Le tappe più belle della Via Francigena

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Da Canterbury a Santa Maria di Leuca: le tappe più belle della Via Francigena. Tra falesie, vallate, città barocche, coste frastagliate e mare smeraldo, vi raccontiamo 11 percorsi da non perdere lungo lo storico cammino che attraversa l’Europa.

Non semplice scegliere le tappe più belle della Via Francigena, e in questo articolo trovate solo una selezione. Ma è quella che ci siamo sentiti di fare dopo aver affrontato RoadtoRome2021, il cammino da Ambassodor ufficiali della Via Francigena, questa estate.

Camminare sull’intreccio di vie, sentieri e percorsi che da Canterbury scendono lentamente verso Roma e poi fino a Santa Maria di Leuca, in Puglia, è un’esperienza indimenticabile. Stanchezza e volontà si fondono a dare forma ai pensieri e nuova forza alle gambe e l’energia sprigionata dai nuovi incontri, dai racconti degli abitanti di borghi e cittadine, è una compagna preziosa a ogni passo. Che si parta da soli lungo gli itinerari più belli della Via Francigena o in compagnia, con l’obiettivo di completare tutto il cammino o solo qualche tappa, la Via Francigena è perfetta per chi desidera un viaggio che somigli a un’intera esistenza e che lasci un segno indelebile sul cuore. Seguiteci in questo itinerario tra le tappe più belle della Via Francigena e preparatevi a fare lo zaino!

Partenza da Canterbury

Tra le tappe più belle della Via Francigena non possiamo non menzionare il luogo da cui ha inizio il cammino: Canterbury, caratteristica cittadina medievale a circa un’ora di treno a Sud-Est di Londra. La pietra che indica il chilometro zero del viaggio si trova di fianco alla Cattedrale, meraviglioso esempio di architettura gotica e Patrimonio dell’Umanità UNESCO insieme all’Abbazia di Sant Agostino e alla Chiesa di San Martino. Proprio dalla Cattedrale, nel 990, l’Arcivescovo Sigerico partì alla volta di Roma tenendo la prima traccia scritta di quello che sarebbe diventato uno dei cammini più amati e longevi d’Europa. I primi passi della Via Francigena conducono verso Dover, sulla costa del Kent, il “giardino d’Inghilterra”. Chilometro dopo chilometro, le praterie fiorite della campagna inglese lasciano il posto alle bianche scogliere di gesso affacciate sul mare. Una volta giunti al porto, non resta che saltare sul primo traghetto per Calais e continuare la Via Francigena oppure fermarsi a godere delle bellezze paesaggistiche di questa zona poco conosciuta del Regno Unito.

Tappa Canterbury – Dover: 30 chilometri circa. Facile.

La strada è ben segnata e pianeggiante e il percorso non presenta particolari difficoltà. Ricordate di portare con voi una giacca antipioggia e scarpe comode e impermeabili. Per tutte le informazioni consultate il sito ufficiale della città, Canterbury City Council.

Consiglio: se non siete camminatori allenati per lunghe distanze, potreste pensare di dividere questa tappa in due parti facendo una sosta intermedia nel villaggio di Sheperdswell, dove non troverete grandi attrazioni turistiche ma avrete l’occasione di scoprire la pace e i colori originali della campagna inglese. Ne vale la pena!

Canterbury itinerario fra le tappe piu belle della via francigena
Canterbury

Da Reims a Verzy

Dopo una colazione da manuale da Paul, storico locale che serve pain au chocolat e croissant tra i più buoni del Paese, cominciate la giornata con una visita alla Cattedrale di Notre-Dame, simbolo della città di Reims. Proprio qui furono incoronati i re francesi per più di mille anni e sempre da qui comincia uno dei tratti più interessanti della Via Francigena. Una volta in cammino, vi troverete ben presto ad attraversare il Parco Regionale della Montagne de Reims, una delle zone vinicole più importanti per la produzione dello Champagne, celebre vino che prende il nome dall’omonima regione francese. Il percorso è ben segnato dai Faux de Verzy: piccoli faggi campestri dalle forme insolite e di cui si narrano infinite leggende. Non dimenticate di visitare il Mulino di Verzenay e il Faro di Verzenay, oggi museo del vino. Il paesaggio, romantico e fiabesco, vi terrà compagnia fino all’arrivo nel villaggio di Verzy, che vi attende per tour ed escursioni enogastronomiche.

Tappa Reims – Verzy: 19,8 chilometri. Facile.

Il tratto francese della Via Francigena è sempre segnato dalla sigla GR 145Ⓡ e il percorso che va da Reims a Verzy è ben segnato e principalmente pianeggiante.

Consiglio: se amate il vino e le degustazioni di Champagne, visitate il sito della regione per scoprire e prenotare le attività più adatte a voi. Valutate di fermarvi un giorno in più, se desiderate scoprire con più calma questa zona meravigliosa.

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Reims

Da Mouthier-Haute-Pierre a Pontarlier

Il piccolo villaggio di Mouthier-Haute-Pierre si trova nella regione Borgogna-Franca Contea, nel cuore della valle scavata dal passaggio del fiume Loue. Il percorso che porta a Pontarlier è segnato da boschi rigogliosi e per buona parte segue le Gorges de Nouailles, gole carsiche in cui corre e riecheggia il fiume cristallino. Tra falesie di roccia giurassica che al tramonto si tingono di rosa e gigli selvatici che fanno capolino come a voler salutare i passanti, la giornata scorre via veloce e piena. Si tratta, questa, di una tappa emozionante ai piedi del Giura, la catena montuosa che segna il confine tra Francia e Svizzera. L’arrivo a Pontarlier si celebra con l’assaggio dell’assenzio, distillato tipico della città.

Tappa Mouthier-Haute-Pierre – Pontarlier: 23,8 km. Media difficoltà.

Il percorso è ben segnato e presenta un dislivello medio. Non ci sono difficoltà tecniche ma consigliamo di fare qualche prova di trekking per vivere questa esperienza in tutta serenità.

Consiglio: una volta a Pontarlier, fate un salto da Guy, storica distilleria conosciuta in tutta Europa per la produzione di pregiatissimo assenzio oppure recatevi alla Brasserie Bonne Buille per assaggiare la birra biologica prodotta localmente.

Da Losanna ad Aigle

Tappa imperdibile della Via Francigena quella che da Losanna, in Svizzera, porta all’incantevole cittadina medievale di Aigle, nel Canton Vaud. Il modo migliore per andare alla scoperta di questo magnifico territorio è quello di affittare una bicicletta e pedalare lungo la riva del Lac Léman. Non esistono aggettivi sufficienti per descrivere la bellezza del paesaggio che vi troverete di fronte. Immaginate un fascio di luce a far brillare le acque blu del lago, il verde smeraldo delle terrazze viticole di Lavaux, Patrimonio UNESCO. Poi l’arrivo nella soleggiata ed elegante Montreux, coi suoi hotel di lusso affacciati sull’acqua e il vociare dei turisti, a spasso nelle boutique del centro. Il viaggio prosegue fino a Vevey per poi terminare ad Aigle, col suo castello medievale interamente circondato da vigneti e roseti e le stradine del centro storico acciottolate e strette.

Tappa Losanna – Aigle: 47 chilometri, in bicicletta.

Il percorso è facile, consigliamo di affittare una bicicletta elettrica per godere meglio del paesaggio senza fare troppa fatica. Non sono presenti difficoltà tecniche.

Consiglio: fermatevi per un pranzo o una cena dal panorama mozzafiato a Bourg-en-Lavaux, da Tout un monde. Ad Aigle, non perdete la visita al castello e un tour delle colline adiacenti, dove si produce il vino Chablais.

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Losanna

Dal Colle del Gran San Bernardo a Étroubles

La tappa più bella della Via Francigena per chi ama le cime innevate delle montagne, il blu elettrico delle genziane sui prati e l’aria frizzante che si respira alla mattina presto a 2.473 metri di altitudine è proprio questa. Il Colle del Gran San Bernardo rappresenta un momento importante del cammino: situato al confine meridionale della Svizzera, segna l’ingresso in Italia ed è anche il punto più alto dell’intero percorso. La passeggiata per scendere a valle, verso Étroubles, in Valle d’Aosta, è ricca di curiosità naturalistiche. Camosci, stambecchi, piante di alta montagna, torrenti che corrono a valle per una vista davvero unica sulle alte cime circostanti. Étroubles è un paesino molto caratteristico, vi lascerà felicemente sorpresi coi suoi tetti di lose (pietre piatte, tipicamente impiegate come tegole) e il curioso dialetto patois dei suoi abitanti. Poco prima di arrivare a destinazione, fermatevi nel minuscolo borgo di Saint-Rhémy-En-Bosses per assaggiare una fetta di Jambon de Bosses, prosciutto DOP che si produce proprio in questa località.

Tappa Colle del Gran San Bernardo – Étroubles: 14,9 chilometri. Percorso facile, completamente in discesa. La prima parte del sentiero è piuttosto in pendenza ma non sono presenti difficoltà tecniche da superare.

Consiglio: portate con voi scarpe da trekking e bastoncini, vi aiuteranno nel corso della passeggiata. Se cercate un posto dove dormire sul Colle, fermatevi all’Auberge de l’Hospice. Le camere sono state ristrutturate da poco e sono dotate di ogni comfort. Il ristorante dell’albergo offre piatti della tradizione locale in una cornice che farete fatica a dimenticare.

Da San Gimignano a Monteriggioni – la Val d’Elsa

Nella lista dei paesaggi più belli della Via Francigena un posto d’onore spetta alle dolci, celebri, colline toscane. Cipressi altissimi a scandire l’orizzonte, distese di girasoli e ulivi dalle foglie d’argento. Da San Gimignano, borgo medievale Patrimonio UNESCO unico nel suo genere, il percorso è tutto in saliscendi nella splendida valle solcata dal torrente Foci. Dopo meno di un’ora di cammino si giunge ai piedi di Colle di Val d’Elsa, cittadina dai tratti medievali e rinascimentali del Chianti senese. Pausa per curiosare tra le botteghe artigiane del centro storico e poi via, verso il Parco Fluviale dell’Alta Valdelsa. Un tuffo nel fiume turchese, visita a Le Caldane, antico complesso termale etrusco, e passo dopo passo appare, arroccata tra le sue mura di cinta, la splendida Monteriggioni.

Tappa San Gimignano – Monteriggioni: 30 chilometri. Difficoltà media.

Il percorso è ben segnato ma di lunghezza rilevante. Se non siete camminatori esperti, l’opzione di suddividere la tappa in più giorni resta quella più consigliata. Non sono presenti difficoltà tecniche.

Consiglio: a San Gimignano, il gelato pluripremiato della famiglia Dondoli è perfetto per una merenda gustosa. Colle di Val d’Elsa è conosciuta per le cristallerie e per le botteghe in cui, ancora oggi, i soffiatori di vetro realizzano vere e proprie opere d’arte. Fate un salto al Museo del Cristallo e alla pieve romanica di Santa Maria a Coneo.

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San Gimignano

Da Monteriggioni a Siena

Arrivare a piedi fino a Siena è un’esperienza che vi consigliamo di provare almeno una volta nella vita. Il sentiero che parte da Monteriggioni si snoda in direzione di Cerbaia, un antico borgo medievale oggi disabitato, per poi lambire un bellissimo querceto che porta fino ai castelli della Chiocciola e di Villa. Pausa pranzo all’Eremo di San Leonardo a Lago e si riparte per l’emozionante arrivo in Porta Camollia, la più antica della città. Siena è sempre splendida, con le sue torri ocra e quella sensazione di essere appena approdati in un luogo in cui il tempo sembra scorrere diversamente. Non di rado ci si imbatte in cortei, feste di contrada, sbandieratori ed eventi della tradizione storica cittadina. Il programma vuole una foto ricordo in Piazza del Campo e un piatto di pici all’aglione per concludere la giornata. La Via Francigena riprende da Porta Romana, quella che guarda a Sud, in direzione Roma.

Tappa Monteriggioni – Siena: 20,6 chilometri. Percorso facile, ben segnato, che non presenta alcuna difficoltà tecnica.

Consiglio: i ristori lungo il percorso non sono diffusi, perciò ricordatevi di portare acqua a sufficienza (almeno 2 litri a testa) e cibo. Una volta a Siena, perdetevi tra le stradine del centro storico e non dimenticate di visitare lo splendido Duomo e il Palazzo Pubblico, proprio ai piedi della Torre del Mangia. Per la cena, vi consigliamo di prenotare un tavolo all’Antica Trattoria Papei, dove potrete assaggiare tutti i piatti della tradizione.

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Siena

Da Roma a Castel Gandolfo

“Tutte le strade portano a Roma”, recita il detto. La Via Francigena ne è piena rappresentazione. Pellegrini e camminatori, escursionisti e semplici appassionati partono da tutta Europa con l’obiettivo di raggiungere, passo dopo passo, il cuore della Città Eterna. L’arrivo al cospetto della Basilica di San Pietro, in Vaticano, è accompagnato da emozione e stanchezza, soddisfazione e felicità. Sebbene un tempo le motivazioni che spingevano le persone a partire alla volta di Roma fossero principalmente religiose, oggi le ragioni sono soprattutto culturali e turistiche. Ad ogni modo, qualsiasi sia il pretesto che vi ha spinto a camminare, ricordate che mostrando la credenziale opportunamente timbrata (il “passaporto” che accompagna ogni camminatore lungo la Via Francigena) presso gli uffici della Basilica potrete ricevere il testimonium, certificato dell’impresa appena riuscita. Attenzione, però: per ottenerla è necessario aver camminato, o pedalato, gli ultimi 100 chilometri di strada in direzione Roma.

Concedetevi una sosta rigenerante in città e, solo dopo una lunga dormita partite alla volta di Castel Gandolfo, storica residenza estiva dei papi e uno dei “Borghi più belli d’Italia”, situato nella zona dei Castelli Romani. Nel corso di questa tappa meravigliosa della Via Francigena del Sud, vi troverete a camminare sull’antico basolato della Via Appia, passando per luoghi importanti della storia romana come la Tomba di Geta e il Mausoleo di Cecilia Metella.

Tappa Roma – Castel Gandolfo: 26,1 chilometri. Percorso facile.

La strada è ben segnata e principalmente pianeggiante, non presenta difficoltà tecniche.

Consiglio: Prima di lasciare Castel Gandolfo, mettete in programma la visita al Palazzo Pontificio, a Palazzo Barberini e ai suoi meravigliosi giardini, oppure date un’occhiata ai 30 posti da vedere vicino Roma che vi consigliamo.

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Roma

Da Bari a Mola di Bari

Il mare accanto lungo tutto il cammino. Una focaccia mangiata sulla spiaggia, con la brezza a scompigliare i capelli, e il vociare chiassoso dei pescatori che tornano a riva dopo il lavoro. La tappa che dal centro storico di Bari conduce fino a Mola di Bari è tra le più scenografiche della Via Francigena. Si comincia a camminare dal luogo più caro ai cittadini: la Basilica di San Nicola. Da qui, passando per il centro storico, si riconoscono i colori e i sapori della celebre Bari Vecchia, dove è ancora possibile osservare e prendere parte alla preparazione delle orecchiette e della pasta fatta in casa. Il sentiero guarda sempre l’Adriatico azzurro, ogni incontro accorso in questa tappa sembra magico e puntuale.

Tappa Bari – Mola di Bari: 24 chilometri. Percorso facile.

Si cammina lungo la costa, senza particolari difficoltà.

Consigli: ricordate di portare tutto il necessario per evitare scottature o di prendere freddo. Mettete nello zaino una crema solare e una felpa pesante: è molto probabile che farete uso di entrambe. Una volta arrivati a Mola di Bari, non perdete la visita al Palazzo delle cento camere e al Teatro Niccolò Van Westerhout. Se volete iniziare un altro percorso bellissimo, da Bari potete intraprendere il Cammino materano.

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Bari

Da Lecce a Martano

Romana, medievale, rinascimentale e soprattutto barocca: Lecce è una scuola d’arte a cielo aperto. Partire a piedi tra i palazzi raffinati e le botteghe incastonate tra le vie di pietra illuminate dal sole resterà tra i ricordi più belli di viaggio. Il percorso per arrivare a Martano è altrettanto emozionante e la stanchezza è sempre ripagata dalle numerose sorprese architettoniche e paesaggistiche. L’itinerario passa da Acaya, un piccolo borgo fortificato medievale ancora ben conservato, e Vernole. Muretti a secco e ulivi secolari dai tronchi ritorti e rugosi vi accompagneranno fino alle porte di Martano, perla della Grecia Salentina in cui ancora si parla il griko, un’antica lingua di origine greca.

Tappa Lecce – Martano: 30,9 chilometri. Percorso facile ma abbastanza lungo. Se non siete abituati a camminare per lunghe distanze, consigliamo di dividere la tappa in due e fermarvi a dormire nei comuni di Vernole, Melendugno o Calimera. Potreste valutare una giornata di relax tra le Masserie più belle del Salento.

Consiglio: la città di Martano offre un’ampia scelta di osterie e locali in cui trovare piatti della cucina tipica. Sbagliare è quasi impossibile. Noi vi consigliamo un pasto al Ristorante da Sanna e l’assaggio della tradizionale cupeta al Bar Stella. Se l’idea è quella di fermarvi in città per qualche giorno, non possiamo che suggerirvi il soggiorno da Naturalis – Bio Resort. Si tratta di un luogo incantato, di bellezza unica, completamente immerso nella natura della macchia mediterranea e custodito da mani e menti sapienti.

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Lecce

Da Tricase a Santa Maria di Leuca

Come tutti i lunghi traguardi, commozione e gioia accompagnano l’arrivo alla fine del viaggio e tra le tappe più belle della Via Francigena non può mancare Santa Maria di Leuca. Il santuario di Santa Maria de Finibus Terrae, ultimo avamposto italiano per i pellegrini che un tempo decidevano di salpare per Gerusalemme, si trova a Leuca, frazione del meraviglioso comune di Castrignano del Capo. La Via Francigena termina qui, di fronte al mare cristallino, alle grotte scavate dalle onde spumose e al vento, che soffia impetuoso.

L’ultima delle tappe più belle della Via Francigena parte da Tricase e giunge a destinazione attraverso muretti a secco e paesi abitati da gentilezza e genuinità. La sensazione di essere al posto giusto, nel momento giusto, vi ripagherà di tutti gli sforzi fisici fatti finora. Sapere di avercela fatta, di aver camminato sulle orme di migliaia di passi e di aver tracciato, a vostra volta, uno tra i cammini più antichi d’Europa, racchiude gran parte del sentimento che porterete con voi d’ora in poi. Essere liberi e grati: la Via Francigena insegna questo.

Tappa Tricase – Santuario de Finibus Terrae: 18 chilometri. Percorso facile, senza particolari difficoltà tecniche.

Consiglio: una volta arrivati a Santa Maria di Leuca, concedetevi una cena di pesce da Fedele, ristorante tipico e dal menù squisito, e la colazione a base di pasticciotto e caffè con ghiaccio e latte di mandorle alla Caffetteria Martinucci. Valutate di restare in zona qualche giorno in più per fare tappa (stavolta noleggiando un’automobile) a Gallipoli, Nardò e Porto Cesareo, sul Mar Ionio, oppure a Santa Cesarea Terme, Porto Badisco e Otranto sul Mare Adriatico.

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Santa Maria di Leuca

Se questo articolo sulle Tappe più belle della Via Francigena vi è piaciuto, potreste anche essere interessati a scoprire le nostre guide sui 10 Trekking più belli in Italia, su dove passare il capodanno in montagna in Italia, dove passare un weekend romantico in Abruzzo, sui 30 paesaggi più belli in Italia e sui 20 Borghi italiani bellissimi e poco conosciuti.

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