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Cosa vedere in Sicilia Orientale: 20 posti imperdibili

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Cosa vedere in Sicilia Orientale, tra spiagge segrete, borghi antichi, città barocche e riserve naturali. Cosa visitare nella Sicilia Orientale in un tour tra alcuni dei luoghi più magici d’Italia.

Cosa vedere in Sicilia Orientale in un weekend o poco più? Questa parte dell’isola custodisce alcune tra le più belle gemme del Patrimonio storico e artistico italiano: luoghi leggendari che non potete assolutamente perdervi durante un viaggio in Sicilia, che sia da soli o in compagnia.

La Sicilia Orientale si snoda tra borghi antichi, spiagge mozzafiato, riserve naturali e siti storici Patrimonio UNESCO. Attraverso un tour on the road della Sicilia sud orientale, che da Messina scivola fino alla punta più estrema dell’isola e si espande verso il cuore di una terra dai mille volti e virtù, vi portiamo alla scoperta dei siti più importanti e dei posti più belli della Sicilia orientale per trascorrere una vacanza a contatto con la natura, tra località di mare insignite del riconoscimento “Bandiera Blu”, vulcani attivi, parchi e riserve protette, o immersi nella storia, l’arte e la cultura di alcuni tra i borghi più belli d’Italia.
Che stiate programmando la vostra prossima vacanza estiva o siate alla ricerca di un itinerario della Sicilia Orientale da fare in un paio di giorni, ecco i 20 posti più belli da vedere nella Sicilia Orientale (ordinati da nord a sud lungo la costa orientale della Sicilia). Pronti a partire? Si va!

Cosa vedere in Sicilia Orientale

Taormina

Iniziamo il tour della Sicilia Orientale partendo da Taormina, perla dello Ionio di rara bellezza e tra le destinazioni più ambite dai visitatori di tutto il mondo. Arte, cultura, storia ed emozioni qui si fondono in un gioiello di rara bellezza. Culla della civiltà ellenica, Taormina conserva gelosamente i resti del secondo Teatro Antico più grande di Sicilia, ancora oggi utilizzato per spettacoli, concerti e festival cinematografici di risonanza internazionale. Dalla sua posizione privilegiata, in cima alla collina del Monte Tauro, è possibile godere di una delle viste più incredibili che la destinazione è in grado di offrire. Come un’immensa terrazza che si affaccia sul mare, basta volgere lo sguardo a Nord-Est nelle giornate più terse per ammirare tutto il Canale dello Stretto fino alle coste calabresi. Ma ruotando appena la testa e gli occhi verso Sud, ecco che appare all’orizzonte l’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa e Patrimonio UNESCO dal 2013, che si erge per 3.350 metri d’altezza nel cuore della Sicilia Orientale.

Iniziate la vostra passeggiata da Corso Umberto, passando attraverso una delle due porte antiche della città, per raggiungere la chiesa di San Giuseppe, uno degli esempi più belli di barocco siciliano, risalente alla fine del 1600 e che sorge alle spalle della celebre piazza IX Aprile. Concedetevi una sosta di gusto in uno dei tanti bar-pasticcerie che popolano il corso principale per assaporare la bontà dei dolci siciliani, prima di raggiungere la Naumachia, la Villa Comunale, Piazza San Nicola e il Duomo di Taormina, dove stile medievale e barocco si fondono nella facciata. Infine, raggiungete l’altra porta della città (Porta Messina) per salire sulla funivia che vi porterà ai piedi del monte e in riva al mare, di fronte alla romantica Isola Bella, per una passeggiata sulla spiaggia di ciottoli o per immergervi nelle acque gelide e cristalline del mar Ionio.

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Giardini Naxos

Se vi state chiedendo dove andare al mare in Sicilia orientale e siete alla ricerca di una destinazione più tranquilla e meno turistica di Taormina, Giardini Naxos si trova a circa tre chilometri a sud di Taormina ed è la meta ideale per una vacanza all’insegna del relax, del divertimento notturno e della buona cucina di pesce. Ospita alcune delle più belle spiagge della Sicilia Orientale, come la spiaggia di Schisò, di sabbia finissima incorniciata da una lussureggiante vegetazione, la spiaggia di Recanati dal litorale ghiaioso e acque limpide, e il Porticciolo Saja, caratterizzato da piccole baie di pietra lavica. Tra un tuffo e l’altro, non perdetevi una visita al Castello Medievale di Schisò, al Parco Archeologico e Museo e alla statua della Nike, ispirata a quella di Samotracia.

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Gole Alcantara Parco Botanico e Geologico

Spesso la natura ci ha dato prova di quanto possa essere grande nella realizzazione di opere d’arte inimitabili e le Gole dell’Alcantara rappresentano uno degli esempi più suggestivi in questo senso. Incastonate nella Valle dell’Alcantara (l’accento è sulla prima a), tra i comuni di Motta Camastra e Castiglione di Sicilia, le gole sono frutto della rapida solidificazione di colate laviche che, scendendo verso il mare, hanno dato vita a un canyon fatto di suggestive pareti basaltiche stratificate, alte fino a 25 metri. L’acqua del fiume Alcantara che vi scorre in mezzo è gelida tutto l’anno, ma vale assolutamente la pena immergervisi per una nuotata, fare rafting o attraversare il fiume in canoa. Luogo incredibile che si raggiunge da Giardini Naxos in soli venti minuti d’auto, imboccando la SS 185, il Parco Botanico e Geologico dell’Alcantara è un paradiso terrestre per gli amanti della natura e delle attività all’aria aperta. Al suo interno, infatti, è possibile percorrere sentieri di trekking, dedicarsi a sport acquatici come body rafting e canyoning o semplicemente rilassarsi sulle sponde del fiume durante le giornate di sole.

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Parco dell’Etna

Nessuna guida su cosa vedere in Sicilia Orientale può dirsi completa se non include una visita al Parco dell’Etna e a tutta l’area vulcanica “da’ muntagna”. Polmone verde della Sicilia Orientale, l’area naturale protetta è suddivisa in quattro zone, si estende per oltre 58.000 ettari attorno al vulcano e fu istituita nel 1987 per tutelare flora e fauna dal turismo di massa. Oggi è punto di incontro per guide vulcanologiche, geologi ed esperti, appassionati di trekking che si spingono fin sui crateri ormai inattivi o dentro le numerose grotte (come quella dei Lamponi e quella del Gelo), e amanti della natura che scelgono il parco per lunghe passeggiate tra i boschi e visite enogastronomiche tra vigneti di Etna DOC e agriturismi con cucina a chilometro zero.

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Acireale

Nel nostro tour della Sicilia Orientale non può mancare Acireale, collocata ai piedi dell’Etna e inserita nel tratto costiero denominato Riviera dei Ciclopi, che include anche i caratteristici borghi marinari di Acitrezza, Aci Castello, Capomulini e Santa Maria La Scala.

L’architettura è il fiore all’occhiello di questa splendida città di mare, dove il barocco ha lasciato segni ben visibili nel Quartiere del Suffragio, nel Palazzo di Città e nella Basilica di San Sebastiano, patrono della città, che ospita al suo interno il Museo dell’Arte Sacra, fino alla Cattedrale di Maria S.S. Annunziata in piazza Duomo. Quest’ultima è il centro nevralgico del Carnevale di Acireale, gemellato con quello di Viareggio, che attira ogni anno milioni di spettatori nel suo vortice di colori, balli, carri allegorici e divertimento per grandi e piccini. Da piazza Duomo, percorrendo il sentiero naturalistico de “Le Chiazzette” in mezzo alla Timpa di Acireale, si giunge al caratteristico borgo marinaro di Santa Maria La Scala, meta di turismo balneare nella stagione estiva.

Percorrendo la costa verso Catania, incontriamo invece tre dei borghi più belli della Sicilia Orientale, ovvero Capomulini, Acicastello e Acitrezza. Quest’ultima, resa immortale da Verga che vi ambientò i Malavoglia, è famosa per gli otti faraglioni di pietra lavica che si ergono dal mare separando la costa dalle Isole dei Ciclopi, regalando una vista suggestiva che ci riporta indietro ai tempi di Ulisse nella battaglia contro Polifemo.

Catania

Dove andare in Sicilia orientale, se non a Catania? Centro culturale, artistico e commerciale di questa parte dell’isola, Catania è una tappa imperdibile tra i luoghi da vedere nella Sicilia Orientale. Simbolo del folklore siciliano, è un vero e proprio museo a cielo aperto da esplorare in ogni suo angolo per coglierne la vera essenza. Sorge alle pendici del vulcano e si estende fino al mare, in un susseguirsi di pietra lavica, marmi di Carrara, orpelli barocchi e scorci medievali. La via Etnea è il centro nevralgico della città, dove sono concentrate le principali attrazioni. A partire da piazza Duomo, che ospita la Fontana dell’Elefante e il Palazzo degli Elefanti (sede del municipio), il Duomo di Sant’Agata e la Fontana dell’Amenano, che si apre sul folkloristico mercato del pesce (a’ Piscaria). Percorrendo via Etnea in tutti i suoi tre chilometri incontrerete Piazza Università, Piazza Stesicoro, l’Anfiteatro Romano e il giardino di Villa Bellini. Prima però, raggiunti i Quattro Canti, imboccate la ripida via di San Giuliano per raggiungere il Monastero dei Benedettini (1558), gioiello tardo barocco oggi sede dell’Università di Catania.

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Necropoli di Pantalica

Cosa fare in Sicilia Orientale se siete appassionati di archeologia? Le Necropoli rupestri di Pantalica, nel siracusano, sono una tappa che non potete perdervi. Patrimonio UNESCO dal 2005, il sito archeologico si trova su un altopiano, circondato dai fiumi Anapo e Calcinara, e ospita oltre 5000 caratteristiche tombe a grotta di epoca preistorica e bizantina. Un luogo sacro e suggestivo in cui natura e storia si incontrano per rendere immortali le tracce dei primi insediamenti umani.

Siracusa e Isola di Ortigia

Un’altra perla che non può mancare nella lista di cosa vedere in Sicilia Orientale è indubbiamente Siracusa e il suo centro storico sull’Isola di Ortigia, culla della civiltà greco-romana e luogo di incontro di filosofi e uomini di cultura. Situata esattamente a metà strada tra Catania e Portopalo di Capo Passero, è un luogo di incontro di epoche, stili e culture diverse, a partire da quella ellenica, di cui conserva numerosi resti. Il Teatro Greco di Siracusa ne è l’esempio più caratteristico. Inserito all’interno del Parco Archeologico della Neapolis, conserva la forma originale ed è ancora oggi sede di eventi, spettacoli e rappresentazioni teatrali. Nelle immediate vicinanze, non perdetevi una visita all’Anfiteatro Romano, all’Ara di Ierone II, alla Latomia di Paradiso e al suggestivo Orecchio di Dionisio.

È l’Isola di Ortigia, però, il cuore pulsante della città. Inserita in un’insenatura naturale e collegata a Siracusa da due ponti, Ortigia custodisce il Tempio di Apollo, il più antico di tutta la Sicilia, Piazza Minerva e l’imponente Duomo o Cattedrale della Natività di Maria Santissima. Tra un gelato al pistacchio e un’arancina, non perdetevi la Chiesetta di Santa Lucia proprio accanto al Duomo, la Galleria Nazionale di Palazzo Bellomo che ospita l’Annunciazione di Antonello da Messina, la Fontana di Diana e la Fonte Aretusa con il suo acquario.

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Palazzolo Acreide

Nella nostra guida su cosa vedere in Sicilia orientale anche Palazzolo Acreide,una delle più caratteristiche località del Val di Noto, tra i borghi più belli d’Italia e, ovviamente, tra i paesi più belli della Sicilia Orientale. Si trova a circa quaranta chilometri a ovest da Siracusa ed è ricca di chiese, musei, teatri e palazzi nobiliari in stile greco, liberty e barocco. Massima espressione di quest’ultimo sono la Basilica di San Paolo e la Chiesa di San Sebastiano, riccamente decorate con colonne tortili, arcate, capitelli ed elementi scultorei che si incrociano e susseguono sia nelle facciate che negli interni, dando vita a un gioco di luci ed ombre mozzafiato. Nella stessa piazza si trovano anche il Palazzo Municipale, sede degli uffici comunali, e la Biblioteca Comunale, dove sono già visibili i segni dello stile liberty che influenzerà l’architettura negli anni successivi alla loro costruzione.

Passeggiando per le strade di Palazzolo è possibile ammirare palazzi signorili in stile classico e barocco, la Villa Comunale con le sue aiuole fiorite e il chioschetto, punto di ritrovo degli abitanti della città, e poi ancora chiese e conventi, tutti magnifici esempi del barocco che caratterizza i territori del Val di Noto, tra cui spicca la chiesa dell’Annunziata che è la più antica della città e che custodisce al suo interno un magnifico altare di marmo intarsiato.

Terminata la visita al centro storico, la zona archeologica è una tappa irrinunciabile per approfondire la storia di Palazzolo Acreide. Situata nell’area Sud-Ovest della città, comprende il Teatro Greco di Akrai, risalente al II secolo a.C., i resti del Tempio di Afrodite, diverse latomie e i Santoni, dodici bassorilievi di età ellenistica incisi su pietra lunga trenta metri che narrano il culto della Dea Cibele.

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Riserva Naturale Del Plemmirio

Uno dei paradisi naturalistici tra i più ammirati e apprezzati in questo angolo di Isola è la Riserva Naturale del Plemmirio, area marina e naturalistica protetta che sorge a soli dieci chilometri a sud da Siracusa. Istituita nel 2004, si estende per dodici chilometri nella Penisola della Maddalena e rappresenta una delle aree più suggestive della Sicilia Orientale, punto di riferimento di escursionisti di mare e di terra e amanti della natura incontaminata. Da Punta Castelluccio a Capo Murro di Porco, calette frastagliate, spiagge di sabbia finissima, acque turchesi ricche di vita e scogliere di roccia calcarea a strapiombo sul mare danno vita a un tesoro naturalistico di inestimabile valore, nel quale immergersi completamente per divertirsi e rilassarsi lontani dai rumori della città.

La Riserva Naturale del Plemmirio è un sogno ad occhi aperti sia per chi intende rilassarsi in spiaggia o sugli scogli, che per gli appassionati delle immersioni e degli sport all’aria aperta. I fondali marini qui custodiscono un affascinante ecosistema ricco di biodiversità che è possibile ammirare da vicino durante le sessioni di immersioni guidate, o attraverso escursioni in barca che consentono di raggiungere i punti più nascosti, come le tante grotte disseminate in tutta l’area che custodiscono antiche leggende. La pesca è assolutamente vietata e la vita, al di sotto della superficie dell’acqua e in tutta l’area del Plemmirio, è protetta da rigide leggi di tutela ambientale. Se siete in cerca di idee per tour alla Sicilia orientale segreta, questo luogo magnifico non potete mancarlo!

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Riserva Naturale Cavagrande del Cassibile

Se non siete i tipi da spiagge bianchissime e acque azzurre come quelle che caratterizzano il Plemmirio, ma privilegiate le zone balneari più nascoste e selvagge circondate da fitta e rigogliosa vegetazione, proseguite il vostro viaggio verso sud e raggiungete la Riserva Naturale Cavagrande del Cassibile, tappa obbligatoria per i visitatori più avventurieri.

Situata tra i comuni di Noto, Avola e Siracusa e protetta dagli altopiani dei Monti Iblei, Cavagrande è il più maestoso dei canyon naturali formatosi dall’erosione del fiume Cassibile. Oggi rappresenta uno scrigno di bellezza che ospita alcune tra le più importanti specie animali e vegetali tipiche della zona mediterranea. Tutta l’area istituita nel 1990 che si estende per circa dieci chilometri, è un paradiso naturalistico che offre numerose possibilità di svago: dalla tranquilla passeggiata tra grotte e natura, ai trekking più impegnativi in zone impervie, fino alla balneazione nelle acque del fiume che ha dato origine a diversi laghetti, tra cui gli spettacolari laghetti d’Avola.

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Noto

Riconosciuta come capitale del Barocco siciliano, Noto si erge come un diamante in cima a un altopiano dei Monti Iblei e rappresenta una delle tappe più belle della Sicilia Orientale in termini di meraviglie artistiche, architettoniche e culturali.

Corso Vittorio Emanuele, la via principale brulicante di vita a tutte le ore, è la passerella della città su cui si affacciano palazzi nobiliari, teatri antichi e chiese sontuose in pieno stile barocco. Iniziate la visita accedendovi dalla Porta Reale, posta a Sud-Est accanto ai giardini della Villa Comunale. La Chiesa di Santa Chiara è la vostra prima tappa, uno dei più bei esempi di architettura barocca e oggi sede del Museo Civico. Dalla sua terrazza, accessibile tramite una stretta scala a chiocciola in pietra, è possibile ammirare uno dei panorami più suggestivi che la città offre, che vi consigliamo di non perdervi al tramonto. Il vero spettacolo, però, è rappresentato dalla imponente Cattedrale di San Nicolò, sede episcopale e simbolo della città. Posta esattamente di fronte al Palazzo Ducezio, oggi la sede del Municipio, la Cattedrale di Noto è uno scrigno di bellezza dentro e fuori: al suo interno, infatti, sono custodite importanti opere risalenti al periodo antecedente il terribile terremoto del 1693 e rimaste miracolosamente intatte dopo il crollo. Proseguendo sul Corso Vittorio Emanuele non si può fare a meno di notare la Chiesa di San Carlo al Corso dall’inconfondibile facciata concava, il Palazzo Landolina, sede del museo Diocesano, e la famosissima via Nicolaci con il suo iconico palazzo Nicolaci di Villadorata, che ogni anno in primavera viene ricoperta di fiori per la festa dell’Infiorata di Noto.

 Sono davvero tantissime le bellezze che Noto offre ai suoi visitatori e non basta un giorno per ammirarle tutte. Una visita al Teatro Comunale Tina Di Lorenzo e all’area archeologica di Noto Antica sono però due delle tappe obbligate di una guida su cosa vedere in Sicilia orientale.

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Riserva Vendicari – Oasi Faunistica di Vendicari

Compresa tra Noto e Marzamemi, a soli tredici chilometri dalla città dei Vescovi, si nasconde un paradiso naturalistico di incomparabile prestigio, luogo di ritrovo di flora e fauna mediterranea e punto di riferimento per alcune specie di uccelli migratori. La posizione geografica della Riserva, insieme alla presenza dei pantani, fanno sì che aironi, fenicotteri, oche selvatiche e cigni reali si concedano proprio qui una sosta indisturbati prima di raggiungere le coste africane.

La Riserva Naturale Orientata Oasi Faunistica di Vendicari fu istituita nel 1984 e oggi rappresenta non solo un luogo di pace dove rilassarsi in mezzo alla natura e praticare attività come snorkeling, escursionismo e bird watching, ma anche un’importante testimonianza dei primi insediamenti umani e commerciali in Sicilia. La Tonnara di Vendicari, di origini arabe, custodisce la storia di una delle attività che hanno fatto la tradizione dell’isola, ovvero la pesca dei tonni. Oggi rimangono in piedi la ciminiera e le piante delle abitazioni dei pescatori, oltre ai caratteristici pilastri che sorreggevano il tetto della tonnara.

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Marzamemi

Cosa vedere in Sicilia orientale di caratteristico? Casette basse in pietra gialla, angoli fioriti e inferriate colorate rendono Marzamemi una delle destinazioni più affascinanti di questa parte di isola. Come una gemma incastonata in un’insenatura naturale a pochi chilometri da Noto, in questo piccolo borgo di pescatori il tempo sembra essersi fermato. Nonostante il sempre maggiore afflusso turistico, a Marzamemi si respira ancora aria di pace e serenità appartenute a un’epoca in cui la vita marinara scorreva lenta e indisturbata tra le stradine lastricate e i porticcioli denominati La Fossa e La Balata.

Quest’ultimo è il punto di partenza della vostra visita. A sinistra della Balata si erge l’antica Tonnara di Marzamemi, per secoli luogo dedicato alla mattanza dei tonni e oggi riservato a eventi e cerimonie. Attraverso il vicolo di Villadorata, pullulante di localini tipici e negozi, si giunge a piazza Regina Margherita che ospita l’omonima chiesa a sinistra, la chiesetta di San Francesco a destra, il Palazzo di Villadorata e numerosi locali caratteristici e colorati dove assaporare del buon pesce fresco e rilassarsi al tramonto. A pochissimi chilometri da Marzamemi, infine, sorge San Lorenzo, una delle spiagge più belle della Sicilia Orientale, insignita anno dopo anno del riconoscimento Bandiera Blu per via del suo arenile bianchissimo e acque caraibiche.

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Scicli

Lasciamoci alle spalle il territorio siracusano per approdare a Scicli, uno dei più bei comuni del Val di Noto in provincia di Ragusa e famosa in tutto il mondo per essere il luogo in cui opera l’ispettore Montalbano di Camilleri. Patrimonio UNESCO dal 2002, Scicli sorge nella valle ai piedi dei colli San Matteo, dove si erge l’omonima chiesa ormai sconsacrata, e della Croce. Il cuore pulsante della città è la via Mormino Penna, il salotto degli sciclitani in cui sono racchiuse alcune delle più affascinanti architetture del tardo barocco. Ne sono un esempio di prestigio il Palazzo Bonelli, residenza nobiliare dell’Ottocento dagli interni sfarzosi, il Palazzo Spadari, il Palazzo Comunale e la chiesa di San Giovanni Evangelista che vi sorge accanto, dove barocco e liberty si incontrano sulla facciata dando vita a uno spettacolo di forme sinuose e avvolgenti.

Definita “una perla dentro le valve di una conchiglia” dal regista Pasolini, la chiesa di San Bartolomeo è un piccolo gioiello architettonico di pieno stile barocco che sorge nel cuore dell’omonimo quartiere, il più antico della città. Imperdibile, infine, il Convento della Croce che sorge in cima al Colle della Croce, un antico tesoro risalente ai primi anni del Cinquecento da cui è possibile ammirare un panorama mozzafiato di tutto il centro storico dall’alto.

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Modica

Nella lista di cosa vedere in Sicilia Orientale non può mancare Modica, la capitale del cioccolato e culla del tardo barocco. La città delle cento chiese, che sorge nel cuore dei Monti Iblei, è una delle destinazioni nella provincia di Ragusa apprezzata dai turisti di tutto il mondo per la sua importanza artistica, culturale e anche culinaria.

Suddivisa in Modica Alta, Bassa e Sorda, Modica non è solo un posto bello da vedere ma anche una tappa obbligatoria per scoprire i sapori dell’isola più autentici. Prima di dirigervi in una delle tante dolcerie tipiche che popolano il Corso Umberto per acquistare il tradizionale cioccolato di Modica IGP, fermatevi ad ammirare Palazzo San Domenico, sede del comune, la chiesa di Santa Maria di Betlemme, tra le più antiche della città, e non perdetevi una visita al Palazzo della Cultura, sede del Museo Civico Belgiorno e del Museo del Cioccolato. Dopo una sosta da Bonajuto, una delle dolcerie storiche più famose che si trova proprio di fronte il Duomo di San Pietro, proseguite il vostro tour della città tra vicoli lastricati e scalinate antiche, dove il tempo sembra essersi fermato e l’aria profuma di epoche lontane, per raggiungere la parte alta della città dove si trova il maestoso Duomo di San Giorgio e il Castello dei Conti con la sua caratteristica Torre dell’Orologio.

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Ragusa e Ragusa Ibla

Capoluogo di provincia più a sud d’Italia e punto di partenza per esplorare il territorio ibleo, Ragusa è un’altra delle perle barocche della Sicilia Orientale. Sorge nell’area meridionale dei Monti Iblei e si divide in una parte alta, moderna e vibrante, e una più antica (Ragusa Ibla), ricostruita dopo il terremoto del 1693 che distrusse gran parte delle città del Val di Noto.

Il centro storico di Ragusa ha inizio in Piazza Libertà e si estende fino alla Cattedrale di San Giovanni Battista, patrono della città, che si raggiunge attraverso una piacevole passeggiata in Via Roma. Quest’ultima rappresenta una delle più antiche arterie pedonali ricca di negozi, bar e residenze nobiliari. Dalla Cattedrale, percorrendo corso Italia si giunge all’incantevole Ragusa Ibla, la parte più antica della città che si espande a valle per poi risalire sulla collina, come uno splendido presepe vivente fatto di lunghe scalinate, palazzi nobiliari, case arroccate e giochi di luce suggestivi Iniziate la vostra visita dalla cima della collina, su cui sorge lo spettacolare Duomo di San Giorgio progettato dall’architetto del barocco Rosario Gagliardi. Inconfondibile la sua imponente cupola, visibile già dalle stradine circostanti, e le vetrate colorate che narrano il martirio del santo. Esattamente di fronte al Duomo si erge in tutto il suo splendore il Palazzo Arezzo di Trifiletti, residenza nobiliare tra le più antiche e sfarzose della città, la cui visita è guidata proprio dal suo attuale proprietario Domenico Arezzo. Sulla stessa strada, non perdetevi inoltre l’Antico Circolo di Conversazione, il teatro Donnafugata e la chiesa della Santissima Trinità. Alle spalle del Duomo, invece, la Chiesa di Santa Maria delle Scale e la chiesa di Santa Maria dell’Itria con l’inconfondibile cupola azzurra di maioliche rappresentano due dei punti di riferimento della città, da cui godere di un panorama mozzafiato.

Tra scalinate in pietra antica e balconi riccamente decorati, terminate la visita raggiungendo piazza Giovan Battista Hodierna, punto d’accesso allo splendido Giardino Ibleo.

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Giardino Ibleo

Il più antico dei giardini di Ragusa, il Giardino Ibleo sorge su una porzione di roccia che si affaccia sulla vallata dell’Irminio e rappresenta il polmone verde della città, oltre che uno dei principali punti di interesse di Ragusa. La Villa, così chiamato dai ragusani, è un luogo di pace e ritrovo, tappa imperdibile per i visitatori e per i locali alla ricerca di qualche ora di relax. Fu costruita nel 1585 per opera di facoltosi e volenterosi cittadini che contribuirono alla sua realizzazione e si estende per una superficie di oltre 15.000 mq. Al suo interno ospita non solo numerose specie botaniche autoctone ed esotiche, ma anche tre chiese (San Domenico, San Giacomo e dei Cappuccini con annesso Museo diocesano), una grande fontana e un monumento ai Caduti.

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Caltagirone

Proseguiamo il nostro tour di cosa vedere in Sicilia sud orientale risalendo verso il cuore dell’isola e raggiungendo Caltagirone, centro di produzione delle note ceramiche artigianali siciliane.

Situata tra le pianure di Catania e Gela, in cima ai Monti Erei, è uno dei centri culturali più importanti dell’entroterra siciliano. Camminando tra i vicoli e le scalinate che la compongono verrete catapultati in una dimensione surreale, fatta di colori vibranti, fantasie vorticose e disegni minuziosi. La ceramica di Caltagirone, famosa in tutto il mondo, è l’elemento distintivo di questo borgo e riveste facciate, balconi e scalinate, come quella di Santa Maria del Monte: 142 scalini riccamente decorati che collegano la parte bassa a quella alta della città, che vale la pena salire dal primo all’ultimo per ammirare i disegni colorati dipinti a mano su ogni piastrella. A tal proposito, il Museo regionale della ceramica è una tappa obbligatoria se volete scoprire tutta la storia della ceramica e le tradizioni a essa connessa. Proseguite la visita della città dirigendovi verso Sud, alla volta della Basilica Cattedrale di San Giuliano con la cupola di ceramica azzurra, fino a raggiungere la Villa Comunale Vittorio Emanuele con il suo immenso giardino in stile inglese. Quest’ultima è una vera e propria opera d’arte urbana in perfetta armonia con la natura, dove alberi maestosi, piante fiorite e spazi verdi si mescolano con terracotte ornamentali, chioschi ricoperti di maioliche e pavimenti di mosaico.

caltagirone

Piazza Armerina

Chiudiamo la lista di cosa vedere in Sicilia Orientale (sebbene di posti da visitare in Sicilia orientale ce ne siano ancora moltissimi) facendo tappa a Piazza Armerina, luogo d’incontro di numerose culture e altrettanti stili che hanno dato vita a una città eclettica e ricca di interesse.

Sorge nel cuore dell’isola, a trenta minuti da Enna, e ha origini molto antiche. La Villa Romana del Casale è uno dei più suggestivi doni che i Romani hanno lasciato in eredità e conserva alcuni dei più bei mosaici meglio conservati al mondo che narrano la storia del grande impero romano. Pur essendo spesso sottovalutata, Piazza Armerina vanta un centro storico ricco di attrazioni artistico-culturali di prestigio. Iniziate la visita della città dalla Cattedrale di Maria Santissima delle Vittorie, che si erge imponente al centro del quartiere Monte in un tripudio di stili differenti: dal barocco, al normanno fino al gotico. A pochi metri dalla Cattedrale sorge il Palazzo Trigona della Floresta che ospita il Museo Archeologico. Da qui, proseguite su via Floresta per incontrare il Castello Aragonese risalente al XIV secolo, per poi risalire da via Don Luigi Sturzo per raggiungere la Commenda dei Cavalieri di Malta, la chiesa di San Pietro e l’incantevole Villa e Parco Garibaldi.

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Termina qui il nostro viaggio alla scoperta della Sicilia Orientale, lembo di terra in cui l’incrocio di popoli, arte e tradizioni ha dato vita a un patrimonio culturale vasto e preziosissimo che vale la pena di ammirare almeno una volta nella vita. Se questo articolo su cosa vedere in Sicilia orientale e cosa visitare nella Sicilia del sud di speciale e imperdibile vi  piaciuto o ha dato spunti, potreste anche essere interessati alle nostre guide sui 20 Agriturismi più belli della Sicilia per vacanze rural-chic nella natura; sui 30 Paesaggi più belli d’Italia, sui 30 posti da vedere in Sardegna o sulle 20 isole greche poco conosciute e che meritano una visita.

 

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