Itinerario Calabria in 7 giorni - road trip coast to coast

Calabria Coast to Coast in 7 giorni

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Coast to Coast Calabro: dove tuffarsi fra Tirreno e Ionio, tra cale segrete, percorsi storici ed enogastronomia. Itinerario della Calabria per un road trip inedito e sorprendente.

Cosa vedere in Calabria questa estate? Vi proponiamo un viaggio fra la costa Tirrenica e la Costa Ionica della Calabria per scoprirne i nomi, le storie e conoscere da vicino le gemme di una Regione ancora tutta da esplorare. Un territorio selvaggio e dal fascino millenario, perfetto per un road trip che vuole tracciare i contorni di una terra lambita dal mare, senza mai dimenticare di rivolgere uno sguardo alle bellezze dell’entroterra.
In questa guida troverete un itinerario in Calabria di 7 giorni, tra spiagge solitarie lambite da acque turchesi, paesini arroccati e sperduti alle pendici dell’Aspromonte, borghi marinari e rigogliosi altopiani. Ogni sosta vi regalerà scorci unici, a partire della Costa Tirrenica dove si scorgeranno le isole Eolie all’orizzonte e i fumi dei vulcani attivi nell’arcipelago, Etna e Stromboli. Se state cercando spunti su cosa fare in Calabria per una vacanza insolita o per un viaggio in macchina pieno di sorprese, date un’occhiata alla nostra guida. Vi portiamo alla scoperta di una terra magica, ricca di culture e di tradizioni ancestrali.

Itinerario Calabria – Primo giorno
Riviera dei Cedri

Il nostro itinerario in Calabria inizia dalla meravigliosa Riviera dei Cedri, una lingua di terra stretta fra il mare Tirreno e la montagna del Pollino, da cui deriva il nome dell’omonimo Parco Nazionale del Pollino, il più esteso d’Italia. La Costiera, data la sua particolare posizione geografica, è caratterizzata da un microclima unico che permette la coltivazione del Cedro; frutto biblico che ogni anno chiama a sé rabbini da tutto il mondo per la festa del Sukkoth.
Come familiarizzare con questa costa se non con un primo tuffo? E allora non vi resta che scegliere fra le sue bellissime spiagge:

  • Spiaggia Punta Fiuzzi – Praia a Mare.

Di fronte a questa chilometrica lingua di sabbia si staglia l’Isola di Dino: una rocciosa montagna con un’eredità greca, non solo nell’etimo del suo nome, “tempesta”, ma anche nella sua sanguinosa storia, luogo di vedetta per avvistare le navi nemiche. Le sue attrazioni naturalistiche più famose sono le varie grotte: Grotta del monaco, Grotta Azzurra e la Grotta delle Cascate, raggiungibili e visitabili attraverso un’escursione in barca.
Curiosità: i trulli, la strada ed il ristorante sono i resti di un fallimentare progetto della famiglia Agnelli per la costruzione di un resort di lusso sull’isola.

  • Spiaggia dell’Arcomagno – San Nicola Arcella.

Un grande arco di roccia protegge una piccola laguna dal mare, creando un approdo ombroso per i turisti accaldati e un attracco sicuro per lo storico arrivo dei Saraceni in Italia (da qui il nome di Grotta dei Saraceni). La si raggiunge attraverso un sentiero abbastanza ripido, per il quale è consigliato uno zaino leggero e delle scarpette comode. Alla biforcazione nel punto più alto della scogliera si procederà verso destra per giungere alla spighetta dell’Arcomagno.

Se a questo punto la fame, dopo innumerevoli bagni e scoscese vie, vi coglierà, vi suggeriamo di recarvi a Scalea per una sosta golosa, oltre che per una breve visita. La città vecchia fra le sue mura accoglie il Palazzo dei Principi Spinelli, Torre Cimalonga, la Chiesa di Santa Maria d’Episcopio ed i ruderi di un Castello Normanno, da cui godere di un panorama immersivo fra mare e montagne. Fra le viuzze e le botteghe della città muraria medievale, fate tappa a La Rondinella, per assaporare la tipica carbonara calabrese e la panna cotta ai pipi cruschi. La siesta verrà interrotta per continuare a ridiscendere la Costa dei Cedri attraverso Diamante, soprannominata la Perla del Tirreno e della cui bellezza narra anche Gabriele D’Annunzio. Per una sosta da queste parti, oltre alle bianche spiagge e all’Isola di Cirella vi aspettano i murales e il promontorio di Cirella. Sulla sua sommità i resti del borgo medievale dell’antica Cerillae, tra cui il Teatro dei Ruderi, il Mausoleo Romano ed il Convento dei Minimi.

Il nostro primo giorno si conclude a Fiumefreddo Bruzio, anch’esso borgo medievale a picco sul mare dove godervi ciò che resta del dì, mentre il sole verrà inghiottito dal mare. Varcate le soglie della Porta di Susa: verrete condotti verso il cuore della cittadella fra gli edifici più antichi e simbolici, tra cui il Castello della Valle, risalente al XIII secolo, contraddistinto da una vista incantevole (provate a scorgere Etna e Stromboli). Continuando la visita si prosegue per Palazzo dell’Ospedale, Palazzo Pitellia, la Chiesa dell’Addolorata e Chiesa Matrice, al cui interno si trova un capolavoro barocco realizzato da Francesco Solimena. Una piccola curiosità: sparse per le viuzze vi sono le opere dell’artista Salvatore Fiume. E se il tramonto vi avrà resi affamati non vi resta che fermarvi al Convivio, Enosteria con l’orto, dove degustare i piatti tipici come la filiciata, formaggio fresco su foglie di felce, la frittata di patate ed il riso al bergamotto.

Itinerario Calabria – Secondo giorno
Costa degli Dei

Riprendiamo la discesa della Costa Tirrenica per giungere alla Costa degli Dei, così definita anticamente per la sua bellezza paesaggistica, immersa com’è fra lunghe spiagge bianche, piccole calette, borghi meravigliosi e le Isole Eolie all’orizzonte (distanti solo 32 miglia nautiche).
Per iniziare a scoprirne le bellezze varcate Pizzo Calabro, la porta della Costa degli Dei, arroccata su uno sperone di tufo, e narrata da miti, storie e leggende di Cicerone, San Pietro e perfino da Ulisse. Dalla roccia si erge il Castello Murat, di origine quattrocentesca, eretto da Ferdinando I d’Aragona e dove il generale francese Gioacchino Murat trovò morte nel 1815. Ai piedi del castello siede “Il collezionista dei venti”, scultura dalle fattezze umane realizzata in rete metallica dall’artista Edoardo Tresoldi, la cui bellezza raggiunge il suo apice durante il tramonto, quando gli ultimi raggi del sole trafiggono la rete. Durante la vostra visita non dimenticatevi di deliziarvi con il tartufo di Pizzo, gelato famoso in tutta Italia, magari mentre percorrerete la scalinata di Corso San Francesco. Il borgo è attorniato da splendide spiagge, e immancabile è una visita alla Spiaggia di Piedigrotta, che accoglie l’omonima Chiesetta, grotta scavata nella roccia arricchita da statue e affreschi che creano giochi di luci ed ombre. Altre belle spiagge dove concedervi del meritato riposo sono: la spiaggia di Colamaio, caratterizzata dalla pineta e dagli alberi di eucalipto che donano sollievo dalla calura estiva, e la spiaggia paradiso dei sub a Marina di Zambrone, il cui nome prelude alle meraviglie nascoste nelle sue acque.

• Il nostro viaggio ricomincia alla volta della famosa Perla del Tirreno, sua maestà Tropea. Una terrazza naturale con vista mare, fondata dall’eroe Ercole e che nei secoli, grazie alla sua posizione, ha ricoperto ruoli decisivi per le popolazioni dominanti. Il suo borgo non potrà che rapirvi nel suo labirinto di vicoli, piazzette e “affacci” da dove ammirare il panorama circostante. Fra le sue vie nevralgiche ospita palazzi nobiliari come Palazzo Toraldo, piazze epiche come Piazza Ercole e solenni monumenti come il Sedile dei Nobili con l’antico orologio, o il Duomo di Tropea, bellissima Cattedrale Normanna. In questa visita non dimenticate di scattare la  vostra foto ricordo dall’Affaccio dei Sospiri o dal più nascosto Belvedere Rico Ripa. Infine, inerpicatevi sulla ripida scala che porta alla chiesa di Santa Maria, simbolo della città, costruita dai monaci Benedettini e più volte riedificata, immersa in un giardino mediterraneo coronato da un terrazzo panoramico sulle Eolie. Per la cena riposate le gambe e deliziate il palato con una degustazione di cipolle, fra i vari ristoranti del centro storico, quali Lamia o Incipit.

Itinerario Calabria – Terzo giorno
Costa degli Dei

Il terzo giorno di questo bellissimo tour della Calabria, date l’ultimo saluto alla Costa degli Dei, con una giornata oziosa, contrassegnata da bagni di sole, sabbia finissima, acque rinfrescanti e scoperte naturalistiche. Fra le spiagge più belle di Tropea e dintorni citiamo le seguenti:

  • Spiaggia Michelino a Parghelia:

una ripida scalinata porta ad un’insenatura bianca dal mare turchese, protetta da pareti di rocce con fitta vegetazione.

  • Spiaggia della Linguata a Tropea:

superato l’isolotto di Santa Maria, con la suggestiva spiaggia Marina dell’Isola nell’insenatura ai piedi della roccia, dal mare verde smeraldo ed i fondali colorati.

  • Spiaggia della Baia di Riaci a Santa Domenica di Ricadi:

Una luna striscia di sabbia bianca dominata da uno scoglio di tuffo, che nasconde anfratti e grotte. Nei suoi fondali azzurri si trova il relitto di una nave mercantile, affondata nel 1917: meta ideale per gli amanti delle immersioni.

Per concludere la vostra rotta sulla Costa degli Dei non potrete che dirigervi a Capo Vaticano. Non solo il Belvedere vi regalerà una vista da mille scatti, ma potrete scoprire alcune delle meravigliose baie celate alla Costa, raggiungibili prettamente via mare. Le Spiagge di Praia i Focu sono delle piccole insenature che vi regaleranno un’esperienza unica. Potrete raggiungerle con un taxi boat o con un pedalò dalla vicina. La Spiaggia di Grotticelle: la prima spiaggetta è quella con l’accesso e l’approdo più comodo, la seconda è la più piccola ed è raggiungibile a piedi; mentre la terza è la più famosa per i suoi meravigliosi scogli. Alcuni avventurieri hanno provato a raggiungerle a piedi dal Belvedere: inutile dire che è un’esperienza da brividi.

Itinerario Calabria – Quarto giorno
Cosa Viola

L’ultima Riviera rivolta verso il Mar Tirreno è dominata da imponenti scogliere e dolci terrazzamenti, da cui immergervi nella più incantevoli delle viste sull’arcipelago: le Isole Eolie e i vulcani attivi. Infatti, il suo nome non deriva che dallo stupore provato da Platone nel vedere i colori della macchia mediterranea riflessi, durante il tramonto, nelle limpide acque .
Fermatevi subito a Palmi, uno dei cinque comuni che compongono la Costa Viola della Calabria, questa volta non per le spiagge, ma per provare lo stupore di Platone: incamminatevi per il sentiero panoramico del Tracciolino, collegamento fra Palmi e Bagnara Calabra. Un percorso ad anello che vi terrà impegnati per circa 4 ore, e il cui punto di partenza è fra i più straordinari belvederi della penisola: Monte Sant’Elia. Armatevi di scarpe da trekking, acqua, buon fiato e della vostra fotocamera. Per permettere a chiunque di intraprendere il percorso vi sono diverse associazioni che organizzano escursioni di gruppo o tour personalizzati, con guide del Parco Nazionale dell’Aspromonte, per un’esperienza ancora più arricchente.

Terminato il trekking, recatevi a Chianalea di Scilla, il borgo dei pescatori di Scilla dove le luci vi guideranno fra le strette vie labirintiche lambite dal mare. Dopo una cena romantica, magari da Glauco per degustare dell’ottimo pesce fresco, dirigetevi verso il lungomare di Scilla che guarda l’isola maggiore, la Sicilia, e perdetevi fra la vista delle coste siciliane e la movida calabra. Sdraiatevi sulla spiaggia a guardare i colori della costa sfavillante, sotto un manto di stelle.

Itinerario Calabria – Quinto giorno
La Grecanica

Il quinto giorno sarà di avventura e di esplorazione della Calabria dimenticata. Dimenticata dai suoi abitanti, dai turisti e forse anche dagli antichi dei. Paesini fantasma per ricordare le gesta che furono. Borgo misterioso e affascinante, considerato fra i più suggestivi della Calabria, Pentedattilo sorge arrecato sul Monte Calvario, rupe dalla forma antropomorfica, una mano gigante con cinque dita (da cui vi si riconduce il nome in lingua greca pènta-dàktylos). Abbandonato nel 1971 dopo che fu dichiarato inabitabile, è risorto negli ultimi anni grazie a turismo, artigiani locali e ristorazione, oltre che ad eventi, come il Film Festival o la Paleariza.
A spasso nel borgo, ammirate i resti medievali del Castello, la Chiesa dei Santi Corifei Pietro e Paolo, di origine bizantina, e lasciatevi conquistare dalle antiche origini di quest’area. Il territorio deve il suo nome alla presenza di antiche comunità che resistettero alla latinizzazione, preservando la lingua greca contaminata da dialetti autoctoni.
Molte sono le straordinarie tappe in questo territorio, ma vi consigliamo di non perdere Gallicianò e Bova. Entrare nel cuore dell’Aspromonte richiede qualche sfida e così è per raggiungere Gallicianò, l’Acropoli della Magna Grecia calabra, una frazione con appena 60 anime che condividono e preservano una cultura unica, a partire dalla loro lingua ufficiale, il greco antico. L’isolamento territoriale ha permesso di conservare questo micro cosmo greco all’interno del sud Italia.
Nel vostro percorso troverete un altro microcosmo greco: Bova, dove nella Domenica delle Palme si celebra il rito delle Pupazze. Stretto è in questo luogo il legame religioso con i riti dell’Antica Magna Grecia: il richiamo è al mito di Persefone e Demetra: realizzando figure femminili dall’intreccio dei rami di ulivo con un asse di canna si compie una processione con un messaggio di rinascita e speranza. Per assaporare questi luoghi al meglio, non perdete le tradizioni culinarie, i tipici maccaruni, pasta al ragù di capra o maiale, la lestopitta di Bova, un antico pane senza lievito servito con salumi e formaggi ed infine il vino locale di Palizzi.

Itinerario Calabria – Sesto giorno
Riviera dei Gelsomini

Anche se sarà difficile lasciare questo piccolo mondo a sé, il vostro percorso può riprendere, riaffiorando dall’Aspromonte per raggiungere, fra le pendici nord-orientali del territorio montano e una nuova costa, la Riviera dei Gelsomini o Locride. Il primo approdo sarà Gerace, anche nota come la Firenze del Sud, e per visitarla vi consigliamo di seguire l’itinerario proposto dal sito del comune della piccola cittadina. Arrivando in una calda giornata d’estate, ad accogliervi ci sarà il silenzio delle sue antiche mura, delle piazzette nascoste e dei palazzi nobiliari, prima di inerpicarvi in una lenta ascesa dalla Cittadella ai resti del Castello. Attraversata la porta della Varvara (oggi scomparsa) e le Botteghe dei vasai scavate nel tufo, inizierete a capire il motivo del suo appellativo “la città delle cento chiese”; ci si imbatte subito nelle prime due chiese di rara bellezza, quella di Santa Maria del Mastro in Piazza della Repubblica e la Chiesa di Santa Maria di Monserrato di origine bizantina.
Ripresa l’ascesa, distinta da una leggera pendenza, e percorrendo via Roma per il belvedere Bombarde, varcate la “Porta del Sole” fino a Piazza del Tocco e poi ancora su via Zaleuco fino a Piazza Tribuna per ammirare la Cattedrale in stile romanico normanno. Si riprende per via Caduti sul Lavoro, con sosta alla Piazza delle Tre Chiese, prima di risalire fino all’estrema altura dove si ergono i resti del Castello Normanno.
L’ascensione a Gerace merita una sosta e per questo, dopo esservi incamminati in direzione della Riviera, fermatevi a pasteggiare a U Ricriju a Siderno per gustare la tipica capra alla cardola e le gustose polpette all’arancia.
Con la pancia piena, ma con gli occhi ancora assetati di bellezza, dirigetevi a Stilo, godendovi nel tragitto la bellezza della Costa dei Gelsomini con le sue piccole cittadine come Roccella Ionica, meraviglioso borgo marino. Un piccolo consiglio è quello di rivolgere il vostro sguardo anche verso la montagna dove risiedono Placanica, Riace, e Caulonia.
Giunti a Stilo, il vostro punto di snodo nel borgo è il Chiosco della Cattolica: da questo Belvedere non solo si può ammirare tutta la cittadina ma anche la Cattolica, la piccola nota chiesetta. Costruita da monaci orientali nell’ultima fase del periodo bizantino, attorno alla fine del X secolo, i quali si insediarono nelle piccole grotte naturali (chiamate laura) alle pendici del Monte Consolino. Pertanto, non fatevi ingannare dal termine, “Cattolica”: deriva dal greco e stava ad indicare il centro di aggregazione culturale per gli eremiti che vivevano nell’area. Le piccole “laure”, le anguste celle monastiche permangono ancora e sono visitabili (come quella dell’Angelo o della Divina Pastorella), ma la maggior parte sono sconosciute ed interrate. Recatevi all’Eremo Madonna della Pastorella attraverso un breve e stretto sentiero, in passato abitato dagli eremiti poi convertito in una piccola chiesa rupestre con una tela dedicata alla Vergine. Da qui, non perdetevi la vista verso la vallata dello Stilaro antistante.
Se la vostra visita avrà impegnato tutto il pomeriggio, non dimenticatevi di tornare al Chiosco della Cattolica per vedere il borgo illuminato e gustarvi un aperitivo in un calda sera d’estate.

Itienerario Calabria – Settimo giorno
Costa degli Aranci

Cosa visitare alla fine di questo road trip avventuroso? Per l’ultimo giorno di questo itinerario in Calabria non vi resta che ridiscendere le alture e raggiungere la Costa degli Aranci per dare un ultimo saluto al mare, ma prima un’ultima fermata in un borgo incantato, Badolato, a metà strada fra l’altopiano delle Serre e la Riviera degli Angeli. Un villaggio medievale con un impianto bizantino, caratterizzato da quattordici chiese disposte a croce latina. Da non tralasciare la visita ai “Catojo”, anticamente venivano utilizzati come magazzini per le provviste mentre oggi sono divenuti luoghi di sapori tipici.
Riprendendo il tragitto, la vostra ultima visita puè essere dedicata al mare, un lungo arrivederci alle onde di questo itinerario. Dalla spiaggia della Caminia potrete porgere i nostri saluti a questa meravigliosa terra e alle sue incantevoli acque, ma solo dopo un doveroso pit stop da Donna Lina per un panino farcito. La spiaggia, inutile descriverla, è un lembo di sabbia bianca circondato da granitiche scogliere a picco sull mare, creando insenature segrete e piccoli anfratti per innamorati. Il modo perfetto per concludere un road trip in Calabria dalle forti emozioni.


Se questa guida per un itinerario in Calabria coast to coast vi è piaciuto o ha dato spunti sulle cose da fare e sulle cose da vedere in Calabria per le prossime vacanze estive, ma non solo, potreste anche essere interessati a scoprire le nostre guide sui 30 weekend al mare in Italia da fare organizzare almeno una volta, dove passare Ferragosto in Montagna in Italia, sui 30 bellissimi paesaggi d’Italia, sui 20 borghi italiani poco conosciuti e da visitare, sulle 24 Masserie del Salento più belle, sui 20 Hotel con spiaggia privata in Italia da sogno, su cosa vedere in Costiera Amalfitana, su cosa vedere vicino Bari, e sulle 20 Idee per un Ferragosto in coppia.

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