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Ciambelleria Alonzi, Sora – Foto Antonella Aravini x Thelostavocado

Dove mangiare in Valle di Comino e dintorni

I migliori ristoranti dove mangiare in Valle di Comino e le aziende virtuose del territorio, per un viaggio fra i sapori autentici e innovativi di una terra generosa di frutti.

Dove mangiare in Valle di Comino? Il Mezzogiorno che profuma di ricordi, quelli di una passata di pomodoro fatta in estate e di un minestrone che borbotta sul fuoco in inverno, lo trovate qui, in questo pezzetto del Bel Paese in cui godersi vacanze slow e gite fuori porta all’insegna del gusto e della buona cucina.

Ci sono posti in Italia che possono vantare prodotti di una natura generosa, che sia la fortuna, la latitudine, o l’amore di chi la tutela. La Valle di Comino è uno di quegli eden dove le primizie di stagione e la cura dei produttori sono eccellenti. Quest’area a sud-est della provincia di Frosinone è nota per le materie prime di alta qualità, rielaborate in ricette di antica tradizione contadina, piatti semplici e genuini, impreziositi da erbe aromatiche del sottobosco, ma che si distingue anche per progetti innovativi e aziende locali virtuose che con estro e creatività stanno ridisegnando l’identità gastronomica di un’intera regione. Ma dove mangiare in Valle di Comino? Dai doni della terra serviti in purezza, alle ricette di chef rinomati: scopriamo quali sono i prodotti tipici della Valle di Comino, i ristoranti dove assaggiarli e le aziende locali dove farne gran scorta.

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I prodotti tipici della Valle di Comino

I prodotti tipici della Valcomino rientrano tra le eccellenze italiane e le bontà regionali del Lazio più apprezzate, a cominciare dai raccolti della terra. Qui, solo alcuni dei tesori da provare durante il vostro prossimo viaggio in Ciociaria.

Il Fagiolo Cannellino di Atina DOP per esempio, è un legume d’eccellenza. Tenero e delicato al palato, dall’aspetto regale, candido con sfumature rosacee, ma fatto “alla cafona” come vuole la tradizione, cucinato con pomodoro, cotenna di prosciutto, basilico e rosmarino e gustato nella “pignata” come in passato. Questo metodo di semplice bollitura era molto usato nelle case contadine e tutt’oggi è molto diffuso. Provatelo anche solo con un filo d’olio: il massimo per assaporarne la delicatezza.

Non solo porcini e gialletti, che pure sono squisiti! Il Tartufo Bianco e il Tartufo Nero pregiato di Campoli Appennino sono dei veri e propri tesori del territorio e di qualità paragonabile a quelli raccolti ad Alba e Norcia. La storia del tartufo campolese ha radici profonde nel passato del borgo, e alcune famiglie di tartufai si tramandano da secoli i segreti del buon “raccolto”. Ne esistono di tre tipologie: il “tuber magnatum Pico”, ovvero il tartufo bianco pregiato, caratterizzato da scorza liscia, colore giallo chiaro e profumo intenso e gradevole, con un periodo di maturazione che va da ottobre a dicembre; il “tuber melanosporum Vitt.”, il tartufo nero pregiato considerato il più raro, dalla scorza nera e dal profumo gradevole, da raccogliere tra novembre e metà marzo; e, infine, il “tuber aestivum Vitt.”, il tartufo nero estivo o “Scorzone”, dalla superficie irregolare e meno profumato, che cresce da maggio a novembre. I tartufi di Campoli Appennino vengono utilizzati nelle ricette tipiche della cucina ciociara e rielaborati in prodotti come sughi, passate e miele. Il consiglio è quello di assaggiarlo fresco, grattugiato a scaglie su un piatto di fettuccine fumanti, per carpirne l’essenza.

Un altro prodotto eccellente della Val di Comino è l’Olio, caratterizzato da un colore verde scuro e da una nota piccante data dalle olive di varietà Marina, ricchissime in polifenoli. Una tipologia di pianta robusta che venne piantata nella valle dai monaci benedettini a partire dal XVI secolo, e che ben si adattò all’alta quota (in media 700 metri di altezza), la quale, in genere, non richiede e prevede l’uso di trattamenti chimici. Un dono di natura anche per lo sguardo, che si perde in un paesaggio ammantato da ulivi argentei carichi di frutti, sapientemente lavorati dalle aziende locali. Degne di nota sono le eccellenze agricole e trasformative di San Donato Val di Comino, orgogliosamente rappresentate dall’Azienda olearia Tenuta degli Anserici.

Tra i prodotti tipici della Valle di Comino da provare ci sono certamente i prodotti caseari. Il Pecorino D.O.P di Picinisco è un formaggio di pasta cruda prodotto in due tipologie: scamosciato, dal sapore intenso e corposo; e stagionato, dalle note ancora più intense e piccanti. Entrambi vengono abbinati alla croccantezza del pane casareccio di grano duro e alle fave fresche, oppure sono serviti con miele di acacia per un intrigante connubio agrodolce. Se passate per Picinisco, non dimenticate di provare anche la ricotta fresca e lo yogurt dell’azienda agrozootecnica Bartolomucci: delizie per il palato!

Altro formaggio identitario della Val Comino è la Marzolina di San Donato, presidio slow food, un tempo prodotto solo nel primo periodo di lattazione della capra, nel mese di marzo, come suggerisce il nome. Un piccolo formaggio di latte di capra che viene fatto maturare qualche mese in damigiane di vetro colmate con olio di oliva, e dal sapore dolce e ricco, che acquisisce piccantezza con la stagionatura.  Altra eccellenza, considerata ormai una rarità, è il Burrel, una scamorza con un cuore di grumi di burro. Un prodotto genuino dal sapore delicato, da assaporare da solo oppure da utilizzare per impreziosire qualche ricetta. Buono anche alla piastra o sulla brace.

Un’altra primizia della valle che cresce ad alta quota è quella rappresentata dagli orapi, altresì detti “spinaci di montagna”. Una verdura tipica della località di Picinisco, e alla quale il paese  dedica ogni anno una vera e propria festa a tema nel mese di giugno. L’orapo cresce ad altitudini elevate, in concomitanza del passaggio delle greggi, che concimano la terra favorendo lo sviluppo di questo ortaggio ricchissimo di vitamina C. Nella cucina cominese gli orapi accompagnano i legumi, oppure condiscono la “pasta povera” a base di acqua e farina: piatti semplici ricchi di gusto.

I vini della Valle di Comino

I prodotti superbi della Valle di Comino vengono accompagnati da vini locali altrettanto eccellenti e molto quotati. Qui si brinda con il Cabernet D.O.C di Atina, dall’inconfondibile colore rosso rubino e dalle note fruttate. Un vino fermo, armonico di corpo e secco, perfetto da abbinare alle carni rosse e ai formaggi tipici della zona. Cinque le cantine superbe della Valcomino che continuano la tradizione della “vendemmia a mano” e che seguono le orme di Pasquale Visocchi – l’Antica Tenuta Palombo, la Cantina Cominium e la Tenuta Petra Potens ad Alvito, la Masseria Barone ad Atina e Casale Caira a Gallinaro.

Sempre tipica della zona, un’interessante alternativa per un happy hour è la tipica Ratafia: liquore dolce e intenso a base di visciole o amarene.

Le ricette della tradizione

I piatti tipici della Valle di Comino, come quelli di tutta la Ciociaria, sono espressione di una cucina povera e saporita, dove il riciclo si fa arte, e dove la creatività trova spazio, dando vita a piatti della tradizione ogni volta nuovi e super appetitosi.

Opera semplicissima, ma estremamente gustosa, il L’Pan’a moll, zuppa a base pane raffermo e ingredienti “di fortuna”, di solito verdure e legumi. Da provare anche il cip ciop, preparato con patate, zucchine, uova e peperoni, e servito anche con la variante che include anche carne di manzo. Primo piatto immancabile è la pasta fatta in casa (fettuccine all’uovo, “fini fini”, Paternostri, rigatoni, strozzapreti e “sagne acqua e farina”, tra i tanti formati) preparata con sughi di carne, ma anche “alla contadina”, con i legumi. I secondi sono fortemente legati alla carne rossa, e descrivono perfettamente l’economia pastorale della valle: l’agnello, il castrato e il tradizionale capretto non mancano mai, quest’ultimo cucinato al forno o in casseruola con odori e vino, o impastellato con una salsa a base di uova e cacio locale.

Tra i dolci della Valle di Comino da provare spicca il Torrone Ducato di Alvito, squisitezza artigianale conosciuta in tutta Italia, che si caratterizza per la base di pasta reale con mandorle, zucchero e acqua. Un prodotto storico, realizzato già nel Settecento, che prevede una lavorazione lenta, un lungo procedimento di lavorazione delle mandorle e un’accurata asciugatura. Una dolcezza da gustare senza fretta, magari a spasso per le vie del bellissimo borgo di Alvito.

Nelle tavole cominesi, il cestino del pane è ricolmo della varietà di grano duro cotto a legna, e il giovedì (giorno di mercato cittadino) a Sora non manca mai sulla tavola la tradizionale “ciammella”, dall’inconfondibile profumo di anice. Un tempo, questi anelli di impasto fragrante erano simbolo di festa, immancabili nei pranzi di nozze e nelle ricorrenze importanti. Una semplice bontà, da gustare in purezza o come base per la panzanella, piatto tipico laziale, con pomodori e basilico, oppure da accompagnare con spuma di alici. Oltre a questa, i mitici calascioni (rustici ciociari), ciambelline al vino e biscotti al Cabernet di Atina.

Aziende locali della Valle di Comino per assaggi tipici

Se vi state chiedendo dove mangiare in Valle di Comino, vi diamo qualche spunto sulle aziende locali virtuose, dove poter fare esperienze di degustazione e avvicinarvi al meglio che il territorio ha da offrire, direttamente dai produttori.

Abbiamo già detto della particolarità del Burrel, ma non ancora dove poterlo assaggiare. Questo prodotto gustosissimo viene lavorato dall’ Azienda Agricola San Maurizio nel comune di Settefrati, l’unica rimasta nel centro Italia a realizzare questo formaggio delicato. Una realtà a conduzione familiare che si occupa da più di trent’anni dell’allevamento ovino, volto alla salvaguardia e al recupero di alcune specie autoctone.

Per una “spesa in fattoria”, segnate l’Azienda Agricola Antonellis di San Donato Val di Comino, specializzata in allevamento di medio-piccola dimensione e nella produzione di carne bovina e formaggi, tutto a km zero con possibilità di acquisto in loco oppure su prenotazione nei quantitativi desiderati.

L’innovazione di pari passo con la tradizione e la passione per il vino, quella di Danilo Scenna, giovane titolare dell’azienda agricola D.S. Bio a Pescosolido. Un’azienda nata nel 2012 capace di unire le moderne tecnologie all’esperienza e alle pratiche agricole dei contadini di un tempo, perseguendo una viticoltura sostenibile. Nella cantina è possibile fare degustazioni di vini ottenuti da uve prodotte con il metodo dell’agricoltura biodinamica: Maturano del Frusinate IGT, Bianco del Frusinate IGT, Rosso del Frusinate IGT, e Lecinaro del Frusinate IGT.

Per degustazioni di primizie stagionali e prodotti a km zero, ma anche per fare un’esperienza che coinvolga il palato e l’olfatto, fate visita da Sulpizio Tartufi a Campoli, una delle aziende familiari più antiche del territorio, che tratta la trasformazione e commercializzazione del famoso Tartufo di Campoli Appennino dal 1954.

Dalla terra alla tavola, grazie all’iniziativa della famiglia Sacchetto. Gastronomia moderna e delizie della cucina del territorio direttamente a casa vostra grazie all’estro e all’esperienza di Jacopo e Marco Sacchetto, e al loro bellissimo progetto EVO, Laboratorio Gastronomico. Un inno all’olio EVO – l’olio extra vergine d’oliva – ma anche a tutti i prodotti e alle eccellenze locali, rielaborati con maestria e pronti per l’asporto. L’alta cucina alla portata di tutti: parola di Chef!

Quando si parla di formaggi, e di pecorino in particolare, Casa Lawrence di Picinisco è la tappa da segnare. Da circa due secoli in questo storico casale vittoriano si tramanda di padre in figlio l’esperienza maturata nella cultura della pastorizia. Un sapere e un lavoro gestito sapientemente dall’Azienda Agricola Pacitti, per un luogo dove degustare prodotti che sono poesia.

aziende locali valle di comino dove mangiare

Dove mangiare in Valle di Comino

Un weekend in Ciociaria è un’esperienza gastronomica a tutto tondo. Dalla scoperta delle materie prime, alla loro lavorazione, fino al prodotto finito. Un tour in Valle di Comino è anche legato al piacere di sedersi a tavola con appetito e aspettativa. Ecco alcuni dei ristoranti dove mangiare in Val di Comino che vi consigliamo: tra templi della cucina di una volta, moderni bistrò, osterie stellate (non solo “Colline Ciociare” di Salvatore Tassa ad Acuto) e indirizzi gourmet per assaggi raffinati, che lasciano il segno.

L’Osteria del Tempo Perso è il ristorante dei fratelli Iacobelli a Casalvieri. Nelle loro proposte si trova tutta la tradizione della Val Comino, il luogo ideale dove lasciar scorrere le ore gustando le prelibatezze locali e i vini migliori del territorio. La cucina è un filo diretto con i produttori del territorio, il km zero che va oltre al concetto di spazio e diventa etica. Qui si possono gustare ricette locali, a cominciare dal classico antipasto di salumi e formaggi, e spaziare nella cucina regionale laziale, con incursioni abruzzesi e varianti internazionali rielaborate in stile ciociaro, come l’hamburger dell’Osteria con chips.

Tra i posti dove mangiare in Valle di Comino che vi consigliamo, un piccolo angolo di paradiso immerso nell’area della Riserva Naturale del Lago di Posta Fibreno. L’Agriturismo Il Casale è inserito in un contesto idilliaco e offre un’atmosfera familiare e rilassata, perfetta sia per cene a due, che per tavolate di famiglia, e dove poter assaporare i piatti stagionali della tradizione, preparati rigorosamente con prodotti biologici.

Da Don Antò, a Isola del Liri, è la pizza la vera regina, da gustare all’aperto nella bella stagione, per godersi la vista più romantica sulla Cascata Grande. Non un semplice menù, ma una proposta gourmet che esplora i sapori del Bel Paese con creatività: dalla classica “Marinara” alle pizze ispirate ai 7 peccati capitali. Un ristorante che rielabora la semplicità di uno dei piatti più amati al mondo in qualcosa di unico.

Dove mangiare in Valle di Comino? Villa Inglese è una residenza Belle Époque nel borgo di Picinisco, che conquista con una ristorazione chic in alta quota. Il ristorante e boutique hotel gestito da Ben Hirst & Gaynor Moyniahan è un piccolo scrigno dove semplicità e gusto diventano la nuova chiave della raffinatezza e che offre un’esperienza culinaria in continua evoluzione, fatta di ricette stagionali ed estrose creazioni di chef. Il menu degustazione di sei portate è da provare assolutamente. Ecco la nostra esperienza.

Non esiste nome più esaustivo di Tartufo per omaggiare questo prodotto d’eccellenza del territorio. In questo locale a conduzione familiare nel comune di Campoli Appennino si valorizza il tartufo in ogni singola portata dagli anni ‘80. Un ristorante-pizzeria che conosce bene questa materia prima, e con i ravioli la trasforma in un autentico capolavoro.

Al Relais Colle Buono di Alvito, immersi in una tenuta di 5 ettari, tra ulivi, agrumi e un frutteto di 500 piante coltivate, potrete assaporare la cucina stellata dello Chef Igles Corelli e i sapori magistralmente orchestrati dallo Chef Alessio Demichelis. Piatti della tradizione che esaltano il gusto delle materie prime, prodotti di altissima qualità scelti con cura tra le eccellenze e i presidi Slow Food del territorio. Nota speciale per frutta e ortaggi biologici coltivati a “metro zero”, proprio nell’orto e nel frutteto del bellissimo relais.


Contenuto in collaborazione con la DMO Ciociaria – VALLE DI COMINO
Con il contributo della Regione Lazio

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