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Cosa vedere vicino Torino: 30 Posti da visitare in Piemonte

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30 Posti da vedere vicino Torino, per una gita fuori porta alla scoperta del Piemonte. Dai panorami delle Langhe, ai capoluoghi di provincia, dai parchi naturali, ai tanti Patrimoni UNESCO della regione.

Cosa vedere vicino Torino in un giorno o in un weekend alla scoperta del Piemonte? Ve lo raccontiamo in questo articolo con tante chicche per gite fuori porta da Torino imperdibili.

«E com’è bella Torino nelle giornate grigie. Mi dicevo giorni fa: abitare una città da cui non si prova il bisogno di uscire, neppure per vedere la campagna – dove si gode, semplicemente girando per le strade. Una volta l’avrei creduto impossibile».
Questo lo diceva Friedrich Nietzsche e noi non potremmo essere più d’accordo con lui. Ma sappiamo anche che i dintorni di Torino nascondono bellezze all’altezza del centro cittadino e che si possono raggiungere in pochi minuti di auto o mezzi pubblici.
Dalle residenze reali poco fuori città ai borghi più belli del Piemonte; dalle fortezze medievali, fino alle mete più naturalistiche, chi vive nel torinese sa che annoiarsi è impossibile. E per non perdersi neanche un angolino di bellezza, abbiamo pensato di raccogliere per voi 30 posti da vedere vicino a Torino che proprio non potete perdervi.    

Speriamo questo articolo su cosa vedere in Piemonte, a due passi da Torino, possa esservi utile e, se avete altre cose da vedere vicino Torino che suggerireste, lasciate un commento in fondo e aggiungetelo alla lista di queste meraviglie italiane.

Cosa vedere vicino Torino

Reggia di Venaria Reale

Chi stia cercando cosa visitare vicino a Torino non può non includere nel proprio itinerario la Reggia di Venaria Reale, praticamente una Versailles in miniatura. Che poi, alla faccia della miniatura: 80.000 metri quadri di edificio monumentale, 60 ettari di giardini e più di 3000 di parco.
Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1997, la Reggia di Venaria è nata dalla volontà del duca Carlo Emanuele II di Savoia e dal genio di Amedeo di Castellamonte, architetto di corte nella metà del XVII. Il suo utilizzo era quello di residenza di campagna per le battute di caccia di reali e ospiti illustri. Oggi la reggia conserva molti degli arredamenti originali e vanta alcune delle più alte espressioni del barocco universale, capolavori assoluti di architettura, arte e paesaggio. In più, ospita mostre, esposizioni e concerti ed è il luogo perfetto per perdersi in una lunga passeggiata nel verde dei suoi giardini all’italiana.
Intorno si sviluppa lo splendido borgo antico di Venaria, anch’esso parte del progetto originale del complesso della Venaria Reale e che, con la sua via centrale di botteghe e ristorantini, è capace di portare indietro nel tempo dopo appena due passi sul suo pavé. Ora sappiamo perché un proverbio locale dica «Chi vede Torino e non vede la Venaria, vede la madre e non la figlia».

Parco naturale La Mandria

Il complesso della Venaria Reale è un unicum ambientale-architettonico dal fascino straordinario, con uno spazio immenso che comprende la reggia, i suoi giardini, il borgo antico e il Parco della Mandria. Questo parco, 3600 ettari di verde circondati da 35 chilometri di mura di protezione volute dai Savoia, è tra i posti bellissimi vicino a Torino che non si possono non visitare almeno una volta nella vita.
Nel Parco della Mandria (che, come se non bastasse, è anche il parco storico cinto da mura più grande d’Italia) si trova un’altra delle residenze sabaude, il Castello della Mandria, anche questa Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
In più ci sono antiche cascine, i resti di un ricetto medievale, due reposoir di caccia e anche una foresteria dove è possibile soggiornare e godersi il silenzio della natura. Intorno un’oasi naturale da scoprire con passeggiate e trekking nei boschi, giri in bicicletta ed escursioni guidate per conoscerne flora e fauna. Tenete gli occhi aperti perché non sarà difficile incrociare scoiattoli, cervi, volpi, cinghiali, gufi e cavalli.

Palazzina di Caccia di Stupinigi

Nella lista di cosa vedere vicino Torino, non possiamo non menzionare la Palazzina di Caccia di Stupinigi, che si riconosce dalla statua di cervo posizionata proprio in cima alla sua cupola centrale, copia di quella originale datata 1766 e oggi esposta nella Galleria dei Ritratti all’interno dell’edificio.
La dimora si trova a 10 chilometri dal centro di Torino, al termine di una lunga linea retta che la collega al Palazzo Reale di Piazza Castello, residenza ufficiale dei Savoia.
La sua costruzione inizia nel 1729 su progetto di Filippo Juvarra, tra gli architetti più famosi di sempre nella capitale sabauda e uomo fidato della famiglia reale. In linea con lo stile rococò internazionale della altre residenze europee, quella di Stupinigi è più che mai sontuosa e molto amata dai Savoia per celebrare feste e matrimoni, oltre a essere il luogo di loisir per la caccia nella vita di corte. Tra le cose da vedere vicino Torino, la Palazzina di Caccia di Stupinigi è una delle più apprezzate in assoluto, per le sue sale, i suoi giardini e l’atmosfera da favola. In più, spesso, le stanze ai piani inferiori ospitano mostre ed esposizioni temporanee di grandi artisti moderni e contemporanei. 

Castello di Rivoli 

Tra i posti dove andare vicino a Torino ce ne sono alcuni che sono chicche di arte e bellezza. Il Castello di Rivoli è tra questi. Antica residenza reale, tanto bella da essere stata insignita del titolo di Patrimonio dell’Umanità UNESCO, oggi ospita il Museo di Arte Contemporanea, opere firmate dai più grandi nomi del panorama artistico mondiale dell’ultimo secolo. Tra questi: Marisa e Mario Merz, Lucio Fontana, Helmut Newton e Maurizio Cattelan. Dal centro di Torino ci vuole appena una mezz’oretta di auto e, fidatevi, ne vale decisamente la pena. 

I borghi più belli del Piemonte 

Cosa vedere vicino Torino, se non i borghi più belli del Piemonte? Tra questi, ce ne sono alcuni che meritano una gita fuori porta. Tra loro: Sale San Giovanni, in provincia di Cuneo e famoso per i suoi sterminati campi di lavanda che in tarda primavera gli valgono il nome di «Piccola Provenza»; Vogogna, antica capitale dell’Ossola Inferiore, con il suo Castello Visconteo e gli altri palazzi storici; Candelo, in provincia di Biella, con il suo “ricetto” medievale, una struttura fortificata dove si conservavano i beni alimentari del signore locale e della popolazione e dove, in caso di attacchi esterni, gli abitanti potevano trovare riparo; Moncalvo Monferrato, con un bellissimo muso in cui sono conservati i lavori di artisti come Giorgio Morandi e Modigliani; e infine Mombaldone, poco più di 200 abitanti per un piccolo gioiello di intatto Medioevo. L’unico paese della Langa Astigiana ancora cinto delle mura originarie e con la stessa struttura abitativa dei tempi della sua fondazione e dove è possibile divertirsi in mountain bike, trekking, escursioni e nello sport tipico del posto: la palla a pugno.  

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Moncalvo Monferrato

Lago Maggiore e Isole Borromee

Tra le gite fuori porta da Torino non possono mancare i laghi. Tra i nostri preferiti c’è il Lago Maggiore con le sue Isole Borromee. Lo scenario perfetto è partire in auto in una bella giornata di sole alla scoperta dei borghi affacciati sull’acqua, delle ville, dei parchi e di alcuni degli scorci più belli del nostro Paese. Da non perdere: Arona, la Rocca di Angera e l’elegante Stresa. È proprio da Stresa che partono le imbarcazioni verso incredibili Isole Borromee. Vi innamorerete dell’Isola Madre, dell’Isola Bella e dell’Isola dei Pescatori, possiamo metterci la mano sul fuoco.
Prima di partire alla volta delle isole potete fare un giro sulla Funivia Stresa Mottarone dalla quale potrete godere di un panorama sul lago che dire mozzafiato è dir poco.  

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Stresa

Giardini botanici di Villa Taranto e Verbania

Dalla sponda opposta a Stresa, a pochi chilometri dalle Isole Borromee, si trova Villa Taranto con i suoi giardini botanici. Immaginate una dimora da fiaba affacciata sulle acque calme, nell’atmosfera elegante del Lago Maggiore. Aggiungeteci il profumo della natura, il suono delle fontane e la storia del Capitano scozzese Neil Mc Eacharn che, nel 1931, ha deciso di acquistare la proprietà della Marchesa di Sant’Elia per trasformarla in un giardino all’inglese. Il risultato è oggi aperto al pubblico e comprende un erbario con 43 teche nelle quali si possono ammirare specie di flora spontanea provenienti dal Regno Unito; il Labirinto delle Dahlie con le sue oltre 1700 piante; una serra con piante tropicali e subtropicali, degli splendidi giardini terrazzati e moltissimi altri angoli di pace che farete fatica a salutare.
Approfittate anche per visitare i dintorni che compongono Verbania. Sì, perché Verbania è un comune diffuso, fatto di 12 frazioni e quindi di 12 centri con le loro piazze principali e angolini da scoprire. Cosa vedere vicino Torino? Ora lo sapete.

Lago d’Orta

Il Lago d’Orta e la sua Orta San Giulio sono tra i luoghi più magici del Piemonte, immersi in una dimensione che sembra senza spazio e senza tempo. Forse anche per questo hanno ispirato una delle opere più amate di Gianni Rodari, C’era due volte il Barone Lamberto ovvero I misteri dell’isola di San Giulio, una novella per ragazzi che racconta la storia di un signore ricchissimo e molto anziano, che soffre di 24 malattie e possiede 24 banche nel mondo, e vive proprio in una villa sull’isola di San Giulio.
Tra i luoghi da vedere vicino Torino questo proprio non può mancare: perdetevi lungo le vie strette di Orta San Giulio e cercate gli scorci migliori da cui ammirare il lago; concedetevi una cena vista Isola di San Giulio illuminata (vi sembrerà di essere in un sogno), e poi prendete una barca e raggiungetela, pronti a salire e scendere gradini immersi in una pace irreale. 

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Langhe, Roero e Monferrato

Cosa vedere vicino Torino, se non le famosissime strade del vino del Piemonte? Ad andare nel mondo ci si accorgerà che il Piemonte è famoso per i suoi vini, praticamente tutti provenienti dalle zone di Langhe, Roero e Monferrato. Oltre a essere certezze in campo enogastronomico, queste terre sono anche Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Colline, fortezze, antiche cascine e panorami suggestivi non smettono di alternarsi in questi 10.000 ettari che includono molti comuni e sei aree distinte. Da non perdere: Barolo, con il suo castello, il Museo del Vino e soprattutto le tante cantine dove si produce (e si assaggia) uno dei vini più famosi ed eccellenti del mondo, proprio il Barolo; La Morra, con il suo belvedere affacciato sulle colline langarole; il Castello di Grinzane Cavour, immerso in uno degli scenari più suggestivi dell’intera Langa; Canelli, coltivata quasi interamente a Moscato Bianco e Monforte d’Alba, borgo medievale famoso per il suo anfiteatro a cielo aperto.
Se vi piace l’idea, potete andare alla ricerca di tutte le Grandi Panchine di Chris Bangle, installazioni sparse per l’Alta Langa e nate per promuovere e sostenere le comunità locali. Vi basta cercare BIG BENCH COMMUNITY PROJECT per trovarle tutte. 

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In foto: Pareto (Alto Monferrato)

Alba 

Alba, patria del tartufo bianco è un fiore all’occhiello della provincia di Cuneo e tra le cose da vedere in Piemonte che proprio non possono mancare nel piano di viaggio degli amanti dell’enogastronomia. Parte del territorio delle Langhe, Alba è splendida da passeggiare, da esplorare e da mangiare.
Nella vostra passeggiata includete la Cattedrale di San Lorenzo, la Chiesa della Maddalena e la casa dello scrittore e partigiano Beppe Fenoglio. Per esplorarla, invece, potete avventurarvi insieme a un archeologo nell’Alba sotterranea, in un tour attraverso i resti di epoche lontane e che attraversano l’antico tempio, il teatro e il foro di epoca romana, il primo fonte battesimale e le torri medievali scomparse. Sul mangiare, invece, avrete l’imbarazzo della scelta. Tra i piatti tipici, tartufo a parte, dovete provare i tajarin al burro, la carne cruda all’albese, il vitello tonnato, la finanziera, i dolci alle nocciole (rigorosamente del Piemonte IGP) e il bonet. Per accompagnare: una bella Barbera d’Alba DOC. In una lista di viaggio su cosa vedere vicino Torino, Alba non può mancare!

Asti

A metà strada tra Torino e Genova si trova Asti, tra le colline di Langhe e Monferrato e casa di vini ed eccellenze gastronomiche, come del resto tutta la zona vicina. Oltre a essere una certezza per gli amanti della cucina, Asti è un vero gioiello storico e architettonico. Corso Alfieri, via famosa e per i suoi negozi, testimonia il passato Liberty della città con le sue ville elegantissime e il pavé sul quale passeggiare col naso all’insù, alla ricerca di vetrate colorate e torrette. Ma il passato Liberty della città non è l’unico a essere sopravvissuto fino a oggi: la Cripta e il Museo di Sant’Anastasio conservano lapidi funerarie di epoca romana e capitelli del 1100 e in una delle vie centrali si trova una Domus Romana risalente al I secolo d.C. In più, Asti è anche la città natale di Vittorio Alfieri, drammaturgo e scrittore vissuto nella seconda metà del 1700 e che ha abitato un antico palazzo del centro, dall’impianto medievale successivamente portato a uno stile barocco.
Una via parallela a Corso Alfieri, il cui nome adesso ha un’origine chiara, custodisce uno dei simboli di Asti: la Torre Cometina che, con i suoi 38 metri e mezzo di altezza, si è aggiudicata il primato di torre più alta di tutto il Piemonte.

Alessandria

La lista di cosa vedere vicino Torino continua con Alessandria, il cui nome deriva da quello di Papa Alessandro III, protettore scelto per la città all’epoca della sua fondazione, nel 1168. In quell’anno alcuni comuni della zona decidono di unirsi per creare una città militare, che sarà Alessandria appunto, con l’obiettivo di contrastare l’avanzata di Federico Barbarossa. Il progetto funziona e Federico Barbarossa abbandona l’assedio. Oggi la cittadella fortificata mantiene il suo aspetto originale: una stella circondata dalla campagna del Monferrato. L’intero centro storico, poi, merita una bella passeggiata, di quelle lente della domenica, lungo Corso Roma e l’elegante Piazzetta della Lega. Nell’esplorazione della città vanno inseriti per forza la Cattedrale, dedicata a San Pietro e dallo splendido stile neoclassico, il Palazzo delle Poste e il Palazzo della Prefettura. Vi incanteranno. 

La Strada del Barolo e dei grandi vini di Langa

Tra i posti più belli in Piemonte, già lo sapete, ci sono le Langhe, meritatissimo Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Per scoprirle come si deve, noi vi consigliamo la Strada del Barolo e dei grandi vini di Langa, un itinerario tra vigneti, castelli, panorami da cartolina e, ça va sans dire: vini e bontà locali.
Premessa: Barolo è sia un vino d’eccellenza – colore rosso rubino, gusto intenso e ricavato dal vitigno Nebbiolo e da un invecchiamento di almeno 38 mesi – sia uno splendido borgo. Questo percorso attraversa sia il borgo che le colline dalle quali nasce il vino, unendo poi molti altri comuni della zona, uno più bello dell’altro. Le tappe sono: Alba, Barolo, Castiglione Falletto, Cherasco (famosa per i suoi archi e i palazzi storici), Diano d’Alba, Dogliani, Grinzane Cavour (con il suo castello che sembra uscito da una magica ricostruzione storica), La Morra (con il suo belvedere imperdibile), Monchiero, Monforte d’Alba, Montelupo Albese, Novello, Roddi, Roddino, Rodello, Serralunga d’Alba, Sinio e Verduno. Potete scegliere se attraversarle tutte o se sceglierne solo alcune ma, ci raccomandiamo, non fatevi mancare soste in enoteche e cantine per recuperare le energie.

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Raccolta dei grappoli di Nebbiolo, Serralunga d’Alba

Cappella del Barolo

Cosa vedere vicino Torino di particolare e curioso? A proposito di Barolo e di posti bellissimi in Piemonte, uno dei simboli delle Langhe è la Cappella delle Brunate, più comunemente conosciuta come la Cappella del Barolo. Si tratta di una piccola cappella mai consacrata, protagonista di foto e selfie per le sue pareti coloratissime, dipinte dagli artisti Sol LeWitt e David Tremlett nel 1999. La cappella si trova nella campagna di La Morra. Se vi piace l’idea di farvi una bella passeggiata tra i vigneti noi vi consigliamo di partire dal Belvedere di La Morra (e magari approfittare per salire anche sulla torre campanaria lì vicina per godere di un incredibile panorama sulle Langhe) e poi camminare per un paio di chilometri lungo Strada Fontanazza, che vi porterà dritta dritta proprio alla cappella. 

Chiesa di Coazzolo

La Cappella del Barolo non è l’unica cappella coloratissima immersa tra vigneti, e neanche l’unica opera di David Tremlett della zona. Tra Langhe e Monferrato si trova la Chiesetta della Beata Maria Vergine del Carmine, costruita alla fine del XVII secolo in mezzo al verde delle colline del Moscato.
Su 300 metri quadri di chiesa, l’artista ha dipinto forme geometriche coloratissime che riempiono di energia anche la natura circostante.
Tra l’altro, sempre David Tremlett da decorato anche la Cappella del Relais San Maurizio di Santo Stefano Belbo, custodita in un antico complesso cistercense del XVII secolo che oggi ospita un incantevole hotel a 5 stelle. Visto che siete in zona e che siete alla ricerca di cosa vedere vicino Torino, fate un salto anche alla Vigna dei Pastelli, a pochi metri dalla Chiesetta di Coazzolo. Si tratta di un vigneto immerso nel solito splendido panorama collinare in cui, al posto dei pali di legno, alle estremità dei filari ci sono dei pastelli giganti.

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Barbaresco e dintorni

Altra meta perfetta per una gita fuori porta da Torino è la parte di Langhe soprannominata Langa del Barbaresco, che si trova a est, verso le colline del Moscato.
Il vino viene prodotto proprio a Barbaresco, e anche a Treiso, Neive e in alcune zone di Alba. Le uve utilizzate sono tra le migliori dei vitigni Nebbiolo, come per il Barolo insieme al quale il Barbaresco rappresenta una delle più grandi eccellenze del Piemonte.
Il borgo, invece, si trova ad appena 7 chilometri da Alba con un piccolo ma delizioso centro storico. Il suo simbolo è una torre dalla cui cima si può ammirare l’intero paesaggio collinare intorno, il fiume Tanaro, Alba, cittadine vicine come Asti e Cherasco e anche la catena montuosa delle Alpi in sfondo. Vale la visita l’Enoteca Regionale del Barbaresco, nella Piazza del Municipio, specializzata in solo Barbaresco DOCG proveniente da 138 diverse cantine. Preparatevi a fare scorta.
Nei dintorni non potete perdervi Neive, borgo medievale tra i più belli d’Italia, e Treiso di cui ha scritto Beppe Fenoglio. 

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Borgo di Neive

Oasi Zegna

Avete presente Ermenegildo Zegna, imprenditore e fondatore del gruppo che porta il suo nome? Ecco. Originario di Trivero, in Provincia di Biella, Zegna non si è occupato solo di moda maschile, ma anche di dare nuova vita al suo territorio natale creando un luogo fatto di case per i dipendenti, di un centro per la salute e di spazi per la formazione, lo sport e il tempo libero.
Il suo progetto comprendeva la riforestazione delle pendici della montagna e la costruzione della Panoramica Zegna, una strada che, ancora oggi, permette a cittadini e turisti di ammirare lo splendido paesaggio delle Alpi biellesi.
L’Oasi Zegna è il luogo ideale dove fare un pieno di natura anche a pochi chilometri dalla città con lunghe ciaspolate e sciate in inverno, trekking in alta quota nella bella stagione e visite culturali come quella al Santuario di San Giovanni, ai due siti archeometallurgici, al Santuario della Brughiera e all’Archivio Storico Zegna.

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Val di Susa e Via Lattea 

Tra i posti più belli vicino a Torino c’è la Val di Susa, fatta di laghi, borghi montani e riserve naturali dove divertirsi in trekking ed escursioni.
Partiamo dai laghi: da vedere la Goja del Pis, un laghetto di 30 metri di diametro circondato da pareti rocciose da cui si butta dolcemente una cascata; il Lago Verde in Valle Stretta, vicino al confine francese e alla valle del Queyras e che, come dice il nome, promette colori splendidi e bellissime foto; il Lago dei 7 colori, 2329 metri di altitudine e un’infinita serie di tonalità di blu e verde per le sue acque e infine il Lago artificiale di Rochemolles, ad appena mezz’ora di auto da Bardonecchia, uno dei borghi più celebri della Val di Susa. Meta sciistica amatissima dai torinesi, Bardonecchia è anche un ottimo posticino dove godere dell’ottima cucina locale e perdersi tra i negozi del centro.
Per chi ama sport ed escursioni non c’è che l’imbarazzo della scelta: dal Sentiero degli Orridi, che collega l’Orrido di Foresto a quello di Chianocco, alla breve escursione che segue la pista Tagliafuoco e porta lungo le pendici del Monte Musinè; dalle pedalate lungo la storica Via Francigena fino al Sentiero dei Gufi, perfetto per le famiglie.
Per la stagione invernale, invece, c’è la Via Lattea, 249 piste collegate tra loro e 70 impianti di risalita con un’altitudine che va dai 1380 metri di Cesana ai 2800 metri della cima del Monte Motta. Ve lo immaginate il divertimento?
Una chicca della zona: il ponte tibetano di Cesana Claviere, ponte sospeso più lungo del mondo con i suoi 544 metri di lunghezza e 30 di altezza.

La Sacra di San Michele

Nel cosa vedere a Torino e dintorni non può proprio mancare la Sacra di San Michele, uno dei luoghi più magici dell’intera zona, tanto affascinante da aver ispirato Umberto Eco per il suo Il nome della Rosa.
Si tratta di un’antichissima abbazia costruita tra il 983 e il 987 sulla cima del monte Pirchiriano, a 40 chilometri da Torino e affacciata su un panorama che comprende la città stessa e le vette della Val di Susa. L’interno, composto da più livelli collegati dallo Scalone dei Morti, è esplorabile con visite guidate curate da volontari molto formati e disponibili e che vi accompagneranno alla scoperta di una storia che difficilmente dimenticherete. Nella chiesa principale, datata XII secolo, sono sepolti alcuni membri della famiglia reale Savoia.
A circondare questo luogo incantato non mancano le leggende. Una è quella della Bell’Alda che, dopo essersi lanciata dalla torre che oggi porta il suo nome per sfuggire agli invasori, viene salvata dall’intervento di due angeli mandati dalla Madonna. L’altra è quella che vuole la Sacra di San Michele come uno dei 7 santuari che, dall’Irlanda fino a Israele, tracciano una linea retta immaginaria, simbolo della spada che San Michele Arcangelo infligge al diavolo.
La Sacra di San Michele è uno dei quei posti in cui tornerete più e più volte e ogni volta ve ne innamorerete, scoprendo particolari sempre nuovi. Entra di diritto nella lista di cosa vedere vicino Torino e a dovere!

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Forte di Fenestrelle e Usseaux

Tra i posti da vedere vicino a Torino spostandosi verso il vicino confine francese a ovest, si incontrano borghi e luoghi della storia. Uno di loro è Usseaux, piccolo borgo medievale nel cuore della val Chisone dove ancora oggi si respira l’atmosfera del passato. Parte dell’incanto di Usseaux è creato dal suo antico forno e dal mulino con una grande ruota all’esterno e macchinari e mole all’interno. Alle spalle del Palazzo Municipale, un’intera parete è dedicata al ciclo del pane con sette pannelli dipinti che rappresentano i vari passaggi, dalla semina del grano alla cottura del pane.
Ad appena una decina di minuti da Usseaux si trova uno dei simboli della zona: il Forte di Fenestrelle. La sua storia è lunghissima e molto ricca e comincia nel 1727 per volere di re Vittorio Amedeo II di Savoia. Il progetto dell’ingegnere Ignazio Bertola prevedeva una grande muraglia con più opere fortificatorie e con l’obiettivo di difendere la Val Chisone dalle invasioni straniere. Oggi il forte si può esplorare con visite guidate organizzate dai bravissimi volontari dell’associazione Progetto San Carlo-Forte di Fenestrelle Onlus e possono durare da un’ora (per chi è di corsa) fino all’intera giornata.    

Forte di Exilles

A meno di mezz’ora di auto da Bardonecchia, il Forte di Exilles è tra i più importanti sistemi difensivi dell’intero Piemonte, insieme al Forte di Fenestrelle e a quello di Vinadio. Nell’arco della sua storia, che si perde nei secoli fino almeno al 1155 e si compone di guerre, confini e leggende, è stato utilizzato sia dai Savoia che dai francesi. Oggi ospita mostre ed eventi di musica, arte, cinema e letteratura, facendo rivivere la storia del forte e i suoi racconti.
Ps.: tra un’esplorazione e l’altra, ritagliatevi un po’ di tempo per assaggiare il Genepì (o Génépy), un liquore tipico delle montagne piemontesi, ottenuto dalla macerazione in alcol di piante di artemisia alpina. Buonissimo! Non sarà una cosa da vedere vicino a Torino, ma anche il gusto vuole la sua parte.

Forte di Gavi

Altro giro altro forte, quello di Gavi. Questa volta ci troviamo a pochi chilometri a sud di Novi Ligure. Le sue origini risalgono addirittura a prima dell’anno 1000 quando si attesta nella zona la presenza di un castello con il suo borgo. Nel corso dei secoli quel castello si trasforma in una fortezza e diventa sempre più grande con una cinta muraria, nuovi bastioni, alloggi per militari e ufficiali, cisterne, polveriere, corpi di guardia e piazze d’armi.
Nella lista di cosa fare vicino a Torino, soprattutto nella zona di Gavi, metteteci anche un salto ad Acqui Terme, a meno di un’ora di auto dal forte. Da vedere: il Castello dei Paleologi sulla cima della collina, il Museo Archeologico, la Cattedrale di Maria Assunta, i resti dell’acquedotto romano, il Castello di Acqui e la famosissima Piazza della Bollente, dove un’edicola-tempietto di fine Ottocento indica la sorgente di acqua termale che sgorga a 75°C e che già i romani apprezzavano moltissimo. A proposito, per gli amanti del relax, il Grand Hotel Nuove Terme, proprio nel centro della città, offre cure termali, spa e coccole.

Labirinto del Castello di Masino

Spostandosi da Torino verso nord si arriva in un luogo degno di un mito greco: il Labirinto del Castello di Masino, secondo labirinto più grande d’Italia dopo quello della Masone in provincia di Parma. La costruzione della residenza risale all’XI secolo per volere dei conti Valperga che la abiteranno per oltre dieci secoli. Nel parco del castello i conti decidono di costruire anche un incantevole labirinto: l’anno non è chiaro ma sembrerebbe aggirarsi intorno al 1750. Oggi il labirinto racconta tutto lo splendore originale, grazie al restauro conservativo degli ultimi anni che ha riportato alla luce gli antichi splendori settecenteschi. Il risultato sono più di 2000 piante di carpini tagliate con pazienza e cura e un’atmosfera che porta lontano nel tempo e nello spazio.

Il Parco Naturale dei Laghi di Avigliana

Se avete una domenica che vi aspetta per andare alla scoperta di bellezze dietro casa e siete alla ricerca di cosa vedere vicino Torino in un giorno, ecco qui: il Parco Naturale dei Laghi di Avigliana, in bassa Val di Susa. Si tratta di una zona palustre, la più occidentale d’Italia per la precisione, chiamata «I Mareschi», dove il canale della Naviglia crea due laghi, uno più piccolo (di 60 ettari) e uno più grande (di 90).
Il Lago Piccolo è la meta perfetta per gli appassionati di bird-watching che potranno osservare germani, aironi e cormorani oltre al caratteristico svasso maggiore, un uccello variopinto e molto divertente tipico della zona.
Il Lago Grande, invece, è circondato da boschi, prati e canneti, accogliendo amanti delle passeggiate nella natura e dei trekking.
Ultima curiosità da sapere: i Laghi di Avigliana sono antichissimi: sono nati durante le ultime grandi glaciazioni preistoriche, in particolare quella würmiana, datata 120.000 anni fa. 

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I Sacri Monti del Piemonte 

Avete mai sentito parlare dei Sacri Monti? Immaginate un paesaggio fatto di vallate alpine, colline, vigneti e laghi cristallini. Ecco: questo è lo spettacolo che circonda i Sacri Monti, 7 in Piemonte e 2 in Lombardia.
Cosa sono i Sacri Monti? Complessi architettonici costruiti proprio sulla cima di alcuni colli della zona e composti da più cappelle decorate con pitture e sculture che raccontano la storia di Cristo, la vita di Maria o dei santi e i misteri del rosario. Ad accomunarli un lunga storia, un grande fascino, un forte gusto artistico e panorami da togliere il fiato.
Tra i Sacri Monti piemontesi c’è quello di Varallo, arroccato sullo sperone che sovrasta l’omonima cittadina e datato XV secolo. La sua fondazione è dovuta al frate francescano Bernardino Caimi che, dopo aver sognato di costruire una piccola Terra Santa, decide di riprodurre qui i principali luoghi di Gerusalemme legati alla vita di Gesù, rievocandoli attraverso pitture e statue.
Altro luogo incredibile è il Sacro Monte di Oropa, con i suoi 1200 metri di altitudine e una splendida vista sull’arco alpino. Il complesso si compone di un santuario (Santario di Oropa), due basiliche, grandi corti, edifici e portici. Ma ciò che più contraddistingue il Sacro Monte di Oropa è la sua storia. La sua origine sembra essere merito di sant’Eusebio. Proprio lui, nella seconda metà del IV secolo, sistema in una caverna della zona una statua in legno della Madonna per proteggerla da ladri e invasori. Oggi quella statua è conosciuta come la Madonna Nera ed è ancora veneratissima.
Gli altri Sacri Monti, sia piemontesi che lombardi, sono quelli di Orta (da cui si gode di una delle migliori viste sul Lago d’Orta e sull’Isola di San Giulio), di Crea e di Varese, il Sacro Monte di Osuccio, quello di Ghiffa, di Domodossola e di Belmonte.
A confermare l’inestimabile valore dei Sacri Monti è arrivato anche l’UNESCO che, nel 2003, li ha inseriti nella sua lista di beni Patrimonio dell’Umanità. Se vi state chiedendo cosa vedere vicino Torino di speciale e imperdibile, i Sacri Monti potrebbero essere una perfetta gita fuori porta dal capoluogo piemontese.

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Santuario di Oropa

Parco del Gran Paradiso 

Per gli amanti della montagna, un’ottima gita fuori porta da Torino è quella verso il Parco Nazionale del Gran Paradiso, il più antico parco nazionale italiano con i suoi 70.000 ettari di territorio a metà tra la Valle d’Aosta e il Piemonte.
Un paesaggio alpino fatto di vallate ampie, boschi e distese ma anche di rocce e ghiacciai. In questo panorama tanto vario trovano casa stambecchi (simbolo del parco stesso), camosci, volpi e rettili, anfibi e uccelli di tutti i tipi. Amanti del bird-watching avete sentito?
Come avrete intuito, il parco offre attività adatte proprio a tutti: dalle escursioni in alta quota, ai trekking fotografici nelle valli dell’area protetta, dalle passeggiate con le racchette da neve allo scialpinismo.
In più, è possibile anche prendere parte a escursioni guidate, vedere mostre, rievocazioni storiche, spettacoli teatrali, concerti e degustazioni di prodotti tipici locali. Le guide del parco sono sempre a disposizione ma anche i vari alberghi, rifugi, ristoranti e artigiani della zona.  

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Saluzzo e dintorni

Avrete capito che le gite fuori porta da Torino non mancano e, tra quelle imperdibili, c’è quella che comprende Saluzzo, in provincia di Cuneo.
Con la sua città vecchia, costruita sulla punta di una collina, Saluzzo si staglia proprio di fronte al Monviso. Dovete immaginarla come un borgo trecentesco, tipicamente medievale, con strette vie acciottolate, chiese di mattoni rossi, palazzi abitati da nobili famiglie della storia, meridiane dipinte sulle pareti esposte al sole e lunghe scalinate. Tra i simboli della città ci sono la casa di Silvio Pellico, dove lo scrittore e patriota italiano è nato il 24 giugno del 1789, e la Castiglia, prima residenza privilegiata e fortificata dei marchesi di Saluzzo, poi prigione e oggi Museo della Memoria Carceraria che accoglie anche eventi e un ristorante d’eccellenza.
A pochi minuti di auto da Saluzzo si trovano altri borghi deliziosi con i loro rispettivi castelli. Da vedere il Castello di Lagnasco e quello della Manta, bene FAI dal 1985. 

Cuneo e Valli del Monviso 

La provincia di Cuneo è famosa per le Langhe ma, in realtà, offre molto altro e nasconde alcuni dei posti da vedere in Piemonte in assoluto tra i più affascinanti. Partiamo da Cuneo città, elegante e silenziosa. Cuneo è una città da passeggiare, a partire dalla grande Piazza Galimberti dove merita una tappa il Caffè Arione, luogo d’origine dei famosi cuneesi al rum, cioccolatini formati da due cialde di meringa, crema pasticcera al cioccolato fondente e rum. Leggerissimi, potete immaginare. Perdetevi tra le viuzze del centro storico, tenendo gli occhi ben aperti per scovare le più belle decorazioni sulle facciate dei palazzi.
È in provincia di Cuneo, poi, che si trovano le Valli del Monviso con alcuni borghi di enorme valore storico. Tra questi ci sono Chianale e Pontechianale, a pochi chilometri dal confine francese e con un lago artificiale dal quale, nella stagione calda, succede compaiano i resti delle abitazioni dell’antico centro cittadino, sepolto dall’acqua con la costruzione della diga.
Per godere appieno del paesaggio del Monviso vi consigliamo un bel trekking al Lago Fiorenza. Partenza da Pian del Re, 2020 metri di altezza; arrivo ai 2153 del lago, in cui si specchia, splendido, il Monviso. Lungo il percorso si incontrano altri laghi: il Chiaretto, il Lago Lausetto e il Lago Superiore. Muovendovi lungo le strade della «Provincia Granda» (cioè quella di Cuneo, chiamata così perché la quarta in Italia per estensione) vi capiterà molto spesso di incrociare la punta del Monviso, quindi aguzzate la vista e ricordate che «canta ‘l Visu a l’ha ‘l capel ò ch’a fa brut ò ch’a fa bel» (se il Monviso ha il cappello, o farà brutto o farà bello), un vecchio proverbio piemontese che racconta quanto sia normale che sul Monviso ci sia un «cappello di nebbia».

Vercelli e dintorni

Tra le cose da vedere vicino a Torino ci sono anche Vercelli e i suoi dintorni. Partendo dalla città, porta d’accesso al Monferrato, vanno scoperti: il Duomo, la Basilica di Sant’Andrea, l’affascinante Biblioteca Capitolare, il Castello Visconteo e Piazza Cavour, vero cuore pulsante di Vercelli. Passando ai dintorni, da vedere ci sono la caratteristica Galleria Civica d’Arte Moderna di Santhià, fondata nel 1964 e che espone una grande collezione di opere che ritraggono la zona e soggetti locali e i 7 castelli che compongono lo straordinario complesso Consortile di Buronzo, unico nel suo genere in Europa e il Castello di Balocco e dove è possibile pernottare per godersi la zona con tutta calma.

Ivrea

Ivrea forse la ricorderete per la storica sede della Olivetti, che dal 1908 ne ha forgiato l’identità e modificato l’impianto urbano e sociale. Famosa per la sua Lettera 22, la macchina da scrivere forse più leggendaria di tutte, la Olivetti si trovava nel luogo dove oggi sorge il Laboratorio-Museo [email protected], che espone le più grandi produzioni della Olivetti, dalle macchine da scrivere ai calcolatori e ai personal computer, e racconta le innovazioni che hanno fatto di quest’azienda una delle più grandi avanguardie industriali del secolo scorso.
A proposito di Olivetti, vale una visita anche l’Ex Hotel Serra, nato alle fine degli anni Sessanta per ospitare 55 microabitazioni, una piscina, due gallerie commerciali e un centro congressi. Non esiste forse migliore espressione dell’utopia urbanistica a cui la Olivetti aspirava.
Ma Ivrea non è solo Olivetti ma anche molto altro e lo dimostra il fatto che UNESCO l’abbia inserita nella sua lista di Patrimoni dell’Umanità. Tra le mete degne di nota ci sono i Giardini Giusiana, che sorgono nel luogo in cui si trovava un monastero, demolito poi nel Cinquecento e di cui è sopravvissuta solo la grande Torre di Santo Stefano.
E se Ivrea è una sorpresa, anche i dintorni non scherzano. Da non perdere i Cinque Laghi e le Terre Ballerine, ad appena dieci minuti d’auto dal centro. Tra i laghi, il più famoso è il Sirio, dove nella bella stagione si tuffano comitive di giovani e famiglie e su cui si affacciano spiagge e ristorantini dall’atmosfera rilassata e romantica.
Le Terre Ballerine invece, a poca distanza dal Lago Sirio, sono una
 torbiera, cioè un antico lago oggi esaurito e sul cui fondo si sono depositati, nel corso del tempo, vari resti organici. Sotto di loro si trova uno strato di acqua che muovendosi le rende “ballerine”. Camminandoci sopra sembrerà di essere su una di quelle grandi giostre gonfiabili un po’ instabili. 

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Ponte Olivetti, Ivrea

Se questo articolo su cosa vedere vicino Torino e sulle cose da vedere in Piemonte in un weekend di prossimità vi è piaciuto, o vi ha dato qualche spunto per le vostre prossime vacanze in Italia, potreste anche essere interessati agli articoli su cosa vedere a Torino, tra arte e design; sui 20 Hotel con spa vicino a Milano; sui 30 Hotel romantici in Italia e i 20 weekend romantici da fare in Italia; fino ai 20 Paesi vicino Milano da visitare, ai 30 Posti da vedere vicino Roma, o alle 20 Masserie più belle del Salento.

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