Fiordi norvegesi in barca: Tromso e le isole della Norvegia del Nord

Crociera tra i fiordi norvegesi, alla scoperta di Tromso e delle isole della Norvegia del Nord, per ammirare il sole di mezzanotte e l’aurora boreale.

Il Video che abbiamo realizzato per Skyscanner e Pukka Travels

Sailing on the Arctic coastline of Norway from skyscanner on Vimeo.

I Fiordi Norvegesi sono sempre stati sulla mia lista di cose da vedere almeno una volta nella vita, ma non avrei mai pensato che proprio questa estate sarei finita sul 69° Parallelo Nord! Mai avrei pensato di ritrovarmi a bordo di un catamarano nel Mar Glaciale Artico ad esplorare le baie incontaminate della Norvegia del Nord (Nord-Norge), a un passo dalla fine del mondo, lì dove finisce la terra in un oceano di ghiacci e mare cobalto.
Così, quando io e Timur abbiamo ricevuto l’invito di Skyscanner e di PukkaTravels per questa avventura tra i fiordi norvegesi, siamo rimasti senza parole. Non c’abbiamo pensato due volte e in pochi giorni siamo riusciti ad organizzarci per questa “spedizione a Nord” piena di fascino e davvero emozionante.

I Fiordi norvegesi, alcuni dei quali inclusi nella lista dell’UNESCO dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità (Geirangerfjord e Nærøyfjord), sono ancora oggi uno dei luoghi più incontaminati e spettacolari della Norvegia e del Mondo intero. Navigare in barca, o in catamarano, come abbiamo fatto noi, tra sinuose colline verdi dalle quali lacrimano cascate originatesi dai ghiacciai, su acque salate e smeraldine, è stata una gioia per gli occhi e per l’anima.

Ci sono in tutto oltre mille fiordi norvegesi da poter esplorare e navigare, sia con con grandi barche da crociera che partono dai maggiori porti della Scandinavia, sia con barche a vela e catamarani che iniziano la loro navigazione dai porti della Norvegia e che vi garantiscono un’esperienza più intima e personalizzata.
Noi abbiamo avuto la fortuna di essere ospiti, insieme a un gruppo di blogger, del bellissimo catamarano di PukkaTravels, che poi è stato la nostra magnifica casa galleggiante per 4 giorni tra i fiordi della Norvegia.

Di seguito trovate il racconto del nostro viaggio e i riferimenti per prenotare anche voi una mini-crociera tra i fiordi norvegesi, alla scoperta della meravigliosa natura di questo Paese e, perché no, per avvistare l’Aurora Boreale, inseguire delfini e balene e godervi il più bel tramonto nei giorni d’estate in cui il sole non va a dormire mai e si ferma giusto all’orizzonte.

Primo giorno – Arrivo a Tromsø

Io e Timur abbiamo volato con SAS e Norwegian da Edimburgo, facendo scalo in 2 città diverse all’andata (Stoccolma lui, Oslo io) per poi ritrovarci a Tromso in serata. Questo perché hanno preso i voli per noi in due momenti diversi e quelli per Tromso erano gia quasi tutti esauriti. Questa destinazione non è popolare solo in inverno, ma super amata dai turisti di tutto il mondo anche in estate. Da Tromso, infatti, partono molte delle più belle spedizioni alla scoperta dei fiordi norvegesi e dei più incredibili panorami d’Europa: spettacolari coperti di neve, da togliere il fiato nella stagione calda.

Dall’Aeroporto di Tromso si raggiunge il centro della città in circa 15 minuti. La corsa in taxi costa dai 160 ai 180 Nok (circa 20 euro).
Arrivati a Tromso, potete raggiungere la barca di PukkaTravels ancorata di fronte all’Hotel Scandic Ishavshotel e prendere confidenza con la vostra nuova casa; oppure, se il tour non è ancora iniziato e partirà soltanto il giorno dopo, raggiungere il vostro Hotel (suggerisco il Clarion The Edge) e poi iniziare ad esplorare un po’ la città, prima di coricarvi e riposare in vista della partenza il giorno dopo e dell’incredibile avventura che vi aspetta.

Tromso è la settima città del Paese per numero di abitanti e quella più a nord del mondo, fra le città che hanno almeno 50,000 residenti. Affacciata sul Mar di Norvegia, Tromso è un buon punto di partenza per esplorare le bellezze del Nord-Norge e navigare i fiordi norvegesi della Norvegia Settentrionale.

Tra le cose da vedere a Tromso vi consiglio di non perdere la Cattedrale dell’Artico, una chiesa costruita nel 1965 che spicca con la sua architettura moderna sulla collina verde di fronte al centro abitato, e poi di prendere la funivia (Fjellheisen) per poter ammirare la città, e la sua incantevole baia, dall’alto. Da 421 metri di altezza il panorama vi lascerà senza fiato. La cabinovia è aperta fino all’una di notte in estate e dalle 10:00 alle 22:00 d’inverno (tra l’altro uno dei posti migliori da cui godere delle luci cangianti dell’Aurora).

Secondo giorno – A bordo del “The Golden Eagle”

Ci siamo! Oggi ci si imbarca sul mitico “The Golden Eagle”, il catamarano di PukkaTravels che ci porterà in giro in questi giorni di navigazione fra i fiordi norvegesi. La prima cosa che faccio, dopo aver salutato Perri e Sondre che ci accolgono a bordo, è cercare la mia stanza. Non è poi così piccola come pensavo e ha un letto comodissimo, la vista sull’acqua e abbiamo anche un bagno privato io e Timur. In tutto ci sono 4 camere e altrettanti bagni per 4 coppie di viaggiatori, ma altri 2 possono dormire nel salone, che di notte diventa una spaziosa camera da letto.

Photo: Joonas Linkola

Le condizioni meteo dettano la rotta ogni giorno, ma sembra esserci tanto sole oggi, per cui l’itinerario dovrebbe essere rispettato. Navigheremo verso Gåsvær, un’isoletta disabitata dal 1990 di cui restano come spettri i fantasmi di quelli che un tempo vi abitavano, o almeno, passeggiare su quest’isola è stata quasi un’esperienza mistica. Un posto magico e da fiaba, con una chiesetta bianca affacciata su un piccolo cimitero, le cui lapidi di marmo spuntano tra i fiori alti e vermigli, punteggiando una spiaggia di sabbia bianca. L’acqua qui è così chiara da pensare di essere ai Caraibi, piuttosto che nell’Artico.

Sondre torna a prenderci sull’isola con un piccolo gommone e rientriamo in barca per una sessione di pesca. Tutta l’attrezzatura viene fornita a bordo e Sondre mi aiuta a capire come gettare la lenza e come fare per tirarla su in fretta, al primo colpo di coda. Pesco due grandi merluzzi e due più piccoli li rimettiamo a mare. Il pescato di oggi lo serviranno fra qualche minuto a tavola. Una zuppa di pesce deliziosa è il pasto che ci siamo guadagnati e che ci gustiamo prima di gettare l’ancora per la notte nella baia riparata di Kvaløya.

Terzo giorno – Il più bel tramonto del Mondo

Colazione servita alle 9:00 e siamo di nuovo in marcia, direzione, neanche a dirlo: Nord! Navighiamo fronteggiando l’Oceano Nord Atlantico. I luoghi più vicini a noi sono la Groenlandia, l’Islanda e le Isole Svalbard, che tutti ci diciamo verremo a visitare un giorno non troppo lontano. Il cielo è grigio oggi, ma la pioggia che ha sorpreso tutti durante l’escursione a “Bird island” non ci scoraggia. I nostri compagni di viaggio tornano inzuppati dalla loro sessione di trekking, io cucino la pasta per tutti.

Il tempo di mettersi a tavola e spunta di nuovo il sole. Questo pomeriggio navigheremo verso la baia di Rebbenes, e poi passeremo Hersøya e Grotøya, per arrivare a Nordkvaløya (latitudine 70.1667° Nord). Le acque limpide e profonde della baia in cui ci troviamo sono pescosissime e così riprendiamo la canna da pesca e proviamo a pescare anche noi il famoso “Halibut” (kveite, in norvegese). Questo tipo di pesce si pesca soprattutto in Groenlandia, ma in questa baia ne sono stati tirati su molti, e molti nella contea di Troms. Nella Norvegia del Nord si detiene addirittura il record dell’halibut più grande mai pescato: 233,5 kg!

Camilla per un attimo sembra darci il segnale, l’halibut ha abboccato e lo tiriamo su, ma appena affiora, con un guizzo veloce e astuto si sfilza dalla lenza e si rituffa in acqua davanti ai nostri occhi. E se i ragazzi sono amareggiati per l’esito infruttuoso della pesca di oggi, a me l’idea di quel pesce che ancora scivola e sguazza nelle sue acque fredde e purissime mi dà un senso di profonda gioia.

E, mentre gli altri iniziano a preparare la cena, Timur corre a chiamarmi in stanza: abbiamo il tramonto! Quello che tutti stavano aspettando, si è materializzato in pochi istanti, facendosi spazio fra le piccole nuvole della sera. Il sole è ancora alto sopra l’orizzonte, ma la baia in cui ci troviamo sembra essere stata incendiata da milioni di stelle comete. L’acqua sembra una colata di petrolio in fiamme, il cielo così rosso e vicino da credere di poterlo toccare. Scivoliamo sull’acqua salata dell’Artico con la nostra barca, trattenendo a stento lo stupore e l’emozione per uno spettacolo e un regalo della natura tanto grande.

Quando ci mettiamo a tavola, dopo aver gettato l’ancora nell’area di Toftefjord (Toftefjorden), nel 70° Parallelo Nord, la luce che ci arriva si è tinta di un rosso porpora intenso. Il cielo è di un color ciliegia acceso, vivido e meraviglioso. Quando finiamo di mangiare il salmone preparato da Perri, fuori c’è ancora luce e i toni vibranti del tramonto si lasciano sfiorare da quelli della sera. Rosa e pesca, viola e turchino: tutti i colori pastello di un arcobaleno di silenzi ci fanno da tetto e noi ne approfittiamo per metterci in acqua, in equilibrio sulle tavole leggere, per una sessione di paddle boarding da togliere il fiato.

Osservo Timur dalla barca e mi rendo conto di quanto bello sia il mondo, quanto fortunata io.

Photo: Joonas Linkola

Quarto giorno – La mia “Isola di Arturo”

Domenica mattina il nostro catamarano ha getta l’ancora nella baia di Helgøy, un pugno di case di legno colorate, sparse come piccole pepite in una bocca sdentata. Quello che una volta era un villaggio di pescatori è oggi un’isola remota e solitaria, con rimesse di barche e vecchie abitazioni divenute case di vacanza. I figli e i nipoti di quelli che hanno vissuto qui fino agli anni ’60, prima cioè di lasciare questo piccolo paradiso galleggiante per la vita più redditizia di un centro come Tromso, passano qui le giornate più calde dell’estate, e i giorni di ferie in inverno, sotto cieli di aurore e stelle ricamate.

Sulla via verso la piccola chiesa di Helgøy, un ragazzotto norvegese procede lento a trascinare un cestello con 3 cuccioli di uomo sporchi di terra e cioccolata. Il terzo sfugge più spesso, ma Nura e il ragazzino con gli occhi di smeraldo restano più volentieri a scambiare qualche sorriso. Arturo parla un po’ d’italiano e mi dice della sua famiglia, dell’isola che torna spesso a visitare, di sua nonna che aveva un negozio nel villaggio, chiuso 50 anni fa.

Il tempo di raccontarsi e capire che il mondo può essere tanto grande, ma avrà sempre il conforto e il calore di una casa. Pure alla fine della Terra, più a nord di una cometa boreale, mi sento grata, al sicuro, a casa mia.

Lascio Arturo e i piccoli, felice di averli trovati sulla mia strada. Quella di Helgøy sarà per me, per sempre, “l’isola di Arturo“, di quel ragazzo biondo che mi ha detto “Ciaoalla fine della Terra e mi ha regalato un po’ della sua bellissima storia.

Torniamo a bordo, preparando l’ultimo pranzo tutti insieme e gustandoci una golosa merenda nel pomeriggio, la classica Fika scandinava, prima di attraccare al porto di Tromso e salutare il gruppo, pronto per rimettersi in viaggio.

Questa notte dormiremo solo io e Timur sulla barca, il nostro volo di ritorno partirà domani mattina.

Quinto giorno – rientro a casa

Questa esperienza è stata tanto intensa, quanto indimenticabile. Per sempre mi resterà addosso l’odore del mare “spaccato” dalla nostra imbarcazione, il rumore dell’acqua e della vela che trema alla leggera brezza dell’Artico, i colori emozionanti di un tramonto così rosso da sembrare irreale e l’amicizia nata e condivisa a bordo con i nostri compagni di viaggio.
Torniamo a casa con un volo Norwegian che in un paio d’ora ci riporta alla base, ma negli occhi abbiamo ancora le meraviglie che ci ha regalato la Norvegia. Un Paese magico, intatto e bellissimo, che ora vogliamo tornare a conoscere ancora più a fondo.
Questa esperienza ci ha portati a conoscere luoghi remoti e isolati, incontaminati e non sempre accessibili. Luoghi che sono così puri e potenti nella loro bellezza autentica, da riuscire ad accendere in noi un grande amore e una forte curiosità verso la Norvegia. Chissà che la prossima crociera non sia da queste parti… Intanto, auguro anche a voi di poter vivere un’esperienze tra i fiordi norvegesi come la nostra.

Informazioni per prenotare una crociera in catamarano tra i fiordi norvegesi e avvistare l’Aurora Boreale

Qual è il periodo migliore per vedere l’Aurora boreale?

Il periodo migliore per vedere l’Aurora Boreale nel Nord della Norvegia va da metà novembre a marzo. Da metà novembre a metà gennaio a queste latitudini il sole non sale mai al di sopra dell’orizzonte e ci sono lunghe notti buie in cui più spesso l’Aurora torna a farsi vedere. Mesi buoni nei quali vedere l’Aurora sono anche febbraio e marzo, meno piovosi dei mesi autunnali e perfetti per avvistare “the Northern lights”. I mesi da Aprile ad Agosto, quando cioè le giornate sono lunghissime e il sole non tramonta mai, si assiste al fenomeno del “sole di mezzanotte”, per cui è improbabile avvistare l’Aurora Boreale.
Anche se l’Aurora Boreale può davvero apparire in ogni momento dell’anno in questi Paesi all’estremo Nord del mondo, tuttavia i mesi invernali da novembre a marzo sono quelli in cui con più probabilità potreste trovarvi di fronte a questa meraviglia. E molto più di frequente l’Aurora è visibile a Tromso e nel Nord della Norvegia dalle 18:00 alle 24:00.

Che tempo fa a Tromso e quali temperature ci sono nei fiordi norvegesi?

Da metà novembre a fine marzo, le temperature nella Norvegia settentrionale vanno in media da 1°C ai -4°C, con giornate più rare e fredde in cui le temperature possono scendere fino a -16°C.
In estate le temperature a Tromso e nella Norvegia del Nord sono mitigate dalla calda Corrente del Golfo che, incrociandosi alle più fredde correnti del nord (corrente nord-atlantica) regala a queste località e alle isole della Norvegia settentrionale un clima mite, con temperature che vanno dai 10°C ai 25°C.

Tour dei fiordi norvegesi in catamarano con PukkaTravels

Cosa è incluso:

skipper-guida; pasti (mangerete anche il pesce che pescherete voi), snack e bevande non alcoliche; tute impermeabili per la pesca ed altre attività (ma portatevi i vostri scarponi e giacche impermeabili e imbottite che vi tengano al caldo, soprattutto se in inverno, e sciarpe, berretti, guanti, calzamaglie); attrezzi per la pesca e assistenza; biancheria, ciabatte, plaid in lana e asciugamani.

Che tipo di tour vengono organizzati in barca?

PukkaTravels organizza tour in catamarano di poche ore o di più giorni, per singoli o per gruppi di persone/intere famiglie, sia d’estate che in inverno.
Escursioni d’estate: pesca nell’artico; sole di mezzanotte; 1 giorno nei fiordi dell’Artico; serata di navigazione tra i fiordi; weekend tra i fiordi norvegesi.
Escursioni d’inverno: Whale Safari (avvistamento balene); pesca nell’Artico; tour Aurora Boreale; hiking sulla neve; giornata di sci; dog sledding experience.
Inoltre, con PukkaTravels è possibile organizzare un Tour delle isole Svalbard.


Potreste anche essere interessati a una vacanza a Stoccolma o Copenaghen, oppure a un viaggio fino a Bali. Schiacciate PLAY e godetevi il nostro viaggio in Indonesia.

Sara Izzi

Writer / Travel & Lifestyle blogger / Featured on National Geographic, EL PAIS, La Repubblica, Huffington Post, ELLE, Forbes... On Instagram: @sara_izzi

2 Comments

  • Reply October 31, 2017

    Raffaele Cappiello

    Fantastica esperienza e scelta indovinatissima da parte dei vostri partner. Timur è un fenomeno e Sara una grandissima storyteller. I fiordi norvegesi sono nella mia bucket list e spero un giorno di poter scrivere anche io di esperienze simili!
    Vi ammiro ragazzi!

    • Sara Izzi
      Reply November 2, 2017

      Sara Izzi

      Wow! Grazie Raffaele! Che bellissimo messaggio. In bocca al lupo e ti auguriamo di visitare presto i Fiordi della Norvegia! :)

Leave a Reply