Cosa vedere in Sicilia: viaggio in auto di 2 settimane

Cosa vedere in Sicilia? Tra mare, città barocche, vigneti e vulcani: l’itinerario in macchina del nostro bellissimo tour della Sicilia, dalle città barocche della Sicilia Orientale, alle tonnare e spiagge da sogno della Sicilia Occidentale. Il meglio di una Regione italiana che vi ruberà il cuore.

Ecco cosa vedere in Sicilia e i ricordi del mio ultimo giorno in questa magnifica Terra: “La stringa del costume bagnato, assicurato alla spalla destra, segno leggero di una parte di me sfuggita al sole; il sapore di una pesca calda, troppo succosa per non doverne raccogliere a baci carnosi l’acqua, sgorgata dai morsi; le dita inzuppate di frutto, salate, dopo l’ultimo bagno tra i sassi scivolosi a riva, l’approdo all’antica tonnara; il mare punteggiato di vele, azzurro e disteso; il rifiuto dei bambini incoraggiati da una madre strillona ad uscire dall’acqua; un gatto letargico risorto dall’ombra di un’imbarcazione capovolta e abbandonata sul molo; la salita alla rocca, su cui ci si inerpica a piedi scalzi, schivando una vespa dietro l’altra, per godersi la vista… Il ricordo che ho di questo viaggio, del mio ultimo giorno a Scopello, di quella indicibile meraviglia che è la Sicilia“.

Non a caso abbiamo scelto proprio la Sicilia come destinazione del nostro primo viaggio di nozze.
Ma cosa vedere in Sicilia? La Sicilia è una meta di viaggio sorprendente, ricca di Patrimoni UNESCO, calda delle gentilezze di persone accoglienti e meravigliose, con paesaggi selvatici e sereni, spiagge bianchissime, lambite da acque turchesi, e vulcani ruggenti. Del cibo, poi… ne vogliamo parlare? Abbiamo avuto la fortuna di spendere 2 giorni in pieno relax nella campagna di Menfi, tra vigneti pregiati, e di assaporare tutto il meglio della tradizione culinaria e vinicola di questa stupenda Regione d’Italia. Un’esperienza unica, di cui vi parlo meglio di seguito.

Perché non c’è bisogno di andare lontano, di organizzare una Luna di Miele in qualsiasi altro Continente, se noi italiani abbiamo la Sicilia! La più bella isola del Mondo.

Se anche voi volete lasciarvi sorprendere da un viaggio in auto unico e ricco di emozioni, che combini un po’ di mare, assieme alla visita di città storiche e senza tempo; che vi porti sulle tracce del barocco siciliano, tra le calli di quei centri storici dipinti troppe volte dalla penna di grandi scrittori, da Goethe a Camilleri, ma che vi tenti anche con i profumi di piatti tradizionali, i sapori di un cioccolato antico o di un passito pregiato; che siate in coppia e vogliate organizzare un viaggio romantico, oppure viaggiate con dei bambini; che siate avventurosi e vi vada di cambiare città ogni giorno, esplorando l’isola in un meraviglioso road-trip, o che siate solo alla ricerca di un po’ di relax su spiagge da sogno: la Sicilia ha tutto da offrirvi! E in questa guida ho messo insieme una lista delle cose più belle da vedere in Sicilia in due settimane. Il nostro itinerario in Sicilia è stato molto flessibile e ci ha dato il tempo di esplorare tutte le attrazioni più importanti della Sicilia con calma, nonostante avessimo deciso di cambiare città ogni giorno.

Abbiamo avuto la fortuna di visitare la Sicilia a Ottobre, un mese perfetto per vari motivi: temperature ancora estive, mai sotto i 24 gradi, meno turisti ad affollare le attrazioni più famose dell’isola, più disponibilità negli hotel e prezzi favorevoli, essendo “bassa stagione”.

Spero che il racconto della nostra bellissima Luna di miele e la guida su cosa vedere in Sicilia vi convincano a visitare tutte le città siciliane e il meglio che la Sicilia ha da offrire, al più presto!

Cosa vedere in Sicilia

Itinerario in macchina di due settimane

  • Giorno 1 / Arrivo a Palermo

Arrivati all’Aeroporto di Palermo, abbiamo ritirato l’auto al banchetto di Sixty e raggiunto il centro della città, per il check-in all Hotel et des Palmes. Il tempo di perlustrare il quartiere e di andare a cena, prima di rientrare in camera ed organizzare il tour del giorno successivo, alla scoperta di Palermo e Monreale.

  • Giorno 2 / Palermo e Monreale

Svegliatevi presto e iniziate il tour della Sicilia con la visita della città di Palermo. Prima tappa è assolutamente il Mercato di Ballarò, un intricato vespaio di vicoli chiassosi, brulicante di bancarelle e chioschi di pescato e verdura, dolciumi e panelle. Un luogo coloratissimo e iconico, che non dovete assolutamente perdervi e che rappresenta davvero una delle cose più belle da vedere a Palermo.
Proseguite con l’esplorazione, visitando la meravigliosa Cappella Palatina, all’interno del Palazzo dei Normanni, il più antico Palazzo Reale d’Europa e poi incamminatevi per le vie del centro e fermatevi per delle piccole soste ai Quattro Canti e alla Fontana Pretoria, prima di giungere alla maestosa Cattedrale di Palermo. Per ora di pranzo dovreste aver visitato tutti questi luoghi iconici, per cui potete concedervi un bel piatto di Spaghetti alla Norma o con le sarde, prima di prendere l’auto (o i mezzi) e raggiungere Monreale, per visitarne la bellissima Cattedrale, dall’architettura arabo-normanna e meravigliosi mosaici bizantini.
Rientro a Palermo e cena in centro, prima di rientrare in hotel e pianificare il tragitto del giorno successivo e leggere qualcosa sulla bella Cefalù che ci aspetta.

Hotel a Palermo: Hotel et des Palmes

  • Giorno 3 / Cefalù

Cosa vedere in Sicilia, se non una perla come quella che ci aspetta ora? Dopo una bellissima colazione e check-out dall’Hotel, riprendiamo l’auto e ci dirigiamo ad Est, verso Cefalù. Da Palermo a Cefalù si impiegano circa 80/90 minuti di tragitto in auto, per cui decidiamo di fare anche tappa a Bagheria. Una piccola sosta per ammirare almeno una delle magnifiche e famose Ville della città (da Villa Palagonia a Villa Putera, fino al Museo di Guttuso).
Arrivati finalmente a Cefalù, facciamo check-in in quello che sarà l’Hotel più lussoso di tutta la nostra vacanza. Ci sono tanti Hotel economici a Cefalù, ma essendo in Luna di Miele non ci siamo fatti mancare qualche bella sorpresa e per il soggiorno a Cefalù abbiamo scelto l’Hotel Le Calette N5.
Cefalù è una delle città che ci hanno più sopreso e lasciato un meraviglioso ricordo. Tra le cose che vi consigliamo di vedere e che potrete scoprire nel corso di un pomeriggio, ci sono certamente una passeggiata nel centro storico con visita alla Cattedrale di Cefalù, il bellissimo Duomo Normanno fiancheggiato dalle due Torri caratteristiche dello stile, svettanti su uno sfondo imponente di roccia e affacciato sulla brulicante Piazza Duomo, con i tanti tavolini dei bar adiacenti presi d’assalto dai turisti. Le bellissime vetrate della Chiesa, che andarono a pezzi durante i bombardamenti del 1943, sono state ricostruite solo negli anni ’90 e sono un vero inno al genio siciliano, opera di Michele Canzoneri.
Dopo la visita alla Cattedrale, Patrimonio UNESCO dal 2015, perdetevi tra i vicoletti medievali del centro storico e scendete fino alla spiaggia di Cefalù, fiancheggiata da casette color pastello e scogli bassi, lambiti da acque verdi smeraldo. Il luogo perfetto dove aspettare il tramonto, o azzardare un tuffo rinfrescante, anche in autunno.

Palermo – Cefalù: circa 74Km – 1:20h in auto
Hotel a Cefalù: Hotel Le Calette N5


  • Giorno 4 / Taormina

Da Cefalù, riprendiamo la strada verso Est, direzione Taormina. Sarà questa la tappa più lunga di tutta la vacanza e del nostro road trip in Sicilia alla scoperta delle perle di questa isola meravigliosa. Da Cefalù a Taormina, infatti, impieghiamo circa 3 ore di viaggio, percorrendo gli oltre 220km (E20/E90) che conducono alla meta, passando per Messina. Ma Taormina non possiamo non includerla nella lista su cosa vedere in Sicilia, per cui: ci mettiamo in cammino!
In generale, un viaggio molto tranquillo, con pochissimo traffico, se non allo svincolo di Messina, e tante gallerie che non avevo messo in conto. Se, come noi, sceglierete di alloggiare nel centro di Taormina, lì perderete un po’ di tempo in auto, perché il traffico, tra auto, motorini e bus pubblici e turistici, è intenso e le strade, come spesso nei centri storici dei paesi siciliani, davvero strette; però, sarete ripagati da una vista bellissima e dalla possibilità di esplorare il centro a piedi senza problemi.
Alla fine riusciamo a trovare l’ingresso al nostro bellissimo Hotel e a parcheggiare in modo sicuro l’auto (vi consiglio di prenotare un Hotel che abbia un parcheggio). Lasciata l’auto in Hotel, ci mettiamo due minuti a piedi, tra vicoli coloratissimi e ristorantini affacciati sulla baia, prima di spuntare in Piazza IX Aprile. È ora di pranzo e mangiamo un pezzo di pizza e un gelato, per gustarci l’atmosfera della città più a lungo e passeggiare tra le vie dello shopping, prima di visitare gli altri posti bellissimi di Taormina. Vi consigliamo di non perdere la discesa in cabinovia fino alla spiaggia di Isola Bella, e di fare il bagno in questa oasi di bellezza. Se avete tempo, potete anche partire per un’escursione alle Gole dell’Alcantara o in barca alla Grotta Azzurra. Un’altra escursione bellissima potrebbe essere la scalata del Monte Etna, ma dipende se avete tempo o meno. Restate in centro per la cena e andate a letto presto: il Teatro di Taormina apre alle 9:00 di mattina ed è il momento migliore per visitarlo ed evitare la ressa dei turisti. Dal nostro Hotel impieghiamo 1 minuto a piedi per raggiungerlo, il mattino dopo, e circa 45 minuti per visitarlo. Alle 10:00 siamo di nuovo in Hotel, pronti per una bellissima colazione.
Un cappuccino al cioccolato, sulla terrazza dell’Hotel Villa Belvedere. L’ultimo sapore di questa bella città, prima di riprendere la marcia. Destinazione: Catania.

Cefalù – Taormina: circa 220km – 3h in auto
Hotel a Taormina: Hotel Villa Belvedere

  • Giorno 5 / Catania

Come sapete sono sempre sincera con voi e devo esserlo anche in questo caso. Se avevo molte aspettative per Palermo e quasi nessuna per Catania, mi sono dovuta assolutamente ricredere. Sono rimasta un po’ delusa dalla prima, meravigliosa, ma disorganizzata e mal tenuta, e piacevolmente sorpresa dalla seconda: Catania è un gioiello! E uno dei luoghi imperdibili nella lista su cosa vedere in Sicilia durante un road-trip!
Appena arrivati in Hotel abbiamo fatto check-in, e poi ci siamo immediatamente diretti in centro, per gustarci un pranzo squisito al bellissimo ristorante/bistrò Me Cumpari Turiddu (super consigliato!). Da lì, una passeggiata piacevolissima per le soleggiate vie del centro, fiancheggiate da edifici elegantissimi in pietra lavica o intonacati con tinte dai colori pastello, dall’azzurro cenere al pesca, ci ha portati fino a Piazza Duomo, dove svetta, di fronte alla stupenda Cattedrale, la nota “Fontana dell’Elefante”, una statua in basalto nero rafigurante un elefantino (simbolo della città e mascotte dell’Università di Catania) sormontato da un obelisco alto quasi 4 metri. L’intera Piazza principale di Catania è stata dichiarata Patrimonio UNESCO ed è un tripudio di bellezze barocche che non potete perdervi. La Cattedrale di Sant’Agata è una delle Chiese più belle che vedrete in Sicilia e già solo la sua facciata in marmo chiaro, abbagliante nelle ore di luce, è uno spettacolo unico. Visitatela all’interno e poi procedete per fare sosta negli altri angoli meravigliosi della città. Non perdete una sosta al Teatro Massimo e divertitevi a scovare le altre bellissime chiese di Catania, da San Biagio a San Placido, dalla Chiesa di San Giuliano a quella di Santa Maria dell’Aiuto, a San nicola, per citarne alcune. Un nostro consiglio è di visitare il Monastero di Nicolò L’Arena, un Monastero benedettino situato in Piazza Dante e oggi sede del Dipartimento di Umanistica dell’Universita catanese. La visita è gratuita e regala angoli bellissimi per le vostre foto. Al termine della vostra visita, poco prima del tramonto, tornate verso il centro e citofonate al Portone del civico 28 di via Etnea. Già, proprio all’Ostello degli Elefanti. Un ostello incastonato fra scale tortuose nel cuore della città, con una terrazza magnifica che ospita un piccolo bar e dalla quale godere della miglior vista della città al tramonto. E preparatevi: i colori del cielo saranno pazzeschi!

Taormina – Catania: 54Km – 1h in auto
Hotel a Catania: Asmundo di Gisira

  • Giorno 6 / Siracusa

Cosa dire di Siracusa? Se state pensando a un viaggio in Sicilia e mettendo insieme una lista delle città siciliane da visitare durante un road trip, Siracusa è una tappa imprescindibile e una di quelle che vi lascerà i più bei ricordi. In particolare, vi innamorerete di Ortygia (o Ortigia) e sognerete di non lasciarla più. Così è successo a noi. Per cui, se vi state chiedendo cosa vedere in Sicilia, sappiate che Ortigia vi terrà sotto incantesimo!
Da Catania a Siracusa si impiega solo 1 ora di auto, ma noi vi suggeriamo di lasciare Catania al mattino presto, così da poter avere modo di visitare la prossima città al meglio. Avrete tutto il tempo per fare check-in in Hotel e perdervi (letteralmente) tra le calli acciottolate e soleggiate di questa meravigliosa città. Noi abbiamo deciso di soggiornare nel cuore di Ortygia e abbiamo trovato un bellissimo B&B (Maecò) nuovissimo e incastonato nel ventre della città come una pietra preziosa. Tra l’altro, abbiamo anche avuto assistenza dal nostro B&B per trovare un parcheggio privato al chiuso e assicurare un posto al sicuro per la nostra auto nelle ore di permanenza in città.
Di cose da fare e vedere a Siracusa ce ne sono infinite, ma il mio consiglio è di perdervi in una passeggiata senza fine sull’isola di Ortygia, e di fare sosta alla Cattedrale di Ortygia in Piazza Duomo, alla Chiesa di Santa Lucia alla Badia, al Castello Maniace, alla Fonte Aretusa e al Tempio di Apollo. E per il pranzo a Ortygia prenotate un tavolo (all’aperto, se il tempo lo permette) al Ristorante La Sicilia in Tavola (davvero consigliato!); mentre per la cena, provate a riservare un tavolo alla Trattoria La Foglia, che è un vero luogo magico, resuscitato da un passato recente e dalle atmosfere vintage meravigliose.
Dopo la colazione e il check-out dall’hotel, riprendete l’auto e dirigetevi all’imperdibile Teatro Greco di Siracusa. Una visita a questo luogo, nel Parco archeologico della Neapolis, è imprescindibile e non vi richiederà troppo tempo, per cui non dimenticatevi di includerla nell’itinerario.

Catania – Siracusa: 67Km – 1h in auto
Hotel a Siracusa (Ortigia): Maecò Ortigia B&B

  • Giorno 8 / Noto, Calamosche e Marzamemi

Lasciare Siracusa è uno strappo al cuore, ma ci mettiamo alle spalle i momenti bellissimi trascorsi ad Ortigia, per fare spazio a tante altre meraviglie e cose da vedere in Sicilia, in questo viaggio unico nel cuore della bellezza italiana.
Riprendiamo la strada e ci dirigiamo a sud. La Sicilia Orientale è un posto unico al mondo, e così la stupefacente Val di Noto, che da qui ai prossimi giorni esploreremo. Da Siracusa prendiamo direzione Riserva di Vendicari. Ad Ottobre non troviamo quasi nessuno in queste zone bellissime della Sicilia e la meravigliosa spiaggia di Calamosche, seppur assolata e ancora luccicante di colori, non è per nulla affollata. Parcheggiamo l’auto in un parcheggio custodito, per una manciata di euro, e ci incamminiamo per sentieri seccati dal sole, nel cuore della Riserva di Vendicari. In circa 15 minuti di passeggiata spunta l’azzurro di un mare incantevole, abbracciato dalla profumatissima macchia mediterranea. Un bagno veloce, che azzarda solo Timur mentre io vado avanti nella lettura di un buon libro, e poi torniamo indietro. Restiamo sulla spiaggia di Calamosche per circa 40 minuti, ma è quasi ora di pranzo e vogliamo mettere qualcosa di buono in pancia.
Da Calamosche si impiega meno di mezz’ora in macchina per arrivare al centro di Marzamemi, un piccolo villaggio di pescatori, con negozietti e ritorantini affacciati intorno alla piazza principale, con la bella Tonnara. Una delle più antiche di tutta la Sicilia. Se anche voi siete qui per ora di pranzo, vi consigliamo assolutamente di prenotare un tavolo (o sperare che vi sia posto) alla Taverna la Cialoma (chiedete un tavolo nella parte posteriore del ristorante, che affacciata sul mare!). Vi consigliamo un antipasto e un primo, da accompagnare a un meraviglioso calice di Passito di Noto Planeta. Pura Poesia!
Dopo aver pranzato, immersi in questo scenario incantevole, visitate il piccolo centro di Marzamemi e riprendete l’auto in direzione Noto: una delle città barocche più belle della Sicilia! Se Calamosche e Marzamemi potete anche saltarle, nella lista su cosa vedere in Sicilia dovete assolutamente includere Noto.
Da Marzamemi a Noto ci vorranno circa 35 minuti in auto. Fate check-in all’Hotel e poi avventuratevi fra le meraviglie di questa perla del Barocco Siciliano affacciata su una valle meravigliosa e dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 2002. Passeggiare per le vie di Noto è una continua sorpresa di piazze incantevoli e scalinate, Chiese e terrazze panoramiche. Tra le cose che non dovete assolutamente perdere ci sono la visita alla Cattedrale di Noto (Basilica di San Nicolò) e una visita alla Chiesa di Santa Chiara. Questa piccola Chiesa barocca ha un percorso interessante che illustra la vita delle suore di clausura, ma la parte più interessante per voi potrebbe essere la terrazza panoramica da cui si goda la più bella vista su Noto e sulla Cattedrale della città. Imperdibile al tramonto!

Siracusa – Marzamemi: circa 53Km – 1h in auto
Marzamemi – Noto: 22Km – 35 minuti in auto
Hotel a Noto: Embrace Sicily Guest House

  • Giorno 9 / Scicli e Modica

La parte bella di un road trip è avere flessibilità e decidere se fermarsi più tempo in un posto, rispetto all’altro, se cambiare rotta e allungare, se deviare e andare a scoprire posti nuovi e magari un po’ nascosti. Ecco, così è accaduto per noi con Scicli. Non che Scicli fosse un tesoro nascosto, tutti ne conoscono e apprezzano ormai da tempo le bellezze, almeno da quando è finita, insieme ad altre perle della Val di Noto, nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO, ma non l’avevamo messa in conto e scoperta quasi solo per caso. E cosa vedere in Sicilia, se non gemme barocche luccicanti di bellezza come questa?
Da Noto a Scicli impiegherete solo 1 ora di tragitto in auto e non potete non inserire anche questa meraviglia, nel vostro itinerario tra le città più belle della Sicilia.
Quello che vi consigliamo di fare è di parcheggiare l’auto al vostro ingresso a Scicli e poi di inerpicarvi a piedi per le calli del centro storico, fino a raggiungere il cuore tardo-barocco della città, con i palazzi elegantissimi di Via Francesco Mormino Penna (tra cui Palazzo Spadaro) e la ricchezza del Palazzo Beneventano. Scicli è una città-presepe, un incastro di case e casette rosa e pesca, abbaglianti nelle luccicanti giornate estive che qui in Sicilia scottano e fanno innamorare.
Un piccolo e agevole sentiero conduce in meno di 10 minuti in cima a una delle colline che dominano il gran canyon che accoglie Scicli, con una vista spettacolare sulla piana e sulle tante Chiese e Conventi dalle facciate monumentali che si sollevano intorno alla città, come angeli guardiani: dalla Chiesa di Santa Maria la Nova, alla Chiesa del Carmine, dal Convento di San Domenico, al Santuario di Maria SS. della Pietà. Scicli è il luogo in cui vengono anche girate le scene della notissima serie “Il Commissiano Montalbano” ed è questa la città che fa da sfondo alle storie di Camilleri, nell’immaginario comune di tanti italiani. Un posto davvero imperdibile!
Come imperdibile è una visita alla città di Modica, che dista da Scicli circa 10km. Fate check-in in hotel e poi andate a scoprire tutte le bellezze di questa città tanto famosa.
Modica è un gioiello incastonato fra le rocce, per le cui vie intricate s’insinuano romanze e scirocchi di cioccolato. Tra le cose da non perdere: il magnifico Duomo di San Giorgio, la Casa Natale di Slavatore Quasimodo, il Museo del cioccolato, con una tappa golosa all’Antica Dolceria Bonajuto, un luogo delle meraviglie per tutti gli amanti del cioccolato.
A 15km da Modica, c’è anche il Castello di Donnafugata, un’altra delle bellissime ambientazioni della serie televisiva “Il Commissario Montalbano”.

Noto – Modica: circa 37Km – 45 minuti in auto
Hotel a Modica: La Fasana Resort

  • Giorno 10 / Ragusa, Caltagirone, Favara

Cosa vedere in Sicilia se avete poco tempo, ma tanta voglia di scoprire quante più città in un sol giorno? Potreste fare come noi, e cercare di far quadrare distanze ed orari e visitare in 24 ore 3 bellissime città! E credetemi: si può fare. Nella lista su cosa vedere in Sicilia potete includere una intera giornata alla scoperta di Ragusa (Ragusa ibla), Caltagirone e Favara.
Svegliatevi presto, fate colazione e check-out e lasciate Modica per dirigervi a Ragusa, la città più a sud d’Italia. Il tragitto è breve e impiegherete circa 25 minuti per raggiungere questa nuova meravigliosa Città. La sua parte vecchia, Ragusa Ibla, è un cuore pulsante di meravigliosi Patrimoni UNESCO (ce ne sono addirittura 18 solo a Ragusa!) e un vero gioiello che potrete esplorare in due ore, durante una splendida passeggiata nel centro storico. Tra le cose da vedere a Ragusa: il Duomo Barocco di San Giorgio, la Cattedrale di Ragusa e poi non perdetevi la vista dalla Terrazza – Belvedere della Chiesa di Santa Lucia.
Alle 11:30, riprendete la marcia e dirigetevi a nord-ovest, direzione: Caltagirone. Impiegherete un’ora in auto e sarete lì giusto in tempo per gustarvi un pranzo delizioso nel meraviglioso centro storico della città. Caltagirone è nota per le sue straordinarie ceramiche e per il suo caratteristico stile barocco settecentesco. Se volete aggiungerla alla lista su cosa vedere in Sicilia, ma non volete perdervi altre bellezze della Regione, vi consigliamo di pranzare in centro e di scattare almeno una foto alla famosissima scalinata maiolicata di Santa Maria del Monte. Un vero spettacolo!
Alle 14:30/15:00 rimettetevi in macchina, meno di due ore di tragitto vi separano da un’altra piccola gemma siciliana: Favara. Probabilmente vi perderete a pochi metri dall’Hotel, ma il personale dell’Alba Palace sarà così gentile da venirvi a prendere e mostrarvi la strada. Favara è piccola e di certo non così ricca di monumenti barocchi come le cittadine della Val di Noto, tuttavia, ha nel corso degli ultimi anni assunto una statura internazionale grazie al bellissimo progetto artistico del “Farm Cultural Park”, un quartiere riconvertito e oggi diventato un interessante polo d’arte contemporanea, con opere ed installazioni di designer e artisti locali. Un posto coloratissimo e unico nel suo genere che vi consiglio di visitare dalle 18:30 in poi, quando scendono le luci della sera e i giovani del posto e i turisti vi si ritrovano per un freschissimo aperitivo.

Modica – Ragusa: 16.8Km – circa 25 minuti in auto
Ragusa – Caltagirone: 60Km – circa 1h in auto
Caltagirone – Favara: 110Km – circa 2h in auto
Hotel a Favara: Alba Palace Hotel

  • Giorno 11 / Valle dei Templi, Scala dei Turchi, Menfi

Che dire… Di solito sono scettica, quando devo visitare siti importanti e famosi, perché penso sempre siano presi d’assalto dai turisti più per una buona pubblicità, che per l’effettiva bellezza del luogo. Lo ero un po’ anche per la Valle dei Templi, ma mi sono dovuta completamente ricredere: questo luogo è straordinario davvero e non l’avrei lasciato più! Se siete in visita da queste parti, ricordatevi di inserire sulla lista di cosa vedere in Sicilia anche Agrigento e i meravigliosi templi greci, Patrimoni UNESCO della Valle dei Templi.
Da Favara alla Valle dei Templi ci vorranno solo 20 minuti in auto. Lasciate la macchina nel parcheggio del sito e fate il biglietto. Quello che vi consiglio è di venire qui la mattina presto, per evitare la ressa dei turisti e le ore calde della giornata (non ci sono molti posti all’ombra e sarete sempre sotto un sole cocente), oppure prima del tramonto, quando le luci incendiano i marmi dei dieci Templi in stile dorico della Valle, regalando ricordi indimenticabili.
Per visitare la Valle dei Templi, mettete in conto almeno 2 ore. Non riuscirete a visitarlo in meno, e non vorreste mai. C’è anche un Museo all’interno del Sito archeologico, che potrete visitare con un sovrapprezzo sul biglietto d’entrata alla Valle dei Templi.
Quando il sole inizierà a picchiare sulle vostre teste, sarà tempo di rimettersi in marcia. A circa 20 minuti da qui si trova una delle spiagge più belle d’Italia e una delle più particolari del mondo: la Scala dei Turchi. Meno di 14km di marcia e vi ritroverete sulle falesie acciecanti di questa spettacolare spiaggia italiana, lambita da acque smeraldine della costa agrigentina, tra Realmonte e Porto Empedocle. Forme ondulate e sinuose, rocce di un color bianco puro, così brillante nelle ora più calde del giorno, da lasciare senza fiato. Una delle cose da vedere in Sicilia e uno degli spettacoli naturali più belli d’Italia.
Vi consigliamo di rimettervi in auto verso le 15:30/16:00 e di raggiungere la prossima destinazione, che per noi è stata la campagna di Menfi e la meravigliosa Foresteria Planeta estate, una sorta di Farm house di lusso, sbocciata tra i vigneti e la macchia della campagna siciliana, tra i profumi delle spezie mediterranee e i richiami di un buon passito da gustare nelle ore più pigre del giorno.

Favara – Valle dei Templi: 9.6Km – 20 minuti in auto
Valle dei Templi – Scala dei Turchi: 13.5 Km – 20 minuti in auto
Scala dei Turchi – Menfi: 67Km – circa 1h in auto
Hotel a Menfi: La Foresteria Planetaestate

  • Giorno 12 / Menfi

Dal momento in cui abbiamo messo piede alla Foresteria Planeta estate, abbiamo capito che avremmo passato lì due giorni almeno e che avremmo voluto tornare per restarci più a lungo molto presto. Avevo prenotato solo per una notte, ma al momento del check-in ho chiesto di prolungare (senza neanche aver visto la nostra stanza, affascinata soltanto dal contesto meraviglioso del luogo) e sono stata accontentata. Per fortuna abbiamo potuto allungare il soggiorno ed è stato uno dei regali più belli che ci siamo mai fatti.
La Foresteria Planeta, come avrete capito dal nome, è un wine resort, uno dei luoghi scelti dalla Famiglia Planeta, produttrice di vini e del meraviglioso Passito di Noto Planeta, per ospitare e far conoscere le meraviglie vinicole di questa Regione straordinaria. Dall’Etna a Noto, da Vittoria a Capo Milazzo, fino a Menfi, la famiglia Planeta ha cercato di ricostruire un percorso nella storia della tradizione vinicola siciliana di tutto rispetto e che vi conquisterà.
Noi non siamo grandi amanti del vino, ma siamo diventati dei veri appassionati e conoscitori di Passito.
A parte le degustazioni tra i vigneti e oliveti della riserva (l’olio è un altro straordinario prodotto realizzato qui), potrete raggiungere la spiaggia a pochi minuti di distanza, utilizzare le bici messe a disposizione gratuitamente, per esplorare i dintorni; o spendere una mattinata per il Corso di Cucina e imparare a preparare ricette tradizionali con lo Chef Angelo Pumilia (il ristorante La Foresteria è straordinario, anche se costoso, ed aperto anche a coloro che non sono ospiti dell’Hotel).
Se non volete proprio restare tutto il giorno a godervi il sole della Sicilia in piscina, fra i vigneti e i campi di lavanda profumatissimi della tenuta Planeta, nei dintorni ci sono tantissime cose da poter vedere e a meno di 20 Km anche la bellissima città di Sciacca.
Se volete invece approfittare di questa giornata in più per vedere altre città siciliane, allora restate solo una notte alla Foresteria Planeta e poi visitate i siti e le città della Sicilia Occidentale, da Selinunte e Segesta, a Mazzara del Vallo, da Marsala, a Trapani: avete solo l’imbarazzo della scelta.

  • Giorno 13 / San Vito lo Capo

Lasciate la bellezza della campagna di Menfi per riprendere la marcia di questo road-trip in Sicilia davvero meraviglioso. La prossima tappa ha i colori dei Caraibi e la semplicità di una città sul mare appena scoperta, eppure così tanto nota e amata da tempo.
Da Menfi a San Vito Lo Capo impiegherete quasi due ore di auto, se non troverete traffico e non vi fermerete troppo spesso per fotografare il paesaggio. Già, perché San Vito Lo Capo è un luogo immerso in un contesto straordinario (Riserva dello Zingaro) che vi incanterà per i suoi colori vibranti e la sua bellezza selvaggia ancora intatta.
Non abbiamo trovato moltissime cose da fare a San Vito Lo Capo, ma abbiamo goduto appieno, anche in ottobre, della sua stupenda spiaggia di borotalco, e delle sue acque chiare e cristalline, calde e serene, perfette anche per un bagno fuori stagione. Ci sono attività locali, piccoli bazar e mercatini settimanali, e ristorantini con tavoli affacciati sulla strada dove gustare piatti deliziosi con pochi euro. Davvero una sosta perfetta per una giornata di relax al mare, quasi alla fine di un tour sprepitoso della Sicilia. Di sicuro, uno dei luoghi da includere nella lista su cosa vedere in Sicilia Occidentale.

Menfi – San Vito Lo Capo: 113Km – circa 1.45h in auto
Hotel a San Vito lo Capo: Artemide Hotel

  • Giorno 14 / Erice – Castellammare del Golfo

Fate check-out dopo una bella colazione con vista sul mare e riprendete la macchina per dirigervi ancora un po’ ad Ovest, prima di tornare indietro e riavvicinarvi verso il punto di partenza. Una delle perle siciliane che dovete mettere nella lista su cosa vedere in Sicilia Occidentale è Erice.
Da San Vito Lo Capo ci vorrà un’ora d’auto (tra curve e tornanti), prima di raggiungere il centro di questa piccola città incastonata come un diamante prezioso su una rocca che domina la Piana di Trapani. Da vedere ad Erice ci sono le Mura Ciclopiche, il Castello di Venere e le tante chiese e conventi (si dice ce ne siano almeno cento). L’importante è che vi perdiate fra i suoi vicoli stretti e acciottolati e che facciate una pausa golosa alla famosissima Pasticceria di Maria Grammatico: chiunque visiti Erice, non dimentica di assaggiare uno dei suoi dolci squisiti, dai cannoli, alla cassata siciliana, dai dolci di mandorle, alle “Genovesi”, dai mustaccioli, al bucellato ai fichi.
Dopo un pranzo a base di prodotti tipici (e se non avete ancora assaggiato le arancine, non dimenticate di farlo qui), tornate sulla strada piena di curve che avete percorso all’andata e ridiscendeta Monte San Giuliano, per poi dirigervi ad Est, con direzione Castellammare del Golfo.
Noi abbiamo deciso di dormire in questa cittadina per 3 motivi: prima di tutto, perché dalla strada verso San Vito Lo Capo ci era sembrata meravigliosa; poi perché a poca distanza dalla Tonnara di Scopello, che avremmo voluto visitare; infine perché ci sarebbe stato più comodo da qui poi raggiungere l’Aeroporto di Palermo e ripartire. Voi potete decidere anche di dormire in qualche altro posto meraviglioso della Costa Nord-Occidentale, ma noi ci siamo davvero trovati bene così.

San Vito lo Capo – Castellammare del Golfo: 44Km – 55 minuti in auto
Hotel a Castellammare del Golfo: Hotel Sopra le Mura

  • Giorno 15 / Scopello e partenza

Pensando a cosa vedere in Sicilia mi è venuto in mente che alla fine siamo riusciti a mettere insieme un itinerario completo, da Nord a Sud, da Ovest ad Est della Sicilia, di certo tralasciando tappe degne di nota, eppure riuscendo a visitare tutte le città siciliane più importanti e siti famosissimi. Uno di questi, divenuto ancora più noto recentemente, grazie ai meravigliosi scatti di molti Instagrammer, è la vecchia Tonnara di Scopello, a circa 20 minuti di auto dal centro di Castellammare del Golfo.
Scopello è stata la nostra ultima tappa, prima di riprendere le valigie e dirigerci in aeroporto. Tuttavia, avendo il volo nel tardo pomeriggio, abbiamo avuto tutto il tempo per accomodarci su una delle sdraio presenti nella piccola baia e goderci ore di sole e bagni rinfrescanti, sentendoci dei veri privilegiati. Se la Tonnara di Scopello è completamente presa d’assalto in estate, ad Ottobre, infatti, era quasi deserta e fantastica, in tutto il suo splendore. Io mi sono dedicata alle ultime pagine di un bellissimo libro, mentre un gatto sornione si rivoltava al sole, prima di decidersi per l’ombra di un’imbarcazione capovolta, e Timur ha passato quasi tutto il tempo in acqua, approfittando delle ultime ore di “estate”, prima di tornare in Scozia.
Un piccolo luogo delle meraviglie che vi consiglio di vivere fuori stagione, o di raggiungere all’ora del tramonto, per scattare foto meravigliose. Se volete visitarlo di giorno e restare sulla piccola spiaggia di roccia per qualche ora, vi consiglio di portare bibite, qualcosa per proteggervi dal sole e pranzo al sacco.

Verso le 15:00 abbiamo lasciato Scopello e ci siamo messi in auto per raggiungere l’Aeroporto di Palermo. Abbiamo riconsegnato l’auto e fatto check-in. La mia valigia si è persa nel tragitto da Palermo ad Edimburgo (era rimasta a Londra, dove avevamo fatto scalo), ma è arrivata a casa il giorno dopo. In generale, un giudizio positivo sull’Aeroporto di Palermo e sulla gentilezza del personale di terra, qualcosa che ha reso di sicuro più dolce e meno traumatico il saluto a questa isola meravigliosa.

Castellammare del Golfo – Scopello: 12Km – circa 25 minuti in auto
Scopello – Aeroporto di Palermo: 55Km – circa 1h in auto

Se state organizzando un viaggio in questa Isola unica al mondo e vi state chiedendo cosa vedere in Sicilia, leggete attentamente la mia guida e se avete domande proverò a rispondere. Se aggiungereste altri posti o avete suggerimenti su cosa vedere in Sicilia, fatecelo sapere: non vediamo l’ora di tornare e visitare ancora questo luogo delle meraviglie!


Agriturismo in Sicilia: 20 Posti bellissimi dove dormire in Sicilia

Se siete in cerca di ispirazione per il prossimo viaggio, scoprite Cosa vedere a Positano e l’articolo dedicato alla mia Prima volta a Ponza.

O gustatevi il nostro video sulla Città di Lipsia

Sara Izzi

Writer / Travel & Lifestyle blogger / Featured on National Geographic, EL PAIS, La Repubblica, Huffington Post, ELLE, Forbes... On Instagram: @sara_izzi

2 Comments

  • Reply April 5, 2018

    ludo

    articolo stupendo!!! Mi hai sicuramente dato un sacco di belle idee e tips per la mia settimana siciliana =)

    keep it up!

    • Sara Izzi
      Reply April 5, 2018

      Sara Izzi

      Grazie di cuore e buon viaggio! La Sicilia è magnifica!

Leave a Reply