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Tselinny, Almaty. Courtesy of Asif Khan Studio. Foto Laurian Ghinitoiu

Kazakistan: Cosa vedere ad Almaty e dintorni

Cosa vedere ad Almaty: viaggio alla scoperta dell’ex capitale del Kazakhstan e dei luoghi più belli dell’Asia Centrale. Montagne, laghi cristallini, canyon e deserti in cui perdersi per un’avventura indimenticabile.

Cosa vedere in Kazakistan e, in particolare: cosa vedere ad Almaty? Ci sono posti incredibili nel mondo, che affascinano per storia, paesaggi, cultura, tradizioni. Luoghi che non si vorrebbe mai lasciare troppo presto, o che ci si ripromette di tornare a visitare ancora, un giorno non troppo lontano. Uno di questi luoghi magici, che si rivela come un segreto mai ben custodito e che profuma di tè nero e artemisia è il Kazakistan, ex repubblica sovietica, oggi il più ruggente e moderno degli “stan” dell’Asia Centrale. Il Kazakistan è il nono Paese più vasto del pianeta; nove volte più grande dell’Italia. Il Paese più vasto del mondo a non avere sbocchi sul mare, nonostante affacci per un breve tratto ad ovest sul Mar Caspio (considerato un lago). Il Kazakistan è una terra di leggende, avventure sulla via della seta e incontri, di popoli, lingue, culture diverse. Confina con la Cina, con la Russia e con altre ex repubbliche sovietiche del Kirghizistan, Uzbekistan, Turkmenistan; un Paese transcontinentale, a cavallo fra Europa e Asia, che custodisce intatte tradizioni antichissime, usanze ancora radicate e influenze intriganti. Uno dei Paesi più interessanti del mondo da scoprire. Ma cosa vedere in Kazakistan?

Il Kazakistan è un territorio sconfinato di rilievi montuosi, laghi salati e steppe, ma anche di villaggi solitari e città che negli ultimi decenni hanno saputo tenere il passo alle grandi capitali del mondo e reinventarsi in metropoli super moderne, dove sfarzi ed eccessi e lussi senza fine sono all’ordine del giorno. Astana, capitale del Kazakistan dal 1997, è oggi una città ambiziosa, cosmopolita, modernissima. Quella che era un tempo una comunità isolata nel profondo nord di un Paese tanto vasto, e tanto poco conosciuto, è ora una cattedrale di grattacieli e alberghi di lusso, che ha accolto nel 2017 tantissimi turisti per l’Expo. Già, perché Nursultan ha ospitato nel 2017 “Future Energy“, l’Esposizione Universale dedicata ai temi delle energie rinnovabili e all’uso dell’energia con responsabilità. Un evento grandioso che ha portato in Kazakistan oltre 3 milioni di turisti e addetti ai lavori da tutto il mondo. Dopo Milano, un passaggio di testimone e un simbolico segno di continuità e amore fra l’Italia e il Kazakistan.

Se Astana è oggi la capitale politica del Kazakistan, Almaty è ancora il cuore finanziario e culturale del Paese. La città è, infatti, riuscita negli anni a mantenere il titolo di città più vivace, da un punto di vista artistico e culturale, di tutta l’Asia Centrale. È qui che sono volata e qui che ho speso qualche tempo, prima di avventurarmi in un road trip meraviglioso fra gli scenari mozzafiato del Kyrgyzstan, e fare ritorno.
Almaty (più anticamente Alma-ata, “il padre delle mele”, e prima ancora Vernij, il nome che aveva quando fu fondata nel 1854) è una città generosa, intrigante e speciale, per tanti motivi. La sua posizione strategica, all’estremo sud del Kazakistan, la colloca al confine con il Kyrgyzstan e con la Cina e ne fa una città “policromatica”, dove tradizioni nomadi, tatare e russe e influenze dell’estremo oriente si incontrano, come secoli fa i commercianti sulle rotte della seta, dando vita a una sinfonia unica, originale, bellissima.

Almaty è la Big Apple dell’Asia Centrale. Il suo nome in kazako si traduce, infatti, con: “il posto con le mele” e i suoi territori generosi sono il luogo in cui tutte le mele del mondo hanno avuto origine. La Malus Sieversii, la più antica mela apparsa sulla terra, viene da qui e ancora oggi la mela è uno dei simboli più riconoscibili e amati attribuiti alla città. Ci sono sculture in marmo a forma di mela sparse per Almaty, dipinti e souvenir da portare a casa, ma soprattutto banchetti della frutta allestiti ai lati delle strade o al mercato principale, che mettono in bella mostra mele selvatiche e dolci lucidate a dovere. Croccanti, zuccherose e profumatissime: uno dei tesori più belli del Paese.

Almaty è una città grande, che profuma delle spezie di un bazar affollato a mezzogiorno e dove risuona il canto del muezzin all’ora della preghiera. Dove l’estate è un miracolo di luce e gli inverni un silenzio senza fine. Ho trovato una città polverosa, gravida di tesori, di grappoli d’uva dolce trabboccanti di bellezza, cattedrali di legno e parchi dove passa la vita a ritmi antichi, tra quartieri residenziali e centri commerciali di lusso. Grattacieli di specchi e hotel a cinque stelle si stagliano, infatti, sullo sfondo dello Zailysky Alatau, regalando alla città il volto di una metropoli sfacciata, moderna e intrigante. Una nuova Dubai. La Dubai dell’Asia Centrale.

Questo è il racconto dei miei viaggi in Kazakistan e una piccola guida alle cose più belle da vedere ad Almaty e ai posti pià belli da vedere in Kazakistan del sud. Le attrazioni del Kazakistan più belle, i musei e i piatti tipici da provare in Kazakistan, ma anche i paesaggi del Kazakhstan del sud, che vi consiglio di non perdere. In fondo all’articolo troverete tutte le curiosità sul Kazakistan e le informazioni utili per iniziare a organizzare il vostro viaggio nel Paese.

BONUS: La mia Almaty Design Guide, per Living – Corriere della Sera 

Cosa vedere in Kazakistan – Almaty edition

Almaty Museum of Arts

Ha aperto le sue porte nell’autunno 2025 il nuovo Almaty Museum of Arts (ALMA), destinato a ridefinire la scena dell’arte contemporanea in Asia Centrale. Firmato dallo studio Chapman Taylor, l’edificio di 10.060 mq dialoga con il paesaggio ai piedi dei monti Tian Shan attraverso due volumi in pietra calcarea e alluminio, uniti dalla luminosa “Art Street”. Nato dalla donazione di oltre 700 opere del collezionista e filantropo Nurlan Smagulov, il museo inaugura con una retrospettiva dedicata ad Almagul Menlibayeva, installazioni di artisti internazionali come Yayoi Kusama e Richard Serra e nuove sculture all’aperto di Yinka Shonibare e Jaume Plensa. Una delle attrazioni principali di Almaty, che non dovete perdervi. CONSIGLIO: Fermatevi per un light lunch o una limonata Medeu con vista al Cafe Alma.

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Tselinny Center of Contemporary Culture

Uno dei nuovi indirizzi di Almaty, e tra i posti imperdibili di una visita in città, è il nuovissimo Tselinny Center, vecchio cinema sovietico rinato come centro dedicato all’arte contemporanea. Il progetto, firmato da Asif Khan insieme all’architetta kazaka Zaure Aitayeva, ha salvato dalla demolizione il modernista edificio degli anni Sessanta, consolidandone la struttura senza alterarne la sagoma originale. Cuore del nuovo spazio è la monumentale sala alta 18 metri, oggi fulcro di un’istituzione che promuove l’arte del Kazakistan e dell’Asia Centrale. In una città ricca di creativi ma povera di luoghi espositivi, Tselinny si afferma come nuovo punto di riferimento culturale. Visitatelo magari in occasioni di uno dei tanti workshop e corsi organizzati, spesso in inglese. Qui trovate anche uno degli shop più carini per souvenir di artisti locali, il piccolo e meraviglioso Cafe Jer e il ristorante Gülfairus, per una cena super chic.

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Tselinny, Almaty. Courtesy of Asif Khan Studio. Foto Laurian Ghinitoiu

Tulebaev Street

Tra le vie più iconiche di Almaty, Tulebayev Street è un elegante boulevard alberato lungo oltre tre chilometri, punteggiato da parchi, fontane e piccoli giardini. Nata come Fontannaya, per la conduttura idrica in legno costruita nel 1900, durante l’epoca sovietica divenne l’indirizzo più prestigioso della città, scelto da personalità come Dinmukhamed Kunaev, il compositore Bakhytzhan Baikadamov e lo scrittore Sabit Mukanov, tra gli altri, le cui residenze sono ancora visibili. Tra case-museo, targhe commemorative, il monumento a Viktor Tsoi e gli storici Arasan Baths, questo viale alberato conserva il fascino discreto della vecchia Almaty ed è oggi una delle passeggiate più piacevoli della città. La nostra via preferita ad Almaty!

cosa vedere ad Almaty, Tulebaev street

Terrenkur

A pochi minuti dal centro di Almaty, Terrenkur è uno dei luoghi più amati dai locali e il rifugio verde dove la città lascia spazio ai profili delle montagne del Tian Shan. Inaugurato nel 1974, questo storico “sentiero della salute” si snoda per 4,5 chilometri tra viali alberati e pendii ai margini orientali della città, accompagnando passeggiate, corse e pedalate verso panorami sempre più spettacolari. Uno degli indirizzi migliori per scoprire il lato più rilassato della capitale culturale del Kazakistan, tra natura, aria fresca e viste alpine. Il consiglio è di iniziare dal punto più alto del sentiero e man mano di riavvicinarsi al centro della città con una passeggiata in discesa. Accessibile a tutti e con caffè e ristorantini lungo il percorso.

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Piazza e Palazzo della Repubblica

Vecchie insegne sovietiche, nuove geometrie e statue di poeti dimenticati. Sullo sfondo del Palazzo della Repubblica di Almaty si staglia la figura di uno dei poeti della Patria. Questa è la statua in memoria di Abai Qunanbaiuli, poeta e filosofo kazako vissuto nella seconda metà del XIX secolo, al quale il Kazakistan deve molto della sua vivacità culturale e di pensiero. Abay non fu solo il codificatore e il ponte tra tradizione orale (tipica delle popolazioni nomadiche) e letteraria, ma anche colui che tradusse in kazako Pushkin e gli altri autori russi ed Europei, regalando alle comunità del Kazakistan un grande tesoro.

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Kok Tobe

Accanto al Palazzo della Repubblica di Almaty si può prendere una funivia che in soli 6 minuti porta in cima a una collinetta che supera i 1000 metri di altezza e dalla quale si può godere di una vista meravigliosa della città. Da li si scorge anche la Torre della Televisione, che con i suoi 372 metri di altezza svetta fra il verde delle montagne che abbracciano Almaty. Arrivati in cima troverete un parco tematico con giostre e attrazioni per i più piccoli, un piccolo zoo a cielo aperto, ristoranti e chioschi di souvenir. Inaugurata da poco anche una ruota panoramica che assicura un affaccio sulla metropoli ancora più spettacolare. Se vi state chiedendo cosa vedere in Kazakistan e farete tappa ad Almaty, segnatevi questo posto.

kok tebe almaty - foto the lostavocado

Parco Panfilov

Cosa vedere in Kazakistan, se non parchi stupendi e chiese di legno? Il parco Panfilov è dedicato ai 28 eroi della città di Almaty che morirono durante la seconda guerra mondiale combattendo contro i nazisti. All’interno del Parco brucia la fiamma commemorativa, in ricordo dei caduti del 1917/20 e della seconda guerra mondiale, che non si spegne mai e che ricorda a tutti il sacrificio compiuto per la nazione e per la pace. Il parco è il cuore verde della città, a pochi passi dal green bazar di Almaty, e il luogo in cui ritrovarsi nel pomeriggio per assistere allo spettacolo di luci che i riflessi del sole creano sui tasselli pastello  della bellissima cattedrale Zenkov. Uno dei luoghi inaccessibili, ma che non ho mancato di immortalare con uno scatto, è la bellissima sala degli scacchi nascosta tra il verde del parco, dove uomini dagli occhi a mandorla, vecchi generali russi e kazaki in pensione passano qualche ora a spostare alfieri e torri, sfidandosi in in privatissima quiete.

parco panfilov almaty

Cattedrale Zenkov

Uno dei luoghi magici della città è la Chiesa dell’Ascensione, la Cattedrale ortodossa russa che svetta con le sue cupole dorate e i colori di un giardino di aranci nel cuore del verdissimo parco Panfilov. In passato fu utilizzata come museo, poi come sede di istituzioni pubbliche e ospitò i primi trasmettitori radio per via dell’altezza della costruzione. Il campanile, infatti, costruito 110 anni fa, garantisce alla Chiesa il titolo di secondo edificio in legno più alto del mondo. Il mio posto preferito in città è la panchina dalla quale ammirare questa chiesa  sulle cui guglie accipollate picchia il sole, in fulmini d’oro. Uno dei posti del Kazakistan più belli, tra i luoghi da visitare ad Almaty che più vi consiglio e tra le attrazioni imperdibili dell’Asia Centrale.

Zelyony Bazar

Uno dei posti da vedere in Kazakistan è il mercato cittadino e il Green Bazar di Almaty non fa eccezione, anzi, è uno dei luoghi più belli del Kazakistan. Canditi, frutta caramellata, zuccherini e miele, spezie e profumi d’Oriente, medicamenti e tè alle erbe, frittelle e latte di cavalla. Non mancate di visitarlo.

Green bazar almaty kazakhstan foto thelostavocado

Zhybek Zholy (Arbat)

Arbat è il nome con il quale, ancora oggi e nonostante sia stata rinominata diversamente negli anni più recenti, ad Almaty tutti si riferiscono alla via degli artisti: un tratto famoso e frequentatissimo di Zhybek Zholy avenue. Questo piccolo viale, affiancato da chioschi con cibo da strada, ristorantini e negozi di abbigliamento, è il ritrovo di pittori ed artisti che espogono le loro opere più belle e completano ritratti in carboncino, indisturbati dal via vai di gente che si riversa in questa parte di Almaty a tutte le ore.

arbat

Arasan

Cosa fare ad Almaty di tipico? A due passi dalla Cattedrale di Zenkov e dal vivace Green Bazaar, gli Arasan Wellness & SPA sono un’istituzione ad Almaty dal 1982. Costruiti in epoca sovietica come grande complesso termale pubblico, oggi custodiscono intatto il fascino delle tradizionali banya russe, tra saune, bagni di vapore, piscine a diverse temperature e trattamenti rigeneranti. Dietro una facciata discreta si apre un iconico interno brutalista rivestito in marmo che da solo vale la visita. Ancora oggi, Arasan resta uno dei luoghi più autentici per immergersi nella quotidianità e nella cultura kazaka. Non serve il costume da bagno, perché si accede nudi, come da tradizione, ma ci sono sezioni separate per uomini e donne. 

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Museo delle belle arti del Kazakistan

Non è il più bel museo del mondo, ma è sicuramente tra i musei più interessanti del Kazakistan. Dipinti e ritratti, di rilievo quelli dell’artista kazako Kastaeev, illustrano la storia e la vivacità artistica di questo immenso Paese. Bella la serie di fotografie di artisti contemporanei. Quella in foto è l’opera intitolata Madonna of the great Steppes, di Almagul Menlybaieva.

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Big Almaty Lake

Uno degli scenari più noti e associati alla città di Almaty è il Big Almaty Lake (BAO), un lago alpino incastonato tra le montagne Trans-Ili Alatau, della catena del Tien Shan, e posto a oltre 2500 metri di altezza. Il colore dell’acqua varia a seconda della stagione e del momento della giornata, e può andare dal verde intenso, allo smeraldino, dal celeste polvere al color carta da zucchero. Fa impressione pensare che il lago si trovi in un cratere originatosi da uno dei tanti terremoti che hanno disegnato nel tempo i profili del Paese. In inverno è uno specchio di ghiaccio e un luogo da fiaba, da vedere assolutamente. Se state cercando cosa vedere in Kazakistan di naturale e magnifico, fate tappa qui.

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President Park

Nursultan Nazarbayev è stato il Presidente del Kazakistan dal 1991, anno in cui proprio ad Almaty (allora Alma-ata) si sanciva la fine dell’Unione Sovietica e l’adesione delle ex repubbliche sovietiche dell’Asia Centrale alla Comunità degli Stati Indipendenti (CSI). Ci sono molti luoghi dedicati alla figura di Nazarbayev in città, e ad Almaty anche la sua residenza, ma il Presidential Park, inaugurato nel 2011, è forse il luogo che più celebra la figura di questo uomo politico, centrale fino ad ora per gli equilibri e la stabilità del Kazakistan e degli altri stan dell’Asia Centrale.

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Respublika Alany

Respublika Alany è una piazza realizzata in epoca sovietica e che oggi abbraccia il Palazzo Presidenziale e il Municipio della città. A svettare al centro della piazza, sullo sfondo delle montagne innevate del Kazakistan, il Monumento all’Indipendenza, una colonna affusolata che sostiene la riproduzione in bronzo dell’Uomo d’Oro, in piedi sul dorso di un leopardo delle nevi provvisto di ali. L’Uomo d’Oro (Altyn Adam) è il smbolo più importante e famoso del Kazakistan. Si tratta di un costume tradizionale di un guerriero vissuto intorno al V secolo d.C., rinvenuto negli anni ’70 nella zona di Issyk (a circa 1 ora ad est di Almaty). Riproduzioni del costume dell’uomo d’oro sono esposte in molti edifici della città (potrete fotografare quella vera al Museo Nazionale di Stato). Dello scheletro rinvenuto all’interno del costume non si hanno notizie certe: qualcuno scommete si tratti di quello che resta del corpo di un giovane principe, qualche studiosa ha avanzato l’idea che a indossare quella corazza preziosa fosse stata una donna, con tutta probabilità Tomiris, regina dei Massageti. Tra mito e leggenda, questo è un altro tassello della storia del Paese che vi avvolgerà con tutto il suo fascino.

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Metropolitana di Almaty

Cosa vedere in Kazakistan se non la sua coloratissima e decoratissima metro? La metro di Almaty è stata inaugurata circa 5 anni fa. È pulita, moderna, colorata e ogni stazione ha qualcosa di carino da fotografare. Da murales dedicati a poeti kazaki e mosaici glitterati. Qui uno scatto rubato alla mia visita. Un tappa qui, anche velce, non potete mancarla.

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Central Park Almaty (Gorky Park)

Almaty è la Big Apple dell’Asia Centrale (vi ho già detto da dove viene il suo nome) e come New York ha il suo Central Park. Questo grande parco cittadino, non distante dal bellissimo giardino Panfilov, è anche noto come Gorky Park (o Gorkogo), nome che assunse nel 1935, in onore dell’autore russo Maxim Gorky (più famoso è di certo il Gorky Park di Mosca). Circa 100 ettari di verde, attrazioni per i più piccoli, aiuole fiorite e laghi da esplorare in pedalò. Uno dei luoghi che vi consiglio assolutamente di vedere se siete in viaggio ad Almaty.

arasan baths almaty - foto thelostavocado

Almaty Botanical Garden

Con i suoi oltre 100 ettari ai piedi del Tian Shan, il Giardino Botanico di Almaty è il polmone verde della città e uno dei più importanti centri di ricerca botanica dell’Asia Centrale. Fondato nel 1932, custodisce migliaia di specie provenienti dal Kazakistan, dal Caucaso, dall’Europa, dal Nord America e dall’Asia orientale. Sentieri ombreggiati da pini, betulle e querce invitano a una pausa lontano dal traffico, mentre il suo status di area naturale protetta ha permesso di preservarne il patrimonio, salvandolo dai numerosi progetti edilizi che negli anni ne avevano minacciato l’esistenza.

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Medeu – Shymbulak – Talgar

Cosa vedere in Kazakistan di particolare? Medeu è una grande pista di pattinaggio posta a circa 1700 metri di altezza costruita nel 1972 e pensata inizialmente come paravalanghe. D’inverno è il posto perfetto per praticare il pattinaggio e d’estate si riempie di persone in cerca di spazi verdi per passeggiate e pic-nic.
Dalla pista di ghiaccio di Medeo si sale per qualche chilometro in funivia, fino a Chymbulak: la località sciistica più popolare di tutto il Kazakistan. Ci sono hotel e ristoranti, impianti e piste da sci, per gli appassionati di questo sport.
Da Shymbulak, sempre in funivia, si sale ancora fino a raggiungere i 3200 metri di quota. Il posto più in alto che abbia mai raggiunto (in fondo sono un pesce). Qui si trova Pik Talgar, la vetta più alta dei monti Trans-Ili Alatau, dalla quale potete godervi tutta la bellezza delle montagne del Kazakistan a pochi minuti di auto dal centro di Almaty. Cosa vedere in Kazakistan, se non vette innevate, picchi e discese da brivido?

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Issyk lake

Le linee sinuose e freschissime che giungono al Lago Issyk, ad un’ora e mezza di auto ad est di Almaty. Uno dei laghi più belli del Kazakhstan e uno degli spettacoli naturali da non perdere se siete in visita nel Paese. Una gemma turchese incastonata tra vette verdi e sassose, svettanti su un cielo di sogni. Se amate la natura e state cercando cosa vedere in Kazakistan per il vostro prossimo viaggio ad est, segnatevi Issyk Lake.

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Charyn

Non solo montagne e laghi salati, ma anche canyon e deserti: tutto questo è il Kazakistan. A circa 200 km da Almaty, non distante dal confine con la Cina, splende sotto un sole pazzo il grande Canyon di Charyn, un luogo incredibile plasmato dall’acqua che nei secoli ha dato forma a insenature, cavità e rocce multicolore. Il canyon è lungo quasi 90 km ed è uno degli spettacoli naturali del Kazakistan. Se cercate posti spettacolari in Kazakistan, siete nel posto giusto!

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Dove fare Shopping ad Almaty

L’Esentai Mall è il centro commerciale più spettacolare di tutta l’Asia Centrale, un edificio specchiato che racchiude come uno scrigno intarsiato i negozi delle firme più importanti del mondo della moda, della gioielleria, del beauty e della tecnologia. Da Prada a Gucci, da Dolce e Gabbana a Valentino, fino a Louis Vuitton: 6 piani abbaglianti e oltre 100 negozi, ristoranti e un Cinema, IMAX e 3D, che è il più grande del Kazakistan.  Al primo piano del centro commerciale un piccolo market ordinatissimo in cui acquistare il meglio dei prodotti culinari tradizionali e dal mondo. Ho trovato alcune delle migliori marche italiane e spezie e gadget super cool da riportare a casa. Il centro commerciale si trova proprio accanto al Ritz Carlton Hotel, e a soli 10 minuti dal centro della città. Ci sono anche altri centri commerciali in città e il migliore centro commerciale ad Almaty è probabilmente Mega, ma ci sono anche Forum, Villa Boutique e Restaurants e Dostyk. Se cercate cosa fare ad Almaty quando piove, e avete già visto tutti i musei, un centro commerciale è la risposta perfetta. Di seguito una lista dei migliori negozi ad Almaty, che vi consiglio di non perdere:

  • MÉSSA HOUSE — La pietra calcarea di conchiglia del Mangystau definisce pareti, colonne e arredi su misura nel nuovo store di Méssa, il brand di Asem Bedelova. Al centro, una parete curva ispirata alla yurta kazaka crea un ambiente intimo, tra fitting room, packaging area e caffè.
  • SPAZIO DUNIE — In una casa sovietica, ceramiche, tessili, tappeti e arredi celebrano l’artigianato centroasiatico con uno sguardo contemporaneo.
  • KISVA STORE — Sartoria architettonica, materiali materici e palette naturali ispirate alla steppa: l’eleganza kazaka in chiave discreta.
  • RETRO LOVE — Chapan ikat, kimono, accessori vintage e vecchi vinili: il second-hand più nostalgico di Almaty.
  • TARTPA! — Stampe, cartoline, quaderni e sticker raccontano la città con ironia e creatività locale.
  • KORKEM EXPERIENCE STORE — Un cabinet de curiosités dove tappeti, suzani, gioielli e design internazionale dialogano con la tradizione.
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Korkem Store. Foto Roman Yakunin e Sofiya Klyonova

Dove dormire ad Almaty

  • ALMATY HOTEL — Inaugurato nel 1967 di fronte all’Abai Opera House, conserva il fascino dell’epoca sovietica tra marmo, granito e memorie di star internazionali. Il ristorante Issyk resta un indirizzo storico.
  • KAZAKHSTAN HOTEL — La corona dorata del grattacielo, inaugurato nel 1977, domina Almaty. Un capolavoro del tardo modernismo sovietico, progettato per resistere ai terremoti.
  • YURTA BOUTIQUE HOTEL — Venti camere diverse, legni scolpiti, tessuti e opere di artisti locali evocano la cultura nomade kazaka. Da provare anche la cucina farm to table, cotta sul fuoco vivo.
  • TENIR ECO HOTEL — A 3.200 metri, dieci cabine prefabbricate offrono un’esperienza ski-in e ski-out tra larice, vetrate panoramiche e sauna privata.
  • THE RITZ-CARLTON ALMATY — Negli ultimi piani della Torre Esentai, lusso, arte contemporanea e viste spettacolari. Per cena scegliete VISTA, per un drink lo Sky Lounge.
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Yurta boutique hotel

Dove mangiare ad Almaty

Cosa fare in Kazakistan oltre a scoprire scenari da cartolina? Il consiglio è di abbracciare completamente la tradizione culinaria del paese, tra ricette tradizionali e contaminazioni asiatiche, e fare un viaggio nel gusto che vi conquisterà. Una tappa al mercato è d’obligo, così come provare alcuni dei nuovi indirizzi in voga, dal Caffè Jer allo Tselinny, a Julius. Di seguito, i nostri preferiti:

  • FIKA — NAAW Studio reinterpreta la TurkSib Workers’ House del 1953 con intonaci originali, terrazzo, cedro e arredi nordici. Da provare cappuccino, cinnamon bun e brunch. Il nostro indirizzo preferito in città, insieme all’Alma Caffè (altrettanto consigliato) proprio di fronte. 
  • SIX COFFEE + WINE — Ancora NAAW Studio, tra pietra calcarea, terrazzo e una vetrata bespoke dell’artista Zhanel Shakhan: un indirizzo versatile, dalla colazione al calice serale.
  • KOSH COFFEE SHOP — UP2DATE firma questa micro-caffetteria di soli 18 metri quadrati, dove legno, microcemento e panche monolitiche fanno da sfondo al rituale del caffè.
  • GÜLFAIRUS — L’architetta Elvira Bakubayeva traduce il cinema kazako in interni intimi e onirici. Lo chef Ruslan Abduramanov propone una cucina identitaria, contemporanea e radicata nel territorio.
  • AUYL — NAAW, insieme ad Assel Nussipkozhanova di Dunie Design, trasforma un edificio sovietico nella scenografia della cucina neo-nomade, tra fuoco vivo, shyrdak di Tumar e ceramiche Sezim. Uno dei 50 Best Discovery restaurants del 2025. Imperdibile.
Fika. Progetto di NAAW Studio. Foto Damir Otegen
Fika. Progetto di NAAW Studio. Foto Damir Otegen

A casa di una famiglia del posto

Se siete fortunati come me, potrebbe capitravi di essere invitati a casa da una famiglia locale, di sedervi intorno a una tavolata ricchissima e di assaggiare il meglio dei piatti tradizionali dell’Asia Centrale, assaporando tutta la conviviale ospitalità delle persone del posto. Portata principale: Beshbarmak, piatto nazionale dell’Asia Centrale composto da carne bollita, cipolle e patate lesse serviti su una base di sfoglia morbida di pasta fresca scottata in acqua bollente. Viene portato a tavola in un grande piatto circolare. Il nome “Beshbarmak” significa “5 dita”, perché questo piatto veniva tradizionalmente mangiato con le mani. Di contorno verdure crude, pomodori e cetrioli marinati in aceto, aglio e spezie, patate lesse con aneto, salse piccanti, pane scuro e tè nero bollente servito dal tradizionale samovar. Se siete stati invitati ricordatevi di presentarvi con dei fiori per la padrona di casa e di non mettere calzini bucati per evitare brutte figure: dovrete infatti togliere le scarpe prima di entrare in casa.

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Nome: Repubblica del Kazakistan

Capitale del Kazakistan: Astana

Popolazione: 17.500.000

Fuso orario Kazakistan: il Kazakistan è diviso da ben 2 fusi orari. Quello che passa per le città principali di Nursultan e Almaty prevede una differenza di +4 ore rispetto all’Italia (+5 ore quando in Italia vige l’ora solare).

Lingua: il Russo è la lingua ufficiale, il Kazako la lingua di Stato.

Moneta: KZT tenge (1 EUR = 365.545 KZT / ottobre 2016)

Prefisso Kazakistan: +7

Religione ufficiale: musulmana sunnita (70%). I cristiani (soprattutto ortodossi) sono circa il 25% della popolazione; buddisti (5%).

Dove si trova il Kazakistan: il Kazakistan è uno Stato transcontinentale (tra Asia e Europa) dell’Asia Centrale, confina con Russia, Cina e con Kirghizistan, Uzbekistan, Turkmenistan.

Visto Kazakistan / Visa Kazakhstan – visitate il sito del Ministero per verificare che queste info siano aggiornate

  • I cittadini italiani non hanno bisogno di visto per il Kazakistan se viaggiano per turismo e/o affari e soggiornano nel Paese per meno di 30 giorni. Per soggiorni oltre i 30 giorni si può ottenere il visto direttamente all’ingresso nel Paese (ma non vorrete correre di certo questo rischio), oppure richiederlo per tempo (impiega circa 7 giorni ad essere emesso) all’Ambasciata del Kazakistan a Roma, che rilascia il visto d’ingresso in circa una settimana.
  • I cittadini italiani che viaggiano in Kazakistan hanno bisogno del Passaporto, con validità residua di almeno tre mesi dalla data d’ingresso nel Paese.

Viaggiare sicuri in Kazakistan

La situazione politica in Kazakistan è stabile, ma si sono verificate negli ultimi tempi segnali di malessere sociale e malcontento da parte della popolazione più povera. In generale è consigliabile evitare luoghi affollati e mercati con oggetti preziosi, videocamere e cellulari, vista la presenza di borseggiatori. I turisti sono in genere un bersaglio facile e la prudenza non è mai troppa. Inoltre, anche se meno frequentemente rispetto a quanto avviene in Kyrgyzstan, potreste avere problemi con le forze dell’ordine. In questi casi, e in caso la polizia vi chieda dei soldi o vi importuni durante il soggiorno (o vi metta in stato di arresto), chiedete di poter informare immediatamente l’Ambasciata o i Consolati Onorari italiani presenti in Kazakhstan.

Clima Kazakistan

Il clima in Kazakistan è di tipo continenatale, con inverni freddi ed estati caldissime e assolate, ma con temperature più sopportabili in alta quota.

Quando andare in Kazakistan

Il periodo migliore per visitare il Kazakistan è quello da maggio a giugno, quando i ghiacci dell’inverno sono solo un ricordo, tutto comincia a rifiorire e le città si riempiono di colori; ma anche settembre è un mese perfetto, quando le temperature piacevoli dell’estate ormai alle porte regalano giornate assolate e fresche. Luglio ed agosto sono mesi più caldi e quelli che vi sconsiglierei per un viaggio in Kazakistan. Io ho visitato il Paese a settembre e le temperature medie erano intorno ai 26-28 gradi.

5 comments
  1. Innanzitutto complimenti per i vostri video che sono ben pensati e ben fatti!
    Sara, mi fa veramente molto piacere che ti sia piaciuto il Kazakistan. Sono di Almaty, ma vivo ormai da quasi 5 anni a Milano. Mi permetto di affermare che fortunatamente il Kazakistan rimane ancora una meta meno interessata dal turismo di massa…chi non conosce il Kazakistan e poi lo visita di solito lo fa per un motivo ben preciso. Non dico tanti, ma comunque ci sono parecchi turisti italiani che hanno fatto viaggi in Kazakistan in moto o in auto, ci sono quelli che hanno visitato il Kazakistan durante il Mongol Rally durante il tragitto verso la Mongolia.
    Io e mio marito Marco anche noi siamo grandi appassionati di fotografia e viaggi. Considero fra i viaggi più indimenticabili che abbiamo fatto il Cile, l’Isola di Pasqua, l’Ecuador, le Galapagos, il Peru con il suo Machu Picchu, il Messico.
    Ecco qualche foto dei nostri viaggi https://flic.kr/s/aHsjDu9vgH
    Avendo una bimba piccola…italo-kazakina :) adesso dobbiamo optare per i posti diciamo meno remoti :) e per questo a febbraio partiamo per Minsk e poi da Minsk andiamo in Lapponia sperando di riuscire a vedere l’Aurora Boreale :)

  2. Bravi in tutto.Purtroppo non avete parlato dei prezzi.Dicono che la vita e’ carissima.E’ vero.Non penso che avete pagato poco per l’albergo.Non tutti se lo possono permettere.

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