Viaggio a Cuba: prima notte all’Avana

Siete in viaggio a Cuba? State per visitare l’Havana, o sognate di raggiungerla? Questo è il racconto della mia prima notte di vacanza a Cuba e le mie impressioni appena atterrata all’Avana. Voi, come la immaginate?

Il volo atterra puntuale all’aeroporto Jose Martí. Le turbolenze sull’Atlantico avevano già lasciato il posto a un tramonto dorato ed ora c’è solo la luna a illuminare la mia prima notte a Cuba. Recuperiamo le valigie, superiamo i controlli e cambiamo in CUC la quantità di moneta locale che servirà in questi giorni per viverci l’isola, tra alloggi economici, resort a 5 stelle e avventure in auto senza GPS.

Il tassista ci aspetta agli arrivi Internazionali. Un cartello bianco con il mio nome scritto con tratto elegante, un sorriso benevolo e la sua stretta decisa ci accolgono: <<Bienvenido a La Habana>>. E realizzo che il mio viaggio sulle tracce del Che, di Heminguay e dei miti della Rivoluzione è appena cominciato.

25 minuti, in un’auto che sbuffa a ogni vuoto d’asfalto, sobbalza e sferraglia, ma almeno tiene insieme i pezzi fino a casa, è il tempo che impieghiamo per raggiungere il centro dell’Avana. Juan, il padrone della casa che ho prenotato con uno scambio di e-mail, ci aspetta. Casa Vitrales è più bella di come l’avevo immaginata. Le vecchie maioliche dei pavimenti ricordano le geometrie moderne di Gio Ponti, o quelle dei portici assolati che passai a fotografare per ore nel quartiere di San Telmo, a Buenos Aires. Dai soffitti altissimi pendono lampadari di cristallo spolverati da poco, le grandi persiane del soggiorno sono aperte sulla strada, ma non ne proviene un alito di vento, solo le note di una salsa da una pizzeria accanto. Tende candide, divani in velluto, piante tropicali incarnate alle inferriate di una lunga terrazza, specchi, tele di artisti latini, orologi sovietici, diapositive e riviste di moda sparse ovunque, fino alla mia stanza: arieggiata, spaziosa, con una doccia marocchina, arredi coloniali e fiori freschi in un piccolo vaso di vetro. Per 8 giorni questo sarà il mio posto sull’isola, quello dal quale partiranno le spedizioni alla scoperta della città.

Un bagno caldo,  la ”ventana” socchiusa, un pigiama leggero. Mi addormento. Pregustando la colazione che domattina Juan ci servirà in terrazza e i primi, primissimi passi alla conquista dell’Avana.


Un sole inclemente scotta la pelle sulla terrazza di Casa Vitrales, mentre aspetto che una Mama gentile frigga le due uova comprese nel menu. Le campane della Chiesa dell’Angelo Custode qui di fronte suonano a festa in questa domenica d’inizio estate, mentre un colibrì svolazza a un palmo di naso, prima di abbandonarsi al grande volo, fino alla palma all’angolo. Un cespuglio di rosmarino fresco e una leggera brezza che fa il solletico sono di compagnia, e così il dolce succo di guava che mando giù, deliziata.

Jamil, uno dei ragazzi che si occupano della casa, ci consegna una mappa della città con i suoi appunti trascritti a penna. È l’invito a mettersi in strada, con un vestito di seta e un quaderno nuovo che assapora già l’incipit di una nuova avventura.

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Questo è il racconto della mia prima notte all’Avana.

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Sara Izzi

Writer / Travel & Lifestyle blogger / Featured on National Geographic, EL PAIS, La Repubblica, Huffington Post, ELLE, Forbes... On Instagram: @sara_izzi

5 Comments

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  • Reply October 25, 2018

    Martina

    Ciao Sara
    Ho letto e riletto il tuo blog. Avevo provato a contattarti in privato ma non so se ti sia arrivato il mio mess ad ogni modo ti commento qui. Siamo una coppia volevamo visitare Cuba in Agosto ahimè non abbiamo altri periodi; pensavamo ad un 12 giorni e come itinerario 3 notti a L’Avana, 2-3 notti a Trinidad e poi Varadero per goder di mare e relax circa un 5 notti passando per Santa Clara nel tragitto da Trinidad e Varadero .. volevo chiederti come hai prenotato per tempo il taxi all’aeroporto .. e come prenotare i bus per raggiungere le varie destinazioni. Anche se nei giorni a Trinidad mi piacerebbe avere una guida / taxi personale per poter raggiungerla facilmente e potermi fermare a Santa Clara senza avere il problema valigie .. oppure tu mi consigli di fare una gita in giornata da Trinidad e poi tornare a dormire a Trinidad e ripartire da lì per Varadero con un bus? Ho letto che molti prendono dei taxisti privati per anche 7 giorni Ma ho visto i prezzi e sono alti r forse invece si potrebbe girare come voi da soli e con bus …

    • Sara Izzi
      Reply October 25, 2018

      Sara Izzi

      Ciao Martina, per il taxi all’aeroporto, non dovresti avere problemi a trovarne fuori l’aeroporto. Noi avevamo concordato con il proprietario dell’Hotel e avevano organizzato il taxi per noi, all’arrivo a Cuba. Per tutti gli altri spostamenti, noi ci siamo trovati meglio con i bus, che con i taxi privati. Per prenotare l’autobus per il tragitto successivo, bisogna recarsi alla stazione, non appena si arriva in città, cosi da fare il biglietto e assicurarsi un posto a bordo. Da Trinidad puoi fare gite di un giorno in taxi. Noi avevamo raggiunto Cienfuegos, perché a Santa Clara non c’era molto da vedere. Trinidad è la città che più c’è rimasta nel cuore. Buon viaggio!

      • Reply October 26, 2018

        Martina

        Ho guardato il sito dei bus non é possibile comprarli in anticipo? Comunque penso che contatteremo anche noi la casa particular da te indicata, sembra fantastica …. Allora per quanto riguarda le gite valuterò Cienfuegos… grazie mille…..

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