasformazioni.

Per lungo tempo, questo gioiello dal valore inestimabile fu coperto da altre strutture architettoniche e abitazioni, fino al 1860 quando l’area fu liberata e rivalorizzata. Della struttura originale oggi sono visibili delle file di colonne monolitiche e i resti di un muro sul lato ovest, ma tanto basta a suggerire la grandezza e lo splendore che ha posseduto in passato.

Proseguite la vostra passeggiata lungo Corso Matteotti, ricco di negozi, e giungete fino a Piazza Archimede che ospita al centro l’imponente Fontana di Diana, dove lo scultore Giulio Moschetti ha voluto narrare la leggenda di Aretusa. Diana, Dea della caccia e protettrice dell’antica Ortigia, si erge gloriosa al centro della fontana ed è scolpita nell’atto di proteggere, a mo’ di scudo, la ninfa posta ai suoi piedi, mentre questa si trasforma in fonte per sfuggire dalle braccia di Alfeo, che assiste alla scena inerme alle spalle della Dea. La scena è animata da tritoni, cavalli, stemmi e mascheroni in un classicismo delle forme che si intreccia alla modernità del cemento armato, materiale usato per costruire la fontana.

Piazza Minerva e Duomo di Siracusa

Imboccando una delle stradine acciottolate che si snodano da piazza Archimede, brulicanti di negozietti, dolcerie e ristorantini, si giunge all’immensa Piazza Minerva, una delle piazze più belle d’Italia, dove il Duomo si erge maestoso e solenne attorniato dalla Chiesa di Santa Lucia alla Badia e numerosi palazzi nobiliari.

La Cattedrale della Natività di Maria Santissima, riconosciuta come Patrimonio UNESCO dal 2005, è il più bell’esempio di evoluzione architettonica indissolubilmente legata nell’anima all’antica Grecia. Le 9 colonne doriche del Tempio di Atena (o Minerva) che sorgeva lì nel V secolo a.C. riemergono dalle mura del fianco sinistro dell’attuale struttura, segno del fatto che, per secoli, il luogo di culto è rimasto immutato nella posizione e negli ideali ma riadattato nelle forme alle diverse epoche e religioni.

La facciata del Duomo è in stile barocco e rococò, sormontata da quattro statue tra cui quella di Santa Lucia, patrona della città, mentre l’interno rivela tutta la sua storia a partire dall’epoca greca, passando per quella Medievale fino a scorgere elementi bizantini e di epoca normanna.

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Pausa pranzo nel cuore di Ortigia

In una città sul mare come Siracusa non potete perdervi l’occasione di un pranzo a base di pesce freschissimo consumato nel pieno centro storico, tra bellezza antica e cultura vibrante. Prenotate un tavolo al ristorante La Sicilia in Tavola, in Corso Cavour. L’ambiente raccolto e familiare, arredato in stile siciliano tradizionale, offre una cucina di mare dal sapore tipico e casalingo, con pesce sempre fresco e pasta fatta in casa.

Provate la pasta fresca ca’ muddica e acciughe, accompagnata con un calice di Bianco dell’Etna DOC per una combo eccezionale e tutta siciliana. Per concludere in dolcezza, o per una sosta golosa tra una visita e l’altra, il bar Condorelli in piazza Minerva è l’ideale per gustare un cannolo di ricotta, un gelato al pistachio di Bronte o una fresca granita di mandorle di Avola con vista spettacolare sul Duomo.

Palazzo Bellomo e Fonte Aretusa

Lasciandovi il Duomo alle spalle e procedendo verso il mare, scorgerete di fronte a voi la Chiesa di Santa Lucia alla Badia, un tesoro nascosto e spesso offuscato dall’imponenza della Cattedrale. La sobrietà dell’esterno è ampiamente compensata dal meraviglioso interno, a unica navata, con la volta decorata da un affresco del Settecento e l’imponente opera di Caravaggio, “Il seppellimento di Santa Lucia”, l’ultima tela dipinta tra il 1608 e il 1609 durante il suo soggiorno a Siracusa.

Continuate la passeggiata verso il mare fino ad imbattervi nel Museo Nazionale e Galleria Regionale di Palazzo Bellomo. Disposti rispettivamente sui due piani dell’edificio, il museo ospita opere d’arte medievali e moderne di artisti locali, mentre la pinacoteca, al piano superiore, annovera tra le sue tele la celebre “Annunciazione” di Antonello da Messina.

Orari: dal martedì al sabato 9 – 19, domenica e festivi 14 – 19,30
Costo biglietto: 8 euro intero, 4 euro ridotto

Infine, volgendo lo sguardo verso il mare, Fonte Aretusa si aprirà immensa e affascinante di fronte a voi, indissolubilmente legata all’omonima leggenda, in un insolito specchio d’acqua dolce abitato da pesci e anatre e dove crescono rigogliose e spontanee le piante di papiro.

Castello Maniace e il Lungomare

Tra le cose da vedere a Siracusa e Ortigia anche il Castello Maniace, collegato alla Fonte Aretusa dal Lungomare Alfeo. Tra i diversi lungomari a strapiombo che circondano Ortigia, il lungomare Alfeo è il più antico e caratteristico, affollato da locali e ristoranti tipici e punto ideale per godere di uno dei tramonti più spettacolari dell’isola.

Giungete infine al Castello Maniace, fortezza risalente al periodo Svevo e costruito sulle fondamenta di antiche fortificazioni greche. In passato, il castello è stato prima residenza di re e regine siciliane, poi prigione e caserma militare.

Orari: dal martedì alla domenica 8.30 – 19
Costo dei biglietto: 4 euro intero

Terminate la serata sorseggiando un drink tra le luci del nuovo lungomare e porto turistico de La Marina di Siracusa, che si trova proprio sotto la Fonte Aretusa.

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Cosa vedere a Siracusa – secondo giorno

E cosa vedere a Siracusa città? Il secondo giorno a Siracusa è dedicato al luogo simbolo di un’antichità inattaccabile che resiste nel tempo e nello spazio. L’incredibile Parco Archeologico della Neapolis sorge nel cuore della città moderna ed è una delle testimonianze archeologiche più importanti in Europa. Un museo a cielo aperto ampio circa 240.000 mq che comprende monumenti antichi e aree archeologiche di inestimabile valore.

Parco Archeologico della Neapolis

Primo fra tutti, il Teatro Greco scavato nella roccia, che conserva intatta la sua forma originale e ospita tuttora spettacoli e rappresentazioni teatrali. Accanto, l’Anfiteatro Romano di 140 metri risulta in parte distrutto, poiché la pietra fu impiegata dagli Spagnoli per la costruzione dei bastioni di difesa di Ortigia. Proseguendo ancora, vi imbatterete nell’Ara di Ierone II, dedicata a Zeus e utilizzata per sacrificare gli animali

Imperdibili, infine, la Latomia del Paradiso, la più grande della zona, e il famoso Orecchio di Dionisio, soprannominato così da Caravaggio per la forma che ricorda un padiglione auricolare attraverso il quale, secondo la leggenda, il tiranno Dionisio poteva ascoltare in segreto ciò che i prigionieri dicevano di lui. Grazie alla sua forma particolare l’acustica del suono viene amplificata di 16 volte.

Aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.45.
In caso di spettacoli ingresso consentito fino alle 17:00
Costo del biglietto: 10 euro intero, 5 euro studenti, gratis sotto i 18 anni.

Cosa visitare a Siracusa – altre attrazioni importanti

Di cosa vedere a Siracusa centro e a Ortigia si potrebbe ancora scrivere tanto. Se avete intenzione di trascorrere qualche giorno in più in questa splendida città, vi suggeriamo altri monumenti e alcune altre attrazioni che meritano una visita.

A partire dal mercato cittadino che si tiene tutte le mattine nell’area antistante il Tempio di Apollo e si snoda fino al porto all’ingresso di Ortigia. Colori, profumi e sapori di mare fanno da cornice al vociare folkloristico dei mercati popolari in cui acquistare prodotti locali e genuini. Se siete amanti dei musei, non perdete l’occasione di visitare il suggestivo Museo del Papiro, in cui scoprire tutti i segreti della carta e assistere alla sua lavorazione a partire dalla pianta. Merita una visita anche il caratteristico Museo dei Pupi, il primo museo in Italia dedicato a questa tematica. Poi, un altro guizzo nel passato vi porta nel Bagno Ebraico, il più antico e suggestivo “miqwè”, bagno di purificazione secondo la cultura ebraica, risalente all’epoca bizantina. Infine, un tocco di modernità nel cuore di Siracusa è offerto dal Santuario della Madonna delle Lacrime, sormontato dall’inconfondibile copertura conica con i costoloni di cemento che raggiungono i 103 metri di altezza, uno stile stravagante e contemporaneo che male si sposa con l’architettura classica e barocca circostante e per questo motivo duramente criticato.

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Mercato cittadino a Ortigia

Cosa vedere vicino Siracusa

Poco lontano da Siracusa, invece, potete visitare il Castello Eurialo, nella frazione del Belvedere e costruito dai Greci nel punto più alto dell’altopiano.

In questo lato della costa si trova anche il mare più bello e cristallino: dal Plemmirio a Fontane Bianche, passando per Arenella fino alla riserva di Vendicari, San Lorenzo e Marzamemi. E, per concludere, la meravigliosa Noto è ad appena 35 chilometri da qui, e a poca distanza troverete anche le altre meraviglie barocche del Val di Noto, da Ragusa a Modica, fino a Scicli.

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Se questa guida su Cosa vedere a Siracusa e dintorni vi è stata utile, potreste anche essere interessati ai nostri itinerari su Modica e Catania e sulla Sicilia in 2 settimane, oppure scoprire i 20 Agriturismi in Sicilia più belli. Se state pensando a un viaggio nelle isole, date un’occhiata anche alle nostre guide su Ponza, Bali, Lanzarote, Santorini, o sui 30 Posti più belli della Croazia.

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