Cosa vedere in Azerbaijan, itinerario nel cuore del Caucaso

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Cosa vedere in Azerbaijan. Le attrazioni principali e i 10 luoghi imperdibili da visitare in Azerbaijan, da Baku a Sheki, passando per la Repubblica Autonoma di Nakhchivan, Gobustan e Ganja.

Ecco la nostra guida su cosa vedere in Azerbaijan, una delle perle del Caucaso, meravigliosa porzione di mondo incastrata tra l’Europa occidentale e l’Asia, e che affascina da sempre per i suoi forti contrasti, saperi antichi e paesaggi di una straordinaria bellezza.

L’Azerbaijan è un Paese ancora sconosciuto ed esotico, intrigante e lontano quanto basti perché sia ancora tutto da vivere e da scoprire. Una “terra del fuoco” (non solo per lo Zoroastrismo, ma anche perché ricca di gas naturale e petrolio), e di forze magnetiche in contrasto, che vi conquisterà con le sue atmosfere di un tempo antico e con paesaggi di una bellezza sferzante, tra città contemporanee, montagne, fiumi e valli sconfinate. Posto sull’antica Via della Seta, incastonato fra Russia, Georgia, Armenia ed Iran ed affacciato sulle acque cobalto del Mar Caspio, l’Azerbaijan è il Paese più grande del Caucaso e uno dei tre, assieme ad Armenia e Georgia, che costituiscono l’Asia transcaucasica (Transcaucasia).

L’Azerbaijan è un territorio di incontri e contaminazioni, così come di contrasti: un mix seducente che si rispecchia anche nell’architettura, fra caldi colori persiani, brutalismo sovietico e grattacieli avveniristici di un lusso sfarzoso (dai progetti dell’archistar Zaha Hadid, alle Flame Towers). Lasciatevi incantare dalla città vecchia di Baku (Icheri Sheher), primo sito del Paese ad essere dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, dal Boulevard e da una passeggiata sul Mar Caspio, tra le luci sfavillanti di una capitale in ascesa continua; e abbandonatevi ai profumi di un tè nero di Lankaran, a cui avrete aggiunto dell’acqua di rose, mentre nell’aria risuona un malinconico mugham, il canto tipico azero.

Se state organizzando un viaggio in Azerbaijan e volete scoprire i luoghi più interessanti da visitare nel Paese, in questo articolo abbiamo raccolto 10 gemme da non perdere. Una settimana è sufficiente per i must see, ma qualche giorno in più vi darà la possibilità di viverlo con intensità e maggiore trasporto. L’ideale sarebbe dedicare 3 giorni a Baku, 1 a Gobustan come gita fuori porta, 2 a Sheki e magari 2 a Ganja. Una volta completato il vostro giro potreste spostarvi in Nakhchivan, grazie ai frequenti collegamenti aerei con la capitale, e soggiornare in questa regione per qualche giorno. Di seguito trovate i nostri consigli su cosa vedere in Azerbaijan, ben consci che le meraviglie in questo territorio sono davvero infinite.

Cosa vedere in Azerbaijan

Cosa vedere a Baku e dintorni

In cima alla lista della nostra guida su cosa vedere in Azerbaijan, la città di Baku, moderna e in continua evoluzione. Baku è la capitale dell’Azerbaijan, si affaccia sul Mar Caspio ed è il porto principale del paese. Possiede le linee sinuose dell’arte islamica, ma anche imponenti grattacieli moderni che si rapportano in un’inedita soluzione di continuità con il centro storico e i quartieri più periferici. La città infatti è suddivisa in tre zone principali: il Centro, la vecchia Città Murata e la parte costruita in epoca sovietica.

La prima testimonianza scritta su Baku, nome che in italiano tradurremmo con “città dove soffia il vento”, la troviamo in una citazione dell’885, all’inizio della dinastia califfale mussulmana degli Abbasidi. Nel Medioevo fu posta sotto assedio dallo scià persiano Isma’il I, poi conquistata dall’esercito safavide. Nel 1723 Baku si arrese ancora agli invasori, questa volta per mano dello zar Pietro il Grande. Dopo una serie di alterne conquiste zariste e persiane, nel 1813 entrò ufficialmente a far parte dei possedimenti russi con il Trattato di Golestan. Da allora, la storia dei due Paesi si intreccia, per poi sciogliersi con la caduta dell’Unione Sovietica nel 1991.

Palazzo Shirvanshah e Torre della Vergine

Nel centro storico di Baku, nascosto tra le casette che si attorcigliano come in una fitta medina, d’improvviso vi imbatterete nel Palazzo Shirvanshah, un altro dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO del Paese. Fu la residenza dei sovrani, attualmente un complesso che comprende il palazzo stesso, il cortile del Diwankhana, il Palazzo di Giustizia, la volta sepolcrale di Shirvanshah, la moschea con il relativo minareto,  l’hammam e il mausoleo Sayid Yahya Bakuvi. Fu costruito tra il XIII e il XVI secolo.

Questo imponente aggregato color sabbia conserva fregi e tesori d’arredamento, in un’esposizione sull’arte islamica e sui molteplici campi in cui si è espressa. Dai morbidi intrecci dei tappeti, agli abiti riccamente decorati, l’elegante calligrafia, colorati shebeke in vetro e legno e maioliche smaltate. I manufatti vi daranno un’idea della raffinatezza dell’artigianato azero e della loro devozione a Dio.

Bibi-Heybat Mosque

L’Azerbaijan è uno tra i paesi che concede a tutti l’accesso alle moschee. Se fossi in voi non perderei l’occasione! Baku ne custodisce una davvero speciale, a mio parere una tra le più belle al mondo. La moschea Bibi-Heybat è stata ricostruita nel Novecento, basandosi sul modello del XIII secolo, distrutto nel 1936 dai bolscevichi. Si trova al lato della strada che da Baku costeggia il Mar Caspio e alle cui spalle domina una collina destinata a cimitero. All’esterno potrà sembrare anche anonima, ma ci penseranno gli interni a stupirvi. Riponete le scarpe, se necessario indossate uno dei veli in dotazione ed entrate.

La sala per cui è concessa la visita alle donne è solo una, ma anche la più bella ed importante. Al suo interno ospita la tomba di Ukeyma Khanum, una discendente di Muhammad. I fedeli si aggrappano alle pareti dorate della sua tomba e ne percorrono il perimetro in adorazione. Intorno i muri verde smeraldo creano un ambiente di bellezza surreale. Queste mattonelle riflettono una luce vibrante che si alterna alle eleganti iscrizioni arabe e agli inserti in oro. A completare l’opera, finestre costituite da shebeke che proiettano i loro mille colori sui tappetti. Una delle atrazioni imperdibili di questa guida su cosa vedere in Azerbaijan.

Centro culturale Heydar Aliyev

A Baku, antico e contemporaneo si fondono in maniera straordinaria e al Centro culturale Heydar Aliyev ne avrete la prova. Su una piazza terrazzata si staglia maestosa una struttura fluida di vetro e cemento. Il bianco abbagliante risalta sul paesaggio, caratterizzato da lasciti sovietici e altri edifici moderni. Più che architettura sembra un’installazione, un luogo tutto da fotografare e di cui percorrerne le linee con lo sguardo.

Lo stile è inconfondibile, porta la firma di Zaha Hadid. La sua opera da un volto nuovo a Baku e ne stabilisce una cesura netta con il passato. Un edificio sinuoso e ormai iconico e attrazione imperdibile, se vi state chiedendo cosa vedere in Azerbaijan.

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Yasil bazar

E cosa vedere in Azerbaijan, se non i suoi vibranti bazaar? Nei mercati dell’ex Unione Sovietica l’aria è ruspante, i banchetti si susseguono con mille delizie fatte in casa e si respira tutta la cultura di un Paese affaccendato e preso nel vortice della vita quotidiana. La struttura in vetro dello Yasil Bazar è piuttosto contemporanea, sia per il quartiere che lo circonda, che per gli altri mercati circostanti. Una volta entrati, l’area che attira maggiormente l’attenzione è posta sulla destra, dove si trovano una serie di piccoli negozietti dedicati al e ai dolci di accompagnamento. Profumi di spezie pungenti, ma anche sapori delicati all’acqua di rose.

In Azerbaijan il rito del tè è alla base delle relazioni, si beve ovunque, in qualsiasi momento. Se volete diventare dei veri esperti, questi signori vi forniranno tutto il materiale necessario.

Tra le cose da non perdere c’è sicuramente la Pakhlava, un dolcetto di pasta sfoglia inondato di miele e frutta secca. Non dimenticate di acquistare anche i lokum, cubetti gelatinosi alla frutta e serviti con le zollette di zucchero, i lavash, dei dischi di frutta colorati e, per finire, noccioline e in tutte le sue declinazioni!

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Parco Nazionale del Gobustan

Ad appena 64 km a sud-ovest del centro di Baku, troverete un’altra attrazione da inserire in cima alla lista di cosa vedere in Azerbaijan. Il Parco Nazionale del Gobustan fu dichiarato Patrimonio UNESCO nel 1966 per preservarne gli antichi graffiti, i vulcani di fango e la natura circostante. Il sito presenta anche i resti di grotte abitate e sepolture, dal Paleolitico superiore al Medioevo. Ora Gobustan è un vero museo a cielo aperto, che copre tre aree di un altopiano di massi rocciosi svettanti dal semideserto dell’Azerbaigian centrale. Un luogo in cui si viene a contatto con una natura maestosa e con 40.000 anni di storia.

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Cosa vedere a Sheki

Sheki (o Shaki, in azero Nuxa) è circondata dalle cime innevate del Grande Caucaso, a nord dell’Azerbaijan. È una cittadina magica le cui casette si inerpicano sui rilievi. Così graziosa ed eterna, la sua storia è legata al commercio, ma soprattutto alla tessitura della seta. Le carovane che vi trasitavano da Baku a Tbilisi si fermavano in uno dei suoi cinque caravanserragli. Oggi è importante soprattutto per la sua grande tradizione artigiana. Qui è possibile incontrare i maestri, vederli a lavoro e fare acquisti unici. Tra le cose da non perdere ci sono gli shebeke, mosaici di legno e vetro colorato usati come ornamenti nelle finestre. Se amate fili e stoffe potrete scoprire di più sul tekelduz, meravigliosi ricami con filo di seta su velluto nero oppure sui foulard kelaghayi, anche questi in seta, su cui si stampa manualmente con dei timbri di legno intarsiati.

Palazzo d’Inverno e Palazzo d’Estate dei Khan

Tra le cose da vedere in Azerbaijan, i due Palazzi di Sheki sono davvero imperdibili. Furono residenza del Khan di Sheki nel XVIII secolo e fecero parte di un grande complesso che oggi non esiste più.

Il Palazzo d’Estate si trova all’interno della fortezza, nella parte alta della città. La facciata è adornata da piccoli specchi e mosaici, le finestre invece presentano ancora una volta gli shebeke. All’interno potrete ammirare degli ornamenti murari dal gusto orientaleggiante, i cui protagonisti sono motivi decorativi e floreali, ma anche antichi guerrieri famosi per le loro imprese leggendarie. La visita è possibile solo con una guida, la quale vi spiegherà la storia del Palazzo e vigilerà su di voi. Purtroppo non parlano inglese e le foto sono vietate.

Il Palazzo d’Inverno non è altrettanto famoso, è riservato, e bisogna avere la pazienza di cercarlo. È una versione più piccola e antica del precedente. La struttura è circondata da un roseto profumato ed è composta da sei sale. Anche qui si presentano degli interventi pittorici e gli shebeke. Ho apprezzato molto quest’ultima visita, più autentica ed emozionante, nonostante le dimensioni contenute. Se siete curiosi, chiedete a Rumella, vive nella porta accanto. Lei e la sua famiglia hanno protetto il Palazzo per anni, ad oggi completamente originale.

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Gagarin

Gagarin, dall’alto della sua collina al centro della città, offre uno scenario unico su Sheki. Questo ristorante è una soluzione molto spartana, sia per pranzo che per cena, con lunghe tavolate e un bel giardino in cui godere della cucina azera sotto il sole.

Il menu non ha prezzi, i conti sono fatti in modo approssimativo ma non temete, per qualche euro avrete un pasto completo. La specialità è il Piti, un gustoso stufato di agnello con ceci e castagne, arricchito dal gusto raffinato dello zafferano. Ciò che lo rende interessante è il metodo di cottura: gli ingredienti vengono posti all’interno di un piccolo contenitore in terracotta, si lascia cuocere e poi è pronto per essere servito. Prima si mangia la zuppa, poi si procede con la carne e i frutti, come se fossero la portata principale. Un piatto popolare che è diventato il simbolo della comunità, tanto da ricavarsi uno spazio anche nei menu dei migliori ristoranti. Per i vegetariani la scelta è limitata, ma comunque gustosa. Insalate, pane fragrante e gutabun trancio di pasta sottile stesa e piegata in due con ripieno di erbe.

Cosa vedere a Ganja

Ganja è la seconda città più grande del Paese e tra gli insediamenti più antichi del Caucaso, a metà strada tra lla città georgiana di Tbilisi e Baku. La leggenda narra che Ganja fu fondata intorno all’859 dal governatore arabo della regione, il quale ebbe un sogno: gli fu suggerito di scavare sotto una collina dove avrebbe trovato un tesoro. Quest’ultimo gli servì per fondare la città. Ganja ha cambiato il suo nome più volte, durante i secoli. Prima Elisabethpol sotto l’Impero Russo, nel 1920 in seguito all’ annessione dell’Azerbaijan all’Unione Sovietica è tornata Ganja poi ha cambiato nuovamente nel 1935 in Kirovabad. È la perestroika che legittima il suo nome originale per sempre. Inizia una nuova era per Ganja.

Il suo centro in mattoncini rossi è un’ottima base per esplorare un territorio ricco di foreste rigogliose, alte montagne, vigneti dall’uva dolcissima e grandi laghi, tra questi il Lago di Goygol, a 45 chilometri dal centro città e posto su una montagna a 1.500 metri di altezza. La strada per arrivare è tortuosa, ma offre l’occasione per vedere (e magari visitare) dei piccoli villaggi. Se siete in cerca di qualcosa di unico, a sud-est di Ganja la città di Naftalan offre un’esperienza decisamente bizzarra, quanto tipica: fare il bagno nel petrolio.

Imamzadeh

Nel quartiere a Nord di Ganja si trova il Mausoleo dedicato a uno dei figli dell’Imam Muhammad al-Baqir.

Nel Medioevo il complesso assunse grande importanza, sviluppandosi ampiamente da quella che fu la tomba originale. Si tratta di uno dei principali punti di riferimento della città e un luogo importante per i musulmani, che ogni anno arrivano qui in pellegrinaggio. Il complesso  ospita anche moschee e luoghi per sostare, come i caravanserragli. L’esterno è sicuramente interessante, inedito per chi ha un’idea di moschea legata al più vicino Marocco o addirittura ai Balcani. I mattoni rossastri delineano le forme di questa struttura unica, ma sono le mattonelle a donare colore e a descriverne il perimetro con un blu brillante. La vera sorpresa è ancora una volta all’interno, dove domina una cupola di quasi 3 metri con eleganti iscrizioni arabe e inserti viola e dorati che si intrecciano con il blu riproposto in svariate tonalità.

Cosa vedere in Nakhchivan

La Repubblica Autonoma di Nakhchivan è un’exclave a sud-ovest dell’Azerbaijan, di cui ne costituisce una regione autonoma. La sua storia recente è piuttosto turbolenta. Quando il Transcaucaso entrò nei confini dell’ Unione Sovietica nel 1920, le frontiere di Armenia, Georgia e Azerbaijan, non furono subito definite, andando a costituire un precedente importante per tutto il Caucaso. Tra i luoghi interessati, il Nakhchivan che tra le varie lotte tra Armenia e Azerbaijan prese forma di exclave e nel 1924 ottenne lo status di Repubblica Autonoma di Nakhchivan. Oggi, Naxçıvan è uno dei luoghi più belli da visitare nel Caucaso. Nonostante le dimensioni, il suo territorio offre una varietà di attrazioni incredibile, tra le quali il sito di Ashabi Kahf.Ashabi-Kahf, ad Est della città Nakhchivan. A due ore dalla capitale, potrete raggiungere Batabat, un lago in cima alle montagne, oppure fermarvi ad ammirare i paesaggi desertici nella Valle di Araz.

Per la sua condizione politica, questa regione dell’Azerbaijan non è mai stata una meta particolarmente turistica, anche se pian piano comincia ad adattarsi ai primi visitatori, con nuove infrastrutture ed eventi. Un luogo straordinario per vivere il Novruz.

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Il Castello Alinja

Il Castello di Alinja va assolutamente inserito nella lista di cosa vedere in Azerbaijan. I gradini per arrivare in cima a questa meraviglia sono circa 2.000, ma la vista una volta in cima vi ripagherà di tutta la fatica. Il Castello Alinja, nel distretto di Culfa, è un antico sito fortificato del XII secolo, di cui attualmente rimangono solo dei resti, tra cui la pianta labirintica recentemente restaurata. Gli interventi del 2015 l’hanno decisamente rovinato in rapporto alla sua condizione originale, ma rimane un luogo suggestivo e unico per contemplare la natura. Probabilmente il tramonto è un momento magico per essere in cima, quando la luce calda si poggia sulle vette ondulate dei rilievi e sui laghi circostanti.


Cosa mangiare in Azerbaijan

La cucina azera presenta delle interessanti contaminazioni da Oriente ed Occidente e le unisce deliziosamente grazie alla genuinità dei prodotti caucasici.

Tra i piatti principali da provare in Azerbaijan ci sono: gutab, una sfoglia dai più svariati ripieni di erbe e carne; plov, un gustoso piatto di riso al vapore con prugne e salsa di castagne o magari carne, erbe fresche e zafferano; kebab,spiedini di carne e verdure di tantissimi tipi (anche vegetariani!); dolma, dei piccoli involtini di foglie di vite, cavolo, mele cotogne, o fette di melanzane, con ripieno di verdure, frutta, riso o carne.

Il pane è un cibo importante ed è una delle basi di questa cucina, con il cui profumo inonda i quartieri a qualsiasi ora del giorno. La sua versione più saporita è il tendir choreyi, dalla crosta croccante e dal morbido ripieno. Viene cotto in un forno verticale, così come in tutto il Caucaso.

Come dicevamo, in Azerbaijan il tè è un’affare importante. Per prender parte al rituale potrete andare in una chaykhana (casa del tè), dove vi verranno serviti zollette di zucchero, frutta secca, murebbe (conserva di frutta con zucchero e spezie) e pakhlava (di cui ogni regione ha la sua versione con noci, nocciole o mandorle).

Dove si trova l’Azerbaijan

La Repubblica dell’Azerbaijan (o Azarbaigian) è uno Stato Indipendente del Caucaso, fino al 1991 parte dei territori dell’ex Unione Sovietica, che confina con Russia, Turchia, Georgia, Armenia, Iran e con la Repubblica dell’ Artsakh, proclamatasi autonoma dall’Azerbaijan e a riconoscimento limitato.

Quando andare in Azerbaijan

Il periodo migliore per visitare l’Azerbaijan va da Aprile a Ottobre. Nella stagione più calda, le temperature variano dai 28 ai 35 gradi. L’ inverso è più freddo, si scende facilmente sotto i 0 gradi. Visitare l’Azerbaijan a Marzo potrebbe essere una buona idea, se volete osservare da vicino e prender parte ai festeggiamenti del Novruz, l’equinozio di primavera. Ogni quartiere accende un fuoco, è il momento per condividere i dolci e fare regali sentiti. In strada si festeggia con musica e giochi popolari e tutto ha un forte valore simbolico.

Come vestirsi in Azerbaijan

La maggior parte della popolazione in Azerbaijan è di credo islamico, ma non ci sono chiusure in termini di vestiario nel Paese. Tuttavia, per rispettare la cultura locale, è meglio evitare di vestire scollati, con gonne corte o bermuda. Nelle Moschee è richiesto di indossare indumenti lunghi (almeno al di sotto del ginocchio) e per le donne un velo che copra il capo. Durante la visita alle moschee dovrete togliere le scarpe e lasciarle all’ingresso.

Cosa acquistare in Azerbaijan

Abbiamo già nominato alcuni degli oggetti imperdibili da acquistare in Azerbaijan, ma in generale vi consigliamo di acquistare oggetti dell’artigianato azero, focalizzato su sontuosi tessuti ricamati e stampati a mano, oggettistica in rame di varia destinazione, tappeti e ceramiche colorate. Nei mercati vi consiglio di contrattare con i locali, ma il prezzo proposto è comunque basso per gli standard italiani.

Informazioni utili per un viaggio in Azerbaijan

Capitale dell’Azerbaijan: Baku

Popolazione: 9.898.000

Fuso orario Azerbaijan: L’Azerbaijan è 3 ore avanti rispetto all’Italia; 2 ore avanti, durante l’ora legale.

Lingua: In Azerbaijan la lingua nazionale è l’Azero, ma in molti ancora parlano e comprendono anche il Russo. In pochi conoscono l’Inglese.

Moneta locale: La moneta locale dell’Azerbaijan è il Manat e potrete cambiare euro in Manat in molti hotel, nelle banche delle città principali e nei chioschi sparsi per la città.

Le carte di credito sono accettate solo parzialmente, dipende dal genere di attività. Il consiglio è di tenere qualche Manat in tasca per i piccoli acquisti. In tutte le città che ho visitato ci sono sportelli bancomat dai quali prelevare facilmente moneta locale.

Prefisso dall’Italia: 00994

Religione: Islam (96%), cristiani ortodossi ed ebrei.

Visto Azerbaijan:

  • Dal Gennaio 2017, i cittadini italiani possono effettuare una procedura di visto elettronico, valido per una sola entrata nel Paese e della durata massima di 30 giorni. Per soggiorni oltre i 15 giorni è necessario registrarsi presso il luogo dove si risiede temporaneamente. Per i soggiorni oltre i 30 giorni è necessario recarsi presso l’Ufficio di immigrazione della Repubblica dell’Azerbaijan entro 7 giorni dalla data di scadenza del visto. Per restare aggiornati sul visto e sui documenti per entrare nel Paese, vi consiglio di consultare il sito dell’Ambasciata Italiana in Azerbaijan.
  • I cittadini italiani che viaggiano in Azerbaijan hanno bisogno del Passaporto.

Verificate sempre le informazioni più aggiornate sul sito dell’Ambasciata dell’Azerbaijan in Italia, e il sito di ViaggiareSicuri, prima di programmare il vostro viaggio nel Paese.

Wi-Fi e telefono: spesso la connessione Wi-Fi non è presente, tuttavia gli hotel e i cafè offrono il free Wi-Fi per i clienti. Il consiglio è quello di acquistare una Sim all’entrata nel Paese, in stazioni, aeroporti o negozi di telefonia, così da evitare problemi con chiamate e connessione ad internet e per non spendere tanti soldi inutilmente, soprattutto perché solitamente è in vendita un abbonamento per i viaggiatori.

Trasporti: l’Azerbaijan, così come altri Paesi dell’ Ex Unione Sovietica, l’Azerbaijan offre ottimi collegamenti ferroviari. I viaggi notturni sono una splendida esperienza per vivere in modo autentico il Paese, soprattutto in terza classe (ma dipende molto dal vostro grado di adattamento e dal tipo di viaggio che volete fare). Vi verranno fornite lenzuola, asciugamani e bevande calde. È un mezzo pulito e sicuro, utile anche per risparmiare tempo. Gli autobus extraurbani sono generalmente molto affollati e non offrono sufficienti garanzie di sicurezza.

I taxi sono presenti ovunque e con tariffe molto vantaggiose, per spostamenti di pochi chilometri o per raggiungere l’aeroporto. È possibile scaricare varie app, in modo da sapere la tariffa in anticipo e pagare in modo sicuro. I taxi sono numerosi e sicuri, purtroppo è molto diffuso il fenomeno dei tassisti abusivi.


Se questo articolo su cosa vedere in Azerbaijan vi è piaciuto, potreste anche essere interessati alle nostre guide su cosa vedere in Uzbekistan, nella capitale Tashkent o nella Valle di Fergana, o cosa vedere in Kyrgyzstan e Kazakistan.

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